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| Generaloberst Karl Freiherr von Pflanzer-Baltin |
"Kappenabzeichen" ( distintivo da berretto ) intitolato al Generaloberst Karl Freiherr von Pflanzer-Baltin e stampato in "kriegsmetall" ( una lega di zinco con superficie annerita a scopo mimetico e destinato ai soldati al fronte ) in perfette condizioni di conservazione. L'usanza di appuntare questi distintivi sul berretto da campo era assai diffusa, sia fra i soldati che fra gli ufficiali. Tale consuetudine in principio era solo tollerata dai comandi, ma in seguito fu autorizzata ufficialmente e regolamentata con una circolare del dicembre 1916 che stabiliva fossero applicati sul lato destro del berretto, perche' su quello sinistro dovevano essere cucite le sigle di panno colorato per distinguere i reparti. Furono coniati, come in questo caso, anche distintivi che ritraevano i sovrani e i comandanti militari di grado piu' elevato, o che ricordavano solo i loro nomi, per mantenere vivo l'ascendente sulle truppe. Il distintivo misura mm 39 x 26,5. Karl von Pflanzer-Baltin fu uno dei generali austriaci piu' amato e rispettato dalle sue truppe. Nato il 1° giugno 1855 a Funfkirchen (Pecs) inizio' la sua carriera militare come Leutnant nel 1° Reggimento dei Dragoni. Il 1° maggio1903 venne nominato Generalmajor e nel marzo 1907 assunse il comando della 4.Infanterie Division a Brunn e subito dopo ottenne la promozione a Feldmarschall-Leutnant. Nel 1911 fu nominato General-Inspektor der Korps-Offiziersschulen e nei tre anni seguenti sembrava aver ormai raggiunto l'apice della sua carriera, ma lo scoppio della guerra cambio' le cose. L'esercito austriaco non poteva far a meno dell'esperienza di von Pflanzer-Baltin e cosi' il suo pensionamento venne posticipato ed egli fu rivhiamato in servizio attivo ottenendo il comando delle truppe dislocate nel Siebenbürgen con il compito di difendere i Carpazi. Promosso General der Kavallerie ebbe il comando dell' Armeegruppe Pflanzer-Baltin che comprendeva anche il Corps Hoffmann e la Legione Polacca. Egli fu capace di fermare l'avanzata russa in quel settore. Per questa operazione e per le sue successive mosse vittoriose nell'area, von Pflanzer-Baltin ricevette numerose decorazioni e attestati anche dagli alleati tedeschi e turchi oltre alla promozione a Generaloberst. Ebbe anche l'onore di diventare "Oberstinhaber" ( titolare onorario ) del 93° Reggimento di Fanteria. Il 4 giugno 1916, quando parti' l'offensiva Brussilov, la 7.Armee di von Pflanzer-Baltin dovette subire pesanti perdite nel tentativo di fermare i russi e stabilizzare il fronte. Durante queste operazioni l'Alto Comando tedesco incomincio' a criticare l'operato di von Pflanzer-Baltin fino al punto di costringere l'Erzherzog Friedrich a chiederne le dimissioni il 16 novembre 1916. Ma il suo pensionamento non duro' a lungo. L'8 marzo 1917 l'Imperatore Carlo lo richiamo' in servizio nominandolo General-Inspektor der Fußtruppen ( Ispettore Generale di Fanteria ). Il 13 luglio 1918 ricevette un nuovo comando sul campo assumendo quello di comandante delle truppe austroungariche in Albania. Il fatto di avere come comandante un cosi' popolare generale galvanizzo' le truppe al punto che von Pflanzer-Baltin lancio' un contrattacco che costrinse i franco-italiani a ritirarsi nel sud dell'Albania. Solo la malaria che decimo' le sue truppe lo costrinse a sospendere la sua avanzata. Dopo il collasso della Bulgaria, a fine ottobre 1918, von Pflanzer-Baltin fu costretto a ritirarsi fino al vecchio confine vicino a Cattaro. Dopo la guerra si' ritiro' a Vienna dove mori' l'8 aprile 1925 e venne sepolto con i massimi onori militari e alla presenza di moltissimi suoi ex-soldati. |