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| Tradate (Varese), gennaio 1944: giovani volontari paracadutisti giungono alla sede del Raggruppamento Arditi Paracadutisti della R.S.I. per iniziare un corso di addestramento |
Bellissimo basco grigio-azzurro appartenuto ad un paracadutista dell'ADAR ( Arditi Distruttori dell'Aeronautica Repubblicana ) garantito assolutamente originale al 100%.
Il basco, realizzato in tessuto di lana leggera estiva, è in ottome condizioni e presenta solo alcune piccole camolature che non ne inficiano il valore storico-collezionistico. Il fregio originale non è mai stato toccato o rimontato. La taglia è medio-piccola .
La costituzione del Battaglione Arditi Distruttori della Regia Aeronautica, avente quale compito primario l’azione in pattuglie di una decina di elementi che avrebbero dovuto effettuare missioni di sabotaggio con esplosivi, avvenne nel febbraio 1943, sette mesi dopo l'emanazione della circolare che ne stabiliva la nascita.
Particolarmente curato fu l'addestramento, con molte specializzazioni quali la preparazione atletica, la lotta giapponese, il nuoto, la scherma di pugnale, il tiro con varie armi; un addestramento particolare, ovviamente, venne impartito nel maneggio degli esplosivi tramite la frequenza di un apposito corso presso la Scuola Guastatori del Genio, nei pressi di Civitavecchia.
Inizialmente inquadrato nel Reggimento Amedeo d'Aosta, il Battaglione divenne subito dopo autonomo e passò alle dirette dipendenze dello Stato Maggiore Aeronautica per compiti speciali. All’inizio dell’estate del 1943 contava poco più di 300 uomini (14 ufficiali, 24 sottufficiali e 270 uomini di truppa), al comando del capitano Araldo De Angelis che lo passò poi al tenente colonnello pilota Edvino Dalmas, già comandante del I Battaglione Paracadutisti della Regia Aeronautica, particolarmente distintosi in azione in Tunisia.
Negli ultimi mesi del 1943, mentre sul litorale laziale si andavano concentrando i resti delle Grandi Unità paracadutiste provenienti dalla Corsica, da Viterbo e dalla Calabria, che non avevano voluto abbandonare la lotta contro gli angloamericani, furono molti gli uomini della specialità a rispondere agli appelli del governo repubblicano.
Tra questi il Tenente Colonnello Edvino Dalmas, zaratino, valoroso combattente in Tunisia con i reparti dell'Adra, catturato dai tedeschi dopo l'8 settembre 1943 e liberato grazie all'intervento di un generale paracadutista germanico. Convocato al Sottosegretariato per l'Aeronautica, accettò l'invito del Comandante Botto a far rinascere la nel nord la Scuola Paracadutisti. Dalmas riuscì a raccogliere intorno a sè i più valenti e fidati collaboratori dei quali conosceva virtù e meriti cosicchè quasi tutti gli ADRA rimasti in Italia dopo l' armistizio seguirono nella Rsi il loro comandante, mutando il nome in ADAR
( Arditi Distruttori Aeronautica Repubblicana ). La scelta della sede ideale per la nuova Scuola cadde su Tradate
( Varese ) che disponeva di buoni collegamenti ferroviari e stradali con Milano ed era vicina ai campi di aviazione della Malpensa, di Venegono e di Lonate Pozzolo ed infine perchè tutto il territorio circostante era adatto per i lanci e le esercitazioni dei paracadutisti. |