 |
 |
| La cartolina commemorativa disegnata da Morbiducci |
|
| Il Console Piero Parini, comandante della 221° Legione CC.NN. |
Bellissima medaglia in bronzo argentato, realizzata e firmata da Publio Morbiducci (1889-1963), scultore, pittore e xilografo, che e' stato recentemente oggetto di rivalutazione artistica e approfondimento critico. L'artista e' stato allievo della Scuola dell'Arte della Medaglia, con Giuseppe Romagnoli; e' stato altresi' allievo di Duilio Cambellotti. Nel corso della sua vita artistica ha operato sia nell'ambito della scultura monumenale (il monumento al Bersagliere sul piazzale di Porta Pia, del 1931), sia nella modellazione per medaglie e monete. Ha realizzato i modelli per la moneta da due lire del 1923.
Questa medaglia è stata disegnata e coniata nel 1936, per conto della 221° Legione CC.NN. "Fasci Italiani all'Estero" per commemorarne l'impegno durante la vittoriosa Campagna d'Africa che consentì la creazione dell'impero. Condottiero ne fu il Maresciallo d'Italia Rodolfo Graziani ed è apèpunto al suo profilo che è stato dedicato il dritto della medaglia con il nome in rilievo lungo il bordo. Sotto la testa di Graziani è ben visibile, sempre con caratteri a rilievo, la firma dell'autore "P.MORBIDUCCI".
Sul retro al centro, svetta un'insegna legionaria con a sinistra la data "ANNO XIV" e a destra la sigla "A.O." ( Africa Orientale ). Sul bordo esterno corre la scritta "221° LEGIONE C.C.N.N. FASCI ALL'ESTERO". Quello che rende questa medaglia unica è però l'incisione del nome del legionario che l'aveva ricevuta "C.N. ROSSI ORESTE" posta in basso, ai lati dello stendardo. Il nastro nero, assolutamente originale d'epoca, è stato anch'esso personalizzato dalla camicia nera Rossi con l'aggiunta in alto del nastrino originale a sei righe azzurre e cinque nere alternate, completo del "gladio romano" in bronzo, e riservato a coloro che avevano maturato un periodo di almeno due mesi in Africa o riportato ferite e menomazioni per causa di servizio o conseguito decorazioni al V.M.
La medaglia misura 33 mm. di diametro.
La 221° Legione era comandata dal Console Piero Parini, uno dei personaggi piu' in vista del fascismo ai suoi inizi. Proveniente dal giornalismo, amico intimo di Filippo Corridoni, fu nel gruppo degli interventisti milanesi che seguivano Mussolini e Corridoni. Fu arrestato due volte nelle manifestazioni di Milano dell'aprile 1914, qualche mese dopo lo scoppio della guerra fu inviato al fronte col 2° Reggimento Fanteria di stanza a Udine e nel quale si erano arruolati tutti gli irredentisti triestini da Slataper a Luzzatti. Dopo un anno di guerra in Fanteria sul Carso e a Santa Maria di Tolmino passò in aviazione e conseguì il brevetto di pilota di idrovolanti nel 1916. Nell'inverno del 1916 fu a Venezia in quella squadriglia di bombardamento e a Porto Corsini e nel 1917 fu inviato, dopo un grave incidente di volo nel quale rimase ferito, come osservatore in una squadriglia di Marina per la difesa del traffico navale a Palermo. Dopo due mesi ebbe nel Golfo di Palermo un altro incidente gravissimo di volo e fu ricoverato in ospedale dove rimase per tre mesi.
Esonerato dal volo perché minorato fisicamente è destinato ai servizi sedentari al Deposito Aviatori di Torino, ma dopo due mesi chiede di essere rinviato in squadriglia. Scartato alla visita chiede di ritornare in Fanteria ed è destinato alla Brigata Novara che raggiunge sul Piave pochi giorni prima dell'avanzata di Vittorio Veneto, alla quale partecipa come comandante di Compagnia. Ritornato a Milano è nominato capo cronista della "Perseveranza" ed è membro dell'Associazione Nazionalista. Nel Gennaio 1920 si iscrive al Fascio di Milano e nel Febbraio del 1922 Mussolini gli concede l'onore di entrare nella redazione del Popolo d'Italia dove assume l'incarico di cronista. Dopo la Marcia su Roma gli viene affidato l'ufficio del servizio estero del Popolo d'Italia e per incarico di Arnaldo Mussolini visita numerosi Stati europei e partecipa a tutte le conferenze internazionale dal 1923 al 1927. Nel 1928 è nominato Regio Console d'Italia e destinato ad Aleppo, in Siria, ma mentre sta per imbarcarsi è nominato Segretario Generale dei Fasci all'Estero. Nel 1930 è nominato Direttore Generale degli Italiani all'Estero e delle Scuole e Console Generale di 1a Classe. Nell'Agosto 1932 è nominato Ministro Plenipotenziario ed assume anche la direzione generale del Lavoro Italiano all'estero.
La 6a Divisione Camicie Nere “Tevere” composta di italiani residenti, mutilati, combattenti, volontari di guerra, arditi e studenti universitari, fu costituita il 7 agosto 1935. Il 13 dicembre la Divisione viene passata in rivista da S.M. il Re. Il 14 dicembre da Napoli, sul piroscafo "Sardegna", inizia il suo trasferimento in A.O. sbarcando a Mogadiscio il 29 Dicembre 1935. A partire dai primi giorni del mese di gennaio, si concentra nel campo trincerato di Mogadiscio e comincia il ciclo delle esercitazioni e dell’addestramento malgrado il clima torrido. L'impiego che ebbe questa Divisione non fu di carattere organico, ma servì per la costituzione di diverse Colonne autotrasportate da utilizzare nel settore del fronte somalo. Il fronte sud sarà in periodo di stasi, ad eccezione dell'avanzata lungo il Giuba e sul Canale Doria, fino all'aprile 1936, epoca in cui si inizia la grande azione offensiva verso Harrar.
Il 16 aprile il Luogotenente Generale Vernè riceve il comando di una colonna indigena autotrasportate con la quale prese parte a tutta l'offensiva dell'Ogaden, occupando Harrar l'8 maggio 1936 (1). Le altre Colonne che partecipano alla battaglia dell’Ogaden (14-30 aprile 1936) furono: la Colonna centrale al comando del Generale Frusci, di cui faceva parte la 221a Legione CC.NN. degli italiani all’estero (al comando del Console Parini) lungo la direttrice Gorrahei-Gabredarre-Sassabaneh-Dagabur (Km.213); Il giorno 24 la colonna Frusci combatte accanitamente per tutta la giornata conquistando le prime posizioni nemiche di Hamanlei e la 221a Legione, ha il battesimo de fuoco.
La Colonna di destra al comando del Luogotenente Generale Agostini, di cui facevano parte la Coorte di Milizia Forestale e il Battaglione Universitario “Curtatone e Montanara” lungo la direttrice Gherlogubi-Afdub-Uarder-Ado-Curati-Bullalè-Dagabur (Km. 260). Il 24 la colonna Agostini, alle 10,30 occupa Gunu Gadu strenuamente difesa dal nemico che resiste fino all'annientamento. I1 5 giugno la 219a Legione disloca le compagnie nei vari presidi e pone il Comando a Moggio. Il 24 la 219a conquista Meda col suo battaglione misto e il 26 la Legione viene dislocata a protezione della ferrovia Addis Abeba - Gibuti e stabilisce il Comando Legione nella Capitale. Nella conquista di Meda tutti i legionari feriti sono rimasti in linea. Il 6 luglio ha luogo il grande attacco dei ribelli alla ferrovia che resta tagliata; la linea telefonica è interrotta e un treno è deviato ed assediato. Le CC.NN. della 220a Legione si battono per due giorni, ininterrottamente e sanguinosamente resistono e finalmente battono e respingono gli assalitori.
Cadono 54 uomini e il Console Galbiati è ferito gravemente. La Legione si guadagna una bella medaglia di bronzo al V.M. Due ufficiali, uno caduto e l'altro gravemente ferito e rimasto cieco, avranno la medaglia d'oro. ( Notizie storiche tratte dal sito "Regio Esercito" )