Raro esemplare originale della Croce di San Giorgio di terza classe, decorazione zarista riservata ai soldati semplici o ai graduati, per un atto di coraggio, nel periodo 1856 - 1913.
Sul dritto è raffigurato nel medaglione centrale "San Giorgio il Vittorioso" a cavallo con l'immagine utilizzata fino al 1913. Inoltre questo esemplare porta inciso sul retro dei due bracci orizzontali il numero di cinque cifre 76483. Questi due elementi, oltre al tipo di appicicagnolo, lo classificano come appartenenete al periodo tra il 1856 e il 1913. Nel 1913 infatti il disegno di San Giorgio sul fronte venne leggermente modificato e, per le numerazioni da 1 a 99999, venne aggiunta la lettera "N" davanti al numero.Il nastro, pur con i colori appropriati, è di tipo moderno.
La Croce di San Giorgio venne istituita il 13 febbraio 1807 dall'imperatore Alessandro I. Nel 1856 l'imperatore Alessandro II modificò il capitolato dell'ordine e stabilì che la croce venisse assegnata in quattro diverse classi: un atto eroico assicurava la quarta classe, un secondo atto la terza classe ( entrambe in argento), un terzo atto la seconda classe e un quarto o più atti la prima ( entrambe in oro). Il nastro era lo stesso dell’Ordine di san Giorgio a righe verticali nere e oro. Per la prima e terza classe era prevista l'aggiunta di un fiocco con gli stessi colori.
I decorati venivano immediatamente promossi al grado superiore, venivano esentati da ogni tipo di punizione corporale e dal pagamento delle tasse dopo il loro ritiro in pensione. A partire dal 1913, i decorati ancora in vita, ricevevano uno stipendio dallo stato. La croce poteva essere assegnata direttamente sul campo di battaglia dai comandanti.
Oltre 2.000.000 di Croci furono distribuite a soldati, infermiere e membri della Croce Rossa prima del rovesciamento dello Zar.