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| La firma dell'incisore e fabbricante Mario Nelli di Firenze sul bordo del retro |
Medaglia originale commemorativa dell'Adunata dell'Avanguardia del Partito Nazionale Fascista, svoltasi a Roma il 28 ottobre 1928 ( Anno VI dell'Era Fascista ) nel sesto anniversario della Marcia su Roma.
La medaglia, disegnata da Mario Nelli e coniata in bronzo nella sua fabbrica di Firenze, misura 32mm di diametro ed è in eccezionali condizioni di conservazione. Sul dritto è raffigurata una testa elmata con a fianco la Vittoria alata tenuta in una mano. A sinistra è scavata la parola "ITALIA!".
Con questa immagine si intendeva celebrare la rinascita dell'Italia dal giorno della presa di potere del Fascismo, sei anni prima.
Il 1928 è infatti l'anno in cui il regime si consolida con la riforma della legge elettorale, introducendo il plebiscito; il Gran Consiglio del fascismo si trasforma in organo dello Stato; viene creato l'ufficio di collocamento; iniziano le grandi opere pubbliche. Un anno in cui assistiamo pure alla nascita di importanti
istituzioni, organismi, enti; alcuni nuovi nel campo sociale, altri innovativi per l'immagine del Paese, si scopre per la prima volta che l'Italia ha immensi tesori di archeologia, che ha stupendi paesaggi, le marine, le dolomiti, i grandi laghi e che abbiamo quindi un potenziale turistico per l'estero incalcolabile.
Finalmente rinascono anche le attività sportive giovanili che dai tempi di Teodosio in Italia non si erano più praticate. Ma é nel programma istruzione che si registra un balzo notevole con delle
strutture scolastiche che andranno ad accorciare notevolmente le distanze
divenute abissali con gli altri Paesi europei. Contemporaneamente con vari provvedimenti il governo sostiene l'imprenditoria privata offrendo una rigorosa disciplina nel lavoro. Questo permette una forte riduzione dei salari ma nello stesso tempo assicura una stabilità e una garanzia del posto di lavoro. Con vari sgravi fiscali si riesce ad assicurare anche una certa protezione doganale a molti prodotti locali, favorendo così le piccole imprese artigiane. Per le medie industrie si studia un piano dove si facilitano i grandi accorpamenti, che faranno registrare nel corso di quest'anno 102 fusioni di 266 società, nel prossimo anno 102 fusioni con 245 società. Gli incentivi per la grande industria sono le commesse dello Stato che va così ad iniziare grandi opere ferroviarie, trafori, strade, edilizia scolastica d'ogni livello, così come quella sportiva e ricreativa, del tutto finora inesistente in Italia, e nemmeno mai concepita dai precedenti governi. Moltissimi gli interventi nel settore delle strade. Per queste ultime, a maggio viene creata l'ANAS che opera direttamente o con
appalti per la costruzione e la manutenzione di tutta la rete viaria nazionale. Fra l'altro sono progettate e costruite numerose strade di grande interesse paesaggistico e quindi turistico, come la costruzione della Gardesana, o quella
delle Dolomiti (I quattro Passi Sella, Pordoi, Falzarego, Gardena).
Iniziano ad entrare in Italia anche i grandi capitali americani, che vanno a finanziare industrie alimentari, chimiche, siderurgiche, meccaniche. Iniziano i lavori di bonifica del territorio in varie regioni d'Italia: nel Veneto, in Friuli, in Lombardia, in Emilia, in Toscana,
in Calabria, in Sicilia, in Sardegna sul Tirso. E soprattutto nell'Agro Pontino (dove esiste da millenni un infame, malsano paludoso e malarico terreno) prendono il via con una legge del 14 dicembre di quest'anno grandiosi lavori che sembrano perfino impossibili. E' la più stupefacente bonifica mai realizzata a memoria d'uomo: in un complesso di 4 milioni d'ettari ne sono restituiti all'agricoltura circa 1,6 milioni. Terreni su cui nascono nuovi paesi e nuove città. (Littoria, Sabaudia, , Pontinia, con 3.400.000 metri lineari di canali e scoline scavati). A parte il piano di risanamento (strettamente connesso con l'altro piano che va sotto il nome "Battaglia del Grano", la bonifica integrale significa anche risanamento demografico ed impiego di lavoratori italiani su terre italiane.
Sul piano sociale il 29 marzo sono istituiti gli Uffici di Collocamento che hanno il compito di iscrivere nelle liste ufficiali i
lavoratori disoccupati; l'imprenditore cui necessita manodopera utilizza la chiamata. La legge esclude ogni altro tipo di approccio fra datori di lavoro e operai e questo per evitare patti poco ortodossi o lavoro
nero, poco retribuito e senza alcune garanzie. L'organizzazione è amministrata da commissioni miste di lavoratori
e imprenditori, presiedute da rappresentanti del PNF, e questi posti alle dirette dipendenze del Ministero delle Corporazioni. ( Notizie storiche tratte dal sito "Cronologia" )