Germania (1919-1945)
"DEMJANSKSCHILD" SCUDETTO ORIGINALE MARCATO "KWM" CON IL RARO ATTESTATO RILASCIATO IL 31.12.1943
Prezzo: Euro 400,00 (attestato + scudetto ) - cod. nr. 15986
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Il marchio "KVM" del fabbricante Karl Wurster di Markneukirchen
Il General der Fanterie Walter Graf von Brockdorff-Ahlefeldt, comandante del II.Armeekorps e firmatario dell'attestato
L'emblema della 218.Infanterie Division

Eccezionale opportunità di aggiudicarsi un esemplare originale in ottimo stato di un "Demjanskschild"
( Scudetto di Demjansk ), marcato "KVM", e del relativo attestato di conferimento firmato a tampone dal General der Infanterie  Walter Graf von Brockdorff-Ahlefeldt, comandante del II.Armeekorps.
Assegnatario dell'onoreficienza era l'Unteroffizier Werner Hellmuth del Grenadier-Regiment 397 della 218. Infanterie-Division in forza al II.Armeekorps. L'attestato, come tutti quelli rilasciati per il Demjanskschild, porta la firma a tampone del Generale von Brockdorff-Ahlefeldt e la data del 1° dicembre 1943 "K.g.St." ( Posto di Comando del Corpo ).
Von Brockdorff-Ahlefeldt, nominato General der Infanterie, ,assunse il comando del II.Armeekorps nel giugno 1940 portandolo fuori dalla "Trappola di Demjansk" nell'aprile del 1942. Ammalatosi gravemente poco dopo morì nell'Ospedale Militare 123 di Berlino il 9 maggio 1943.  Aveva già ricevuto la Ritterkreuz il 15. 7. 1941 e, per il coraggio e l'abilità dimostrate a Demjansk, venne decorato con le Foglie di Quercia il 27 giugno 1942.

Il Grenadier-Regiment 397 fu costituito il 26 agosto 1939 nel distretto di Berlino ed assegnato alla 218.Infanterie Division costituitasi nella stessa data al comando del Generalleutnant Woldemar Freiherr Grote. Infatti l'emblema della divisione è la Porta di Brandeburgo stilizzata. Allo scoppio del conflitto la divisione venne assegnata come Riserva alla 4.Armee con la quale entrò in Polonia da Thorn.

Terminata la campagna di Polonia la divisione vi rimase come forza di occupazione. Nel maggio del 1940 venne trasferita ad ovest e attraversò il Reno in giugno, combattendo per raggiungere l'Alsazia settentrionale. Alla fine della campagna rimase nell'area tra Kolmar e Geradmer fino al febbraio 1941 dopo di che fu trasferita in Danimarca come forza di occupazione. Nel gennaio 1942, al comando del Generalleutnant Horst Freiherr von Uckermann, fu trasferita in gran fretta sul fronte orientale dove, suddivisa in diversi Kampfgruppe ( Gruppi di Battaglia ), combattè nell'area di Cholm fino al marzo 1943, ritirandosi poi a nord di Velikaya nell'area di Opochka sotto il nuovo comando del Generalleutnant Viktor Lang. Da qui la divisione continuò la ritirata verso il Kurland dove giunse a Saarema venendo impegnata in cruenti combattimenti di difesa delle isole baltiche. Quando fu evacuata dalle isole nel novembre 1944 aveva ormai la consiatenza di Kampfgruppe, al comando del Generalmajor Ingo von Collani. Continuò successivamente a combattere nel Kurland e quando la guerra ebbe termine si trovava a sudovest di Tuckum sotto il comando del Generalleutnant Werner Ranck, suo ultimo comandante.



Il Demjanskschild venne istituito il 25 aprile 1943, pochi giorni prima che von Brockdorff-Ahlefeldt morisse e, in suo onore, tutti gli attestati portarono la sua firma, ovviamente impressa con un timbro a tampone. I comandanti delle compagnie erano responsabili delle liste, da sottoporre all'approvazione, con i nomi dei soldati che, al 31 dicembre 1943, avevano i requisiti per ricevere lo scudetto. Le premiazioni cessarono il 1° aprile 1944, data che compare sugli ultimi attestati.

Questa data spiega come mai gli attestati portano la firma di von Brockdorff anche se, dopo l'attentato al Fuhrer del 20 luglio 1944, il suo nome venne incluso nell'elenco dei "cospiratori". Egli infatti, avendo visto con i propri occhi ciò che la guerra alla Russia stava costando alla Germania, intendeva mettere un freno a questa pazzia voluta da Hitler. Un numero impressionante di ufficiali, provenienti soprattutto dalle fila dell' Infanterie-Regiment 9, che in momenti diversi avevano militato nella 23.Infanterie-Division, comandata dal Generalleutnant von Brockdorff-Ahlefeldt, verranno riconosciuti più tardi come membri del complotto messo in atto da von Stauffenberg.


Questo scudetto in zinco è stato sicuramente indossato dal nostro Unteroffizier Hellmuth, in quanto lo ha "modificato" per poterlo cucire direttamente sulla giubba estiva. Lo scudetto veniva infatti fornito completo di una piastra metallica di supporto applicata su di un pezzo di stoffa del colore della divisa invernale. Tutto ciò creava un insieme assai pesante che non dava problemi su giacche invernali o cappotti ma sicuramente male si adattava all'uniforme estiva molto più leggera. Molti soldati allora, come in questo caso, provvedevano a rimuovere tutte le parti accessorie e forare in alcuni punti lo scudetto così da poterlo cucire direttamente sulla giubba. Questo ci permette oggi di vedere nitidamente il marchio "KWM" sul retro ad indicare il fabbricante Karl Wurster di Markneukirchen, l'unico autorizzato a realizzare questa decorazione.
Il disegno dello scudetto raffigura un aereo da ricognizione ad un solo motore con un elica a due pale ( un Fieseler-Storch ). Sotto l'aereo ci sono due grosse spade incrociate a doppio filo con la crociera rivolta verso il basso e la data "1942". Nel disegno quindi era implicito il riferimento al soprannome dato a von Brockhoff dai suoi soldati ( Fieseler-Storch ) e l'intenzione di onorarlo ufficialmente in tal modo.


Walter Graf von Brockdorff-Ahlefeldt
era nato l'13 luglio 1887 a Perleberg nel  distretto di Westprignitz e nel 1907 si era arruolato come Fahnenjunker nel Brandenburgischen Jaeger-Bataillon Nr. 3 a Luebben.  Allo scoppio della prima guerra mondiale venne promosso sul campo Aiutante del suo battaglione. Nominato comandante di compagnia rimase gravemente ferito a Verdun. Dimesso nel 1917 ritornò al fronte come 1°Aiutante del VII. Armee-Korps, terminando il conflitto nello Stato Maggiore del VI. Armee-Korps  e, nel 1919 entrò nei Freikorps Dohna e  "Moewe".
Entrato nel Reichswehr della Repubblica di Weimer, il 1° marzo 1934 era comandante dell' 8. (Preuß.) Infanterie-Regiments a Frankfurt/Oder, e quattro mesi dopo, nominato Generalmajor, venne posto al comando della 23. Infanterie-Division che guidò nella campagna di Polonia e in quella di Francia. Il 21 giugno 1940, nominato Generalleutnant, assunse il comando del II. Armee-Korps.
Durante la campagna di Russia conquistò con  il suo II.Armeekorps, la fortezza di Kowno e per questa azione ricevette la Ritterkreuz il 15.7.1941. Nel febbraio del 1942 rimase intrappolato nell'area di Demjansk insieme ad altre unità tra cui la 3.SS Division Totenkopf dell'SS-Obergruppenführer Theodor Eicke. Dopo quattro mesi di durissimi combattimenti riuscì a rompere l'accerchiamento russo, ricevendo per questa azione le Foglie di Quercia.

Soprannominato dai suoi soldati "Fieseler Storch", von Brockdorff soffriva di terribili dolori di origine reumatica tanto che il 28.11.1942 caddè ammalato e fu posto nella Fuehrer-Reserve. La sua malattia si aggravò rapidamente tanto da rendere necessario il suo ricovero nell'Ospedale Militare 123 di Berlino, dove, morì il 9 maggio 1943.

La "Trappola di Demjansk", nella quale finirono sei divisioni tedesche con circa 90.000 uomini, fu il risultato della ritirata tedesca dopo la Battaglia di Mosca. Intrappolate dalle truppe russe del Generale Pavel Kurochkin, vi erano la 12°, 30°, 32°, 123° e la 290° divisione di fanteria oltre ad unità della RAD, Polizia, Organizzazione Todt, altre unità ausiliarie e la SS-Division Totenkop.

Dopo essere stato assicurato che la Luftwaffe avrebbe garantito il rifornimento delle 270 tonnellate giornaliere di cibo e materiali, Hitler ordinò alle truppe accerchiate di mantenere le posizioni fino a che non fossero state rilevate da altre truppe. Dal 7 gennaio al 20 maggio 1942 i russi effettuarono due grandi offensive, rimaste senza esito per l'accanita difesa tedesca. In totale vennero impegnate per quattro mesi 5 Armate sovietiche composte da 18 divisioni e 3 brigate. Dalla formazione della sacca in febbraio alla fine dell'accerchiamento in maggio, la Luftwaffe trasferì complessivamente 65.000 tonnellate di rifornimenti, 31.000 uomini di riserva ed evacuò 36.000 feriti. Le perdite furono di 265 aerei e 387 uomini. L'aviazione russa perse 408 aerei di cui 243 caccia. Il successo della Luftwaffe in questa operazione convinse Goering e Hitler che quella sarebbe stata la strategia vincente sul fronte orientale, convinzione rivelatasi completamente sbagliata in occasione della Battaglia di Stalingrado.

 

 
 
 

 11-6-2011