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| La caserma "Cesare Battisti" di Trento, oggi sede del 2° Reggimento Genio Guastatori Alpino |
Rara medaglia commemorativa dell'inaugurazione della caserma "Cesare Battisti" di Trento, avvenuta il 15 maggio 1939 e coniata a cura del Battaglione "Trento", appartenente al VI° Reggimento Alpini, che nella stessa caserma era aquartierato.
Costruita tra fine 800 ed inizi 900, su progetto dell’Ing. Annibale Apollonio per ospitare truppe austriache, prese il nome di Caserma “Madruzzo”.
Durante la 1^ G.M. venne trasformata in ospedale militare per le truppe austriache.
Negli anni ’30, pur essendo occupata da reparti, fu parzialmente ristrutturata e trasformata e inaugurata ufficialmente il 15 maggio 1939 con il nome di caserma “Cesare Battisti", quale sede del Btg. Alp. “Trento” e del 62° Rgt. fanteria “Sicilia”(1936/43) della Divisione di fanteria motorizzata “Trento”.
Dopo l’8 settembre 1943 fu sede del Corpo di Polizia Trentina e di reparti tedeschi, e venne utilizzata come prigione. Al suo interno furono eseguite diverse fucilazioni.
Nel dopoguerra fu sede di diversi reparti fino ad ospitare dal 1995 il 2° Reggimento genio guastatori della Brigata Alpina “Julia”.
Il 1° novembre 1882 si forma il 6° Reggimento Alpini con i battaglioni "Val d'Orco", "Val d'Aosta" e "Val Tagliamento"; nel 1886, ultima tappa di molteplici riordinamenti delle truppe alpine, i battaglioni dipendenti prendono il nome di "Verona", "Vicenza" "Bassano", "Pieve di Cadore" e "Gemona". Fornisce personale, secondo l'uso dell'epoca, per un'unità di formazione impegnata in Eritrea.
Un anno dopo il 6° viene scisso per dare vita al 7° reggimento e rimane formato dai battaglioni "Verona", "Vicenza" e "Bassano".
Con tali unità partecipa alla Guerra di Libia nel 1911 - 12 e quindi all'epopea della Grande Guerra dove i "diavoli verdi", come gli alpini austriaci soprannomineranno gli avversari, dimostreranno tutto il loro carattere di montanari duri e tenaci.
Con l'ordinamento 1921 è inserito nella 2^ Divisione Alpina, poi Raggruppamento Alpini (1923) quindi Brigata Alpina (1926). Dal 1935 è inquadrato, con i reggimenti 5° alpini e 2° artiglieria alpina nella Divisione Alpina "Tridentina" (2^). Il suo Battaglione "Trento", inquadrato nell'11° Reggimento alpini di nuova costituzione verrà impiegato nella campagna d'Africa Orientale. Scoppiata la Seconda Guerra Mondiale, il reggimento riunito partecipa con la grande unità alla terribile campagna di Russia dalla quale però le "penne nere" usciranno, per ammissione dello stesso nemico, imbattute.
Rientrato in Italia nel 1943 il Reggimento è in Alto Adige dove, rinsanguato da reparti della Guardia alla Frontiera, stà riprendendo l'addestramento quando arrivano i giorni dell'armistizio. La Divisione e con essa il sesto dislocato a Fortezza (BZ) sarà sciolta il 10 settembre 1943.
Il 6° Reggimento Alpini torna in vita il 16 aprile 1946 per trasformazione del 4° reggimento Alpini formato il 20 novembre 1945 dai Battaglioni Guardie 505°, 508° e 514° della 4^ Brigata di Fanteria della 210^ Divisione. Inquadrato nella gloriosa "Tridentina", con la ristrutturazione dell'Esercito si scioglie il 30 settembre 1975 ed affida Bandiera e tradizioni al Battaglione Alpini "Bassano". Il 15 gennaio 1993 il battaglione viene inquadrato nel ricostituito 6° Reggimento Alpini.