Nel 1928 Mussolini lancia la campagna a sostegno della crescita demografica: gli scapoli sono tenuti a pagare una tassa speciale, in occasione dei matrimoni lo Stato elargisce un premio in danaro agli sposi, e si prevedono prestiti, agevolazioni economiche (anche nel campo dell'educazione scolastica dei figli) ed esenzioni dalle tasse per le famiglie numerose (premi di natalità). Circa tre milioni di scapoli italiani, impossibilitati ad opporsi ad una legge del regime, trovano una forma ironica per far conoscere il loro disappunto: la produzione di distintivi di diverso disegno e formato ma tutti con lo stesso messaggio: "Meglio 100 tasse ma non una moglie".
In questo caso il distintivo ha la forma ovale della "cimice" del partito con i tre colori nazionali e l'aggiunta di un cartiglio bianco con la frase antigovernativa e un bel paio di corna rosse. Una vera curiosità collezionistica che illustra un aspetto del regime assai poco conosciuto.