Italia (1940-1945)
RARISSIMO LIBRETTO D'INVITO ALL'INCONTRO TRA IL FUEHRER E IL DUCE SVOLTOSI A FIRENZE NEL 1940
Prezzo: Euro 200,00 - cod. nr. 15637
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Una rara foto di agenzia che ritrae Hitler e Mussolini, seguiti dai rispettivi Ministri degli Esteri, al termine dei colloqui a Palazzo vecchio ( e non a Palazzo Pitti dopo un concerto come indicato nella didascalia ) 
La prima visita in Italia di Adolf Hitler venne effettuata dal 3 al 9 maggio 1938 con tappe che lo portarono nelle più importanti città d'arte italiane, Roma, Firenze e Venezia. Della delegazione tedesca facevano parte le figure più importanti del regime: Hermann Göring, il delfino del Führer Rudolf Hess, il Reichsführer-SS Heinrich Himmler,  il Dr. Joseph Goebbels e sua moglie Magda, oltre a numerosi gerarchi e funzionari di primo piano del partito. Non a caso Firenze, che aveva lasciato Hitler ammirato e affascinato dalla sua bellezza, fu scelta per l'incontro con Mussolini il 28 ottobre 1940, durante il suo secondo viaggio in Italia.

Il 22 ottobre 1940 Ciano aveva ricevuto l'ordine da Mussolini di redigere l'ultimatum alla Grecia in vista dell'attacco previsto prorpio per il 28 ottobre. Il 24 ottobre gli telefona Ribbentrop da una località francese, per metterlo al corrente dei colloqui con Franco e Petain preannunciando un prossimo viaggio di Hitler in Alta Italia.
Il giorno dopo Ribbentrop telefona nuovamente per proporre l'incontro a Firenze per il 28, data che viene subito accettata. Questa corsa di Hitler in Italia piace poco a Mussolini e a Ciano che comunque prepara il programma del colloquio con Hitler che resterà poche ore e poi partirà per il Brennero.

Alle 3 del 28 ottobre vine consegnato l'ultimatum alla Grecia e all'alba le truppe italiane dislocate in Albania, varcano la frontiera. Hitler apprende dai giornali, mentre era con il treno a Bologna, dell'attacco italiano alla Grecia, come voleva Mussolini, ma sa nascondere assai bene la propria irritazione; mette anzi a disposizione dell’alleato le divisioni paracadutiste che potrebbero rendersi necessarie per l’occupazione dell’isola di Creta. I due dittatori esaminano la situazione generale; Hitler afferma che non firmerà alcun trattato di pace con la Francia se questa non acconsentirà a soddisfare le rivendicazioni italiane (giudicate “assai modeste”); circa la Spagna, gli sembra che sia in preda a un grande disordine e che le sue richieste di materiali siano troppo gravose per l’Asse. Quanto alla Russia, Hitler afferma: “La mia diffidenza verso Stalin ? Pari alla diffidenza di Stalin verso di me”. Esistono tuttavia accordi che “immobilizzano” la Russia, e a garanzia di tale immobilità stanno 180 divisioni tedesche pronte a entrare in azione. Conta di piegare la resistenza dell‘Inghilterra con i bombardamenti aerei; ringrazia Mussolini per l’aiuto dato dai sommergibili italiani alla guerra.

Hitler venne accolto secondo il programma prediposto da Ciano e stampato per i selezionatissimi invitati: alle 11 è previsto l'arrivo del Fuehrer nella stazione di S.M. Novella, accolto da Mussolini che lo accompagnerà a Palazzo Vecchio, dove avverranno i colloqui. Alle 13,45 è prevista una colazione intima offerta dal Duce al Fuehrer a Palazzo Riccardi. Da parte tedesca parteciperanno anche Von Ribbentrop e il generale Keitel. Al rimanente del seguito viene offerta una colazione nella sala Luca Giordano. Alle 14 e 45 inizierà una visita guidata ai tesori artistici di Firenze con ritorno a Palazzo Vecchio alle 16,15 per ulteriori colloqui e per il te. Alle 18 ritorno al Brennero per Hitler e il suo seguito.
Tutto ciò è fedelmente riportato, con tanto di piantine dei palazzi, descrizione e orari di ogni spostamento.
Sono così poche le notizie che si riescono a raccogliere su questi colloqui, spesso contradditorie e incomplete, che questa copia originale del programma ufficiale rappresenta una vera rarità storica oltre che collezionistica.

 
 
 
   

 27-12-2010