Germania (1919-1945)
"EISERNES KREUZ 2.KLASSE" (CROCE DI FERRO DI 2. CLASSE) CON RARO ATTESTATO DEL "120.I.R." ANNIENTATO A STALINGRADO
Prezzo: Euro 320,00 (attestato + croce ) - cod. nr. 14352
Attestato firmato a tampone dal Generalmajor und Divisionkommandeur Willi Schneckenburger
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Il Generalleutnant Willi Schneckenburger, firmatario dell'attestato e comandante della 125.Infanterie-Division

Eccezionale opportunità di aggiudicarsi un esemplare originale in ottimo stato di una "Eiserneskreuz 2.Klasse" ( Croce di Ferro di 2.Classe ) e del relativo attestato di conferimento firmato a tampone dal Generalmajor und Divisionskommandeur Willi Schneckenburger destinato  a diventare General der Infanterie e a venire ucciso il 13 ottobre 1944 mentre si trovava al comando del "Korpsgruppe Schneckenburger" in Jugoslavia.
Assegnatario dell'onoreficienza era l'Oberschutzen ( soldato scelto ) Heinz Wunder della 11./J.R.120 (mot) ( 11° compagnia del 120 ° reggimento di fanteria motorizzato ). L'attestato e' stato firmato il 28 marzo 1942 "Div.Gef.St."
( zona di combattimento della divisione ) , in realta' sappiamo che si trovava a Mius, sul fronte orientale, con la 1.Panzerarmee. L'attestato è anche controfirmato a penna da Major Platt, probabilmente un aiutante di stato maggiore, con la sigla "F.d.R." ( testimonianza di originalità ).

In realtà l'Infanterie-Regiment 120 faceva parte della 60.Infanterie-Division, comandata dal Generalleutnant Friedrich-Georg Eberhardt che era stato appena promosso e richiamato nella "Fuehrer Reserve" in attesa di altro incarico. E' quindi probabile che, facendo entrambe le divisioni parte della 1.Panzerarmee, il comando provvisorio della 60.Infanterie-Division sia stato affidato al comandante della divisione più vicina in zona di combattimento. 

L'Infanterie-Regiment 120 era stato formato il 15 ottobre 1939 a Danzica dagli effettivi del Danziger Infanterie-Regiment 2 del Gruppe Eberhard e subito assegnato alle dipendenze della 60.Infanterie Division con il nome di Infanterie-Regiment 244. Venne rinominato Infanterie-Regiment 120 il 15 settembre 194o, dopo esser stato motorizzato il 14 agosto mentre la 60.Infanterie-Division si trovava in Francia .

La 60.Infanterie-Division fu formata il 15 ottobre 1939 a Danzica, dopo l'inizio della Campagna di Polonia, come trasformazione del Kampfruppe Eberhard (Sonderverband Danzig), che consisteva in elementi delle SA e di altre organizzazioni che avevano combattuto a Danzica,Hela, Oxhöft, e nelle aree limitrofe della Polonia, venendo affidata subito al comando del Generalleutnant Friedrich-Georg Eberhardt. I ranghi della divisione divennero completi il 26 maggio 1940, dopo l'addestramento svolto nel campo di Gross-Born. La divisione venne collocata sul confine occidentale, di fronte alle postazioni difensive francesi della Linea Maginot vicino a Sarrbruecken. Appena ebbe inizio la campagna contro la Francia, la divisione venne lanciata contro la Linea Maginot e, dopo averla sfondata, prseguì la sua avanzata nell'area della Mosella dove si trovò al momento dell'armistizio. Rimase in Francia come forza di occupazione fino al 17 luglio 1940 quando, rinominata 60.Infanterie-Division (Mot.) venne trasferita prima in Polonia e poi in Romania in preparazione della Campagna dei Balcani alla quale parteciò nell'aprile e maggio 1941 combattendo in Serbia. Dopo un brevissimo periodo di riposo e ricostituzione degli effettivi, la divisione venne subito impiegata nell'Operazione Barbarossa contro l'Unione Sovietica, prima come riserva dell'OKH a Shitomir, e poi combattendo con la 1.Panzerarmee a Uman, sul Dnjeper e a Mariupol fino al dicembre 1941. Nel gennaio e febbraio 1942 parteciò alla difesa contro la prima offensiva invernale russa a Mius e Stalino e a marzo, con il Panzergruppe Von Kleist, venne impiegata nella battaglia di Charkov, al comando del Generalleutnant Otto Kohlermann, passando nel giugno 1942 alle dipendenze della 6.Armee di Paulus della quale seguì le sorti fino a Stalingrado. Nel maggio 1943 la divisione venne ricostituita con il nome 60.Panzergrenadier-Division (mot.) con i resti della vecchia divisione che erano riusciti a sfuggire all'accerchiamento russo a Stalingrado, e subito dopo rinominata 60.Panzergrenadier-Division "Feldherrnhalle".

Dal 1 gennaio 1942 il comando della 6.Armee era stato affidato al Generalfeldmarschall Friedrich von Paulus che aveva ricevuto l'ordine di conquistare Stalingrado e dirigersi poi ai pozzi petroliferi del Caucaso. Nell'ottobre del 1942 i tedeschi occupavano circa i 9/10 della citta'. Solo una piccola area di resistenza sovietica era ancora attiva in alcune vaste aree industriali situate a nord. Su suggerimento di von Richthofen, Hitler diede ordine a Paulus di annientare l'ultima resistenza sovietica utilizzando delle piccole unita' d'assalto particolarmente indicate nella guerra di strada.
Il 9 novembre due fabbricati e buona parte delle fabbriche erano in mano tedesca e alcune unita' avevano raggiunto le sponde del Volga. L'11 novembre 1942 sul fronte dell'abitato di Rynok, a nord di Stalingrado, fino a Gorodishche a sud, erano schierate 15 divisioni tedesche tutte con il compito di sterminare i difensori russi della 62° Armata del Generale Vasili Ciuikov e occupare totalmente Stalingrado. Ma nel novembre 1942 le truppe tedesche non erano piu' quelle dell'agosto e del settembre e le forze della 6.Armee di Paulus furono nuovamente sconfitte.
Il 19 novembre la controffensiva dell'Armata Rossa sfondo' i fianchi del Gruppo d'Armate B, tenuti da unita' rumene e italiane e il 23 novembre racchiuse le forze tedesche nella trappola di di Kalac. Hitler si rifiuto' di far uscire i difensori, in questo appoggiato dallo stesso Paulus, contando di rifornire , come per Demjansk, la citta' assediata per via aerea.
Il 26 novembre furono distaccate 4 armate del Gruppo d'Armate B per dar vita al Gruppo d'Armate "Don" comandato dal Generalfeldmarschall Erich von Manstein per mantenere la linea del Volga. Pochi giorni prima, il 10 gennaio, tutte le armate russe del fronte del Don passarono contemporaneamente all'offensiva contro le truppe tedesche accerchiate. Il 31 gennaio i soldati russi della 64° Armata fecero prigioniero il comandante della 6.Armee Generalfeldmarschall von Paulus ( era stato promosso da Hitler solo il giorno con la speranza che si suicidasse in quanto mai  nella storia tedesca un feldmaresciallo si era arreso al nemico ) e tutto il suo stato maggiore. Nello stesso giorno il gruppo Sud delle forze tedesche cesso' la resistenza e la sera i soldati della 62° Armata sovietica catturarono il comandante della 295.Inf.Div Generalmajor Korfes e il comandante della 4. Pz.Div. General der Artillerie Max Pfeffer, il comandante del LI Korps Generalleutnant von Seidlitz-Kurtzbach ed alcuni altri ufficiali superiori. I generali tedeschi furono catturati da tre combattenti della 62° Armata guidati da Mikhail Porter, diciottenne organizzatore di partito del reggimento collegamenti. Otto Korfes nel 1949 divenne un attivo collaboratore dell'Associazione per l'Amicizia Tedesco-Sovietica nella DDR.
L'intera 60.Infanterie-Division (mot.) venne di fatto annientata a Stalingrado e dell'intestatario dell'attestato si perdono le tracce.

Wilhelm (Willi) Schneckenburger nacque a Tuebingen il 30 marzo 1891, iniziando la sua carriera militare come "Fahnenjunker" (Allievo Ufficiale ) nel 1909 nell'esercito del Wuerttemberg. Il 27 gennaio 1911 venne promosso Leutnant
( Sottotenente ) e allo scoppio della prima guerra mondiale venne assegnato al 6. Württembergisches Infanterie-Regiment "König Wilhelm I" Nr. 124. Nel marzo 1916 venne promosso Oberleutnant ( Tenente ) e poco dopo, gravemente ferito, terminò la sua partecipazione al conflitto nel quale si meritò entrambe le classi della
Croce di Ferro . Nel febbraio del 1920 venne assegnato al Reichswehr-Schützen-Regiment 26. Promosso Hauptman ( Capitano ) il 1 dicembre 1922 fu assegnato allo Stato Maggiore del III. Bataillons vom 13. (Württ.) Infanterie-Regiment a Ulm. Nel 1924 e 1925 ebbe il comando della 5. Kompanie del 13. (Württ.) Infanterie-Regiment di stanza a Ludwigsburg. Nel 1929 venne nominato Aiutante del reggimento e l'anno dopo entrò nello stato maggiore della 5.Division del Reichswehr a Stoccarda e fu promosso Major ( Maggiore ) nella primavera del 1931. Nel 1934 fu promosso Oberstleutnant ( Tenente Colonnello ) e il 1 agosto 1936 Oberst ( Colonnello ) con l'incarico di Abteilungschef nel Generalstab des Heeres ( Capo dei Battaglioni nello Stato Maggiore dell'Esercito ).
Al momento della mobilitazione generale nel 1939 venne nominato "Chef des Generalstabe" ( Capo di Stato Maggiore ) del Stellvertretenden Generalkommando III. Armeekorps a Berlino. Promosso Generalmajor nel luglio 1940 gli fu assegnato il 5 ottobre 1940 il comando della 125.Infanterie-Division che guidò nella Campagna dei Balcani. Nell'estate 1941 portò la sua divisione sul fronte orientale dove venne impegnata nell'Operazione Barbarossa e ricevendo la barretta per la sua Croce di Ferro di 1.Classe del 1914. Il 5 febbraio 1942 ricevette la "Deutsches Kreuz in Gold" ( Croce Germanica in Oro ) e il 1 luglio 1942 venne promosso Generalleutnant guidando la divisione nella marcia verso il Caucaso della 17.Armee e ricevendo in agosto la Ritterkreuz. Il 24 dicembre lasciò il comando della divisione per entrare nella "Fuehrerreserve" per assumere poi il comando della 3. rumänischen Armee ( 3° Armata Rumena ).
Il 5 marzo 1943 assunse il comando del XVII. Armeekorps che lasciò in agosto per tornare nella Fuehrerreserve. Nel settembre 1944 venne nominato comandante del
Korps Belgrade che presto prese il nome di "Korpsgruppe Schneckenburger". Il 13 ottobre venne ferito in maniera gravissima tanto da morirne il giorno seguente.

La Croce di Ferro è forse la più conosciuta e storicamente ricca delle decorazioni tedesche. La sua tradizione inizia quando, nel 1813, il Re Federico Guglielmo III di Prussia, la istituì durante la Guerra di Liberazione contro Napoleone. Benchè fosse una decorazione di campagna militare, essa fu nuovamente istituita nel 1870 durante la guerra franco-prussiana e di nuovo nel 1914 per la Prima Guerra Mondiale. La sconfitta della Germania in questa guerra non riuscì a diminuire l'orgoglio nazionale e la Croce di Ferro continuò ad essere un simbolo di prestigio tra le due guerre.
Con la fine della monarchia e l'abdicazione del Kaiser il 9 novembre 1919, cesso' il conferimento ufficiale di decorazioni realtive all prima guerra mondiale, anche se la Croce di Ferro e il Distintivo per Ferite furono conferiti anche retrospettivamente fino al 1925.
Hitler, che aveva ricevuto al Croce di Ferro di prima classe per la sua attivita' di portaordini sul fronte occidentale e della quale andava cosi' fiero da esibirla su tutte le sue divise insieme al solo Distintivo nero per Ferita, reistitui' la Croce di Ferro il 1 settembre 1939 creando, oltre alle versioni di 1° e 2° classe, una nuova e piu' importante decorazione: la "Ritterkreuz" o Croce di Cavaliere che aveva dimensioni leggermente superiori.Il criterio di assegnazione della decorazione era che il candidato si fosse distinto in azioni di combattimento notevoli di fronte al nemico. La Croce di Ferro poteva essre conferita anche agli stranieri e in massa, come avvenne il 1° aprile 1941, quando 1300 uomini, che   componevano l'intero equipaggio dell'"Admiral Scheer", ricevettero la decorazione. Ricevettero la Croce di Ferro anche i ragazzi della Gioventù Hitleriana che difesero Berlino nel marzo 1945.


La croce misura 44,06 mm di larghezza per 44,34 di altezza e pesa 20,43 grammi. Sul dritto e’ riprodotta una svastica centrale e l'anno 1939 in basso. Il rovescio e’ liscio eccetto che per l'indicazione dell'anno di creazione dell'onoreficienza, il 1813, sul braccio inferiore. E’ costruita in tre pezzi: il ferro centrale e due bordi di “German Silver” ( una lega di rame, zinco e nickel) saldati insieme cosi’ da lasciare visibile solo una sottilissima linea di congiunzione che ,oggi, ne attesta l'originalita’ insieme con la larghezza della svastica e il numero di linee argentate su ogni bordo affilato. La croce, completa del suo nastro originale, non è marcata sull'anello ed e' ovviamente magnetica.
 
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Le posizioni della 60.Infanterie-Division e della II./J.R.120 a Stalingrado prima della resa. La mappa è stata disegnata il 19 gennaio 1943 dal comandante del Panzer Regiment 2 della 16. Panzer Division, Rudolf Sieckenius, prima che riuscisse a volare via da Stalingrado.   ( Cliccare sull'immagine per ingrandirla )

Immagine ricavata dal sito www.stalingrad.net

Alcuni ufficiali tedeschi fotografati subito dopo la "capitolazione" nel Quartier Generale della 62.Armata sovietica.
Da sinistra : Generalmajor Dr. Korfes, Kommandeur der 295. ID, Oberst i. G. Dissel, IA der 295. ID, il General der Artillerie, Kommandierender General IV des Armeekommandos, General der Artillerie von Seydlitz, Kommandierender LI des AK, Oberst i.G. Crome, Chef des IV. AK e l'Hauptmann Humbert, O1 IV des AK.
 

 4-2-2009