Germania (1919-1945)
RARISSIMA MEDAGLIA "5.GEBIRGS DIVISION" PER GARE DI SCI SULLE ALPI OCCIDENTALI NEL MARZO 1945
Prezzo: venduto - cod. nr. 13898

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Il General der Gebirgstruppen Julius "Papa" Ringel,
primo comandante della 5.Gebirgs Division
Pezzo più unico che raro, proveniente dagli Stati Uniti dove era stato portato da un reduce della "US Fifth Army" alla quale si erano arresi i gebirgsjaegers della "5.Gebirgs Division" nei pressi di Torino l'8 maggio 1945. Come d'abitudine le truppe americane vittoriose hanno proceduto alla "spoliazione" dei prigionieri ai quali sono state tolte insegne, gradi e decorazioni. In mezzo a questo cospicuo bottino doveva trovarsi questa medaglia, commemorativa di un avvenimento sportivo che ha dell'incredibile considerando che si è svolto nel marzo del 1945.
Veniva probabilmente portata, legata con il laccio di cuoio, sul bottone di una tasca della giubba di coloro che avevano partecipato alla "SKI WETTKAMPFE MARZ 1945 WESTALPEN FRONT" ( Gara di Sci - Marzo 1945 - Fronte Alpino Occidentale ). Evidentemente, non contenti degli impegni militari contro i partigiani e le truppe di montagna francesi, gli alpini tedeschi, visto anche l'ambiente favorevole in cui si trovavano, avevano deciso di distrarsi con una vera gara di sci. E' probabile che un piccolo lotto di queste medaglie sia stato ordinato dal comando di divisione ad un fabbricante torinese ( Fassino? ), così da dare una veste ufficiale alla competizione e gratificare in qualche modo i propri uomini.
Il disegno di questa medaglia è veramente splendido nella definizione e cura dei particolari ma non bisogna dimenticare che nei gebirgsjaeger vi erano molti bravissimi disegnatori ( vedi l'album Alpenkorps ). Tutti i particolari costruttivi sono di primordine ad incominciare dalla bronzatura pressocchè intatta.

La 5.Gebirgs Division ( 5. Divisione da montagna ) nasce in Tirolo e nella regione di Salisburgo (Zell am See) nell’ottobre 1940 sotto il comando del Generalmajor Julius "Papa" Ringel. I suoi componenti sono prevalentemente giovani coscritti di nazionalità austriaca o bavaresi, allenati e motivati. L'addestramento è più lungo e faticoso di quello delle divisioni di fanteria, svolto prevalentemente su terreni di montagna con particolare attenzione all'uso di tutte le armi in dotazione al battaglione. Particolare attenzione viene posta all'addestramento dei giovani ufficiali e sottufficiali.
Ai coscritti si aggiungono i "veterani" del 100. Gebirgs-Regiment dalla 1.Gebirgs Division e del l'Infanterie-Regiments 85 dalla 10.Infanterie Division che fornisce anche il reggimento di artiglieria.
La divisione rimane inizialmente inattiva in Germania, proseguendo l'addestramento, prima di essere utilizzata nella campagna di Grecia. Nel febbraio del 1941 la divisione viene trasferita a Craiova in Romania e all'inizio di marzo attraversa il Danubio entrando in Bulgaria per attestarsi al confine con la Grecia.
Entra in battaglia il 6 aprile con il compito di attaccare la linea di difesa montana "Metaxas". Sfondate le linee greche, dopo una battaglia di quattro giorni, marcia verso il sud senza trovare resistenza.
Destinata a partecipare all'invasione di Creta, dove si erano rifugiate le truppe inglesi in fuga dalla Grecia, con il suo 100. Gebirgs-Regiment perde il 3° battaglione che era stato imbarcato su una nave da sbarco affondata dalla flotta inglese. Il resto del reggimento viene aviotarsportato con gli Junker Ju 52 e impegnato nei combattimenti nell'area occidentale dell'isola appoggiando i paracadutisti nella battaglia di Maleme.
Lascia Creta e la Grecia nel dicembre del 1941 per un periodo di riposo e ricostituziuone nel saliburghese. Nel febbraio 1942 torna in battaglia sul fronte orientale nel'area ad ovest di Leningrado, aggregata all'Heeresgruppe Nord. Nel novembre 1943, in cambio con la 16. Panzer-Division inviata sul fronte orientale, la divisione viene trasferita in Italia e schierata sulla Linea Gustav, tra Monte Mare e Cima Abate. La divisione partecipa alle tre battaglie di Cassino tra il gennaio ed maggio 1944. Il comando viene assunto il 10 febbraio 1944 dal Generalleutnant Max Schrank che lo terrà fino al 18 gennaio 1945 quando passerà al Generalmajor Hans Steets.
Le sue unità subiscono perdite nell’area di Pontecorvo, Cassino, Atina, Belmonte Castello, Balsorano, Vallerotonda,Priverno, Sant’Elia Fiumerapido, sul Monte Cifalco, Colle San Marco. L’offensiva del 12 maggio la vede ancora su queste posizioni. La ritirata la porta sul Melfa, poi verso Sora.
Una parte delle sue truppe entrano in Abruzzo in Val Roveto e hanno perdite a Capistrello, altre dalle Mainarde raggiungono i Monti della Meta, superano il Passo di Opi e convergono verso la Piana del Fucino. I movimenti successivi vedono le sue truppe difendere un ampio fronte di impervie montagne verso i Monti della Laga e i Sibillini. Nelle settimane successive i suoi movimenti proseguono attraverso l’Appennino umbro, toccando Visso, Camerino, Fabriano, Norcia, Urbino. Le operazioni antipartigiane condotte in Appennino sono state assai numerose. In alcuni casi le sue truppe passano per le armi civili e ostaggi. È il caso di Capistrello e di Camerino nel giugno 1944.
Ritirata dal fronte nel settembre 1944, la divisione, che ha subito pesanti perdite, viene trasferita in Piemonte, dove assume il controllo di un settore di fronte compreso tra il Passo della Maddalena e il Monginevro. Solo il Gebirgsjäger-Regiment 100 con truppe di supporto rimane sulle posizioni appenniniche a ovest di Rimini e partecipa all’aspra battaglia diGemmano. Nell’inverno il settore divisionale sul fronte alpino comprende il Monginevro, il Moncenisio ed il Piccolo San Bernardo. Alla difesa di queste posizioni partecipano anche i paracadutisti italiani della "Folgore" che si mettono in particolare evidenza durante gli ultimi combattimenti sul plateau del Monte Cenisio contro la 27e Division d'Infanterie Alpine francese. Alla Liberazione viene disarmata a Piverone nel Canavese.

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Cartolina con i Gebirgsjaeger a Creta Il Feldwebel Max Burghartswieser del 7./Gebirgsjägerregiment 100 (5. Gebirgsdivision) , decorato con la Ritterkreuz il 9 luglio 1941 per un'azione compiuta a Candia (Creta)
I gebirgsjaeger della 5.Gebirgs Division sulle Alpi Occidentali ( in cartolina e dal vero )
Il tenente colonnello Richard Ernst, comandante del 100. Gebirgs-Regiment, premia con la Croce di Ferro di 2.Classe un giovane gebirgsjaeger dopo la battaglia di Gemmano sugli Appennini
 
5. Gebirgs Division Fob
The 5th Mountain Troop Division was known as Hitler’s mountain warfare specialists or Spearhead #17. This was a crack, elite unit of the Wehrmacht with many holders of the Knight’s Cross among its members. They were formed in the autumn of 1940 and served bravely and nobly in Greece, especially Crete, then to the eastern front serving at Leningrad in the Volkhov region. After nearly a year of hard fighting in the eastern front the division was moved to Italy and in December of 1943 the 5th arrived on the Gustav line near Cassino. Late in the war the division fought in the mountain region between France and Italy and then finally surrendered to the Americans near Turin in May 1945. What we have here is an edelweiss fob with the symbol of the 5th G.B., the mountain goat, on its front along with the words “5. Gebirgs Division.” On the back (incredibly) are the words “Ski Wettkämpfe März 1945 Westalpen Front.” Here in the midst of the war’s most terrible year these stalwart fighters took the time to have a ski competition; talk about professionalism! This fob was for a watch or possibly just a dangle to attach proudly to the uniform. It has a leather tie strap and measures about 2 x 1 1/2 inches. It’s very nice!