Germania (1939-1945)
“BERSAGLIERI SUL DON” RARO VOLUME, CON DEDICA DEL GENERALE SALVATORES, COMANDANTE DEL 6 REGGIMENTO BERSAGLIERI IN RUSSIA
Prezzo: venduto - cod. nr. 14922
In order to translate from Italian, please, choose your preferred language from the Google Translator Menu at the bottom.
La copertina
La dedica dell'autore, Generale Umberto Salvatores, comandante del 6° Reggimento Bersaglieri in Russia con il grado di Colonnello
L'emblema del 6° Reggimento Bersaglieri
In questo bellissimo libro il generale Umberto Salvatores racconta le vicende che hanno coinvolto il 6° Reggimento Bersaglieri, da lui comandato, durante il periodo di occupazione della Jugoslavia e soprattutto nel corso degli asprissimi combattimenti sostenuti dall’unità in Russia, che sono valsi al Reggimento ben 2 medaglie d’oro. Il generale Salvatores, all’epoca colonnello, è stato il comandante del 6° reggimento bersaglieri fino al 22.10.1942.
Ad impreziosire ulteriormento questo volume, citato nelle bibliografie di tutti i più importanti studi sulle operazioni dell’esercito italiano in Russia, ci sono in appendice gli elenchi di tutti i soldati e gli ufficiali in forza al Reggimento durante la guerra, e tutte le ricompense concesse ai militari del Reggimento durante la campagnia di Russia con nome e grado del decorato e motivazione ufficiale.
Infine, a rendere "unica" questa copia, c’è la dedica autografa dell’autore ad un altro ufficiale: “4 novembre 1961 - al ten. Col. Ezio Cantini, con viva solidarietà e con grato animo offro – Generale Umberto Salvatores".

Il glorioso Reggimento Bersaglieri trae origini dal Comando Bersaglieri del 6° Corpo d'Armata costituito il 16 aprile 1861 a Capua. Impegnato con oltre mille uomini in Libia nel 1911-12, affronta la Grande Guerra con le fila completate da un battaglione ciclisti. In linea nel '15 nella Conca di Plezzo, sul Carso nel '16, sull'Isonzo, il Vodice, la Bainsizza nel '17, il Reggimento chiude la Prima Guerra Mondiale sul Sasso Rosso nel 1918.
Nel 1934 il Reggimento viene inquadrato nella 2° Divisione Celere "Emanuele Filiberto Testa di Ferro" ed inserito nell'ambito dell'esigenza O.M.S. (Oltre Mare Spagna) venendo impiegato al completo nella guerra di Spagna.
Nel 1939 partecipa all'occupazione dell'Albania con il VI Battaglione. Il reggimento, originariamente di stanza a Bologna, fu sottratto alla dipendenza della 2° Divisione Celere "Emanuele Filiberto Testa di Ferro" e trasferito in Sicilia nel febbraio del 1941, pronto a difendere l’isola in caso di sbarchi o lanci di paracadutisti.
Il 10 aprile del 1941, però, il reggimento viene richiamato dalla Sicilia per partecipare alle operazioni belliche in Yugoslavia. Gli uomini del sesto reggimento, però, non fecero a tempo ad ingaggiare i reparti nemici in quanto già il 18 aprile, quella strana campagna durata solo dieci giorni, giunse al termine con la proclamazione dell’armistizio. Dal 2 all' 8 maggio, il Reggimento assume i poteri militari a Karlovac; dopo un breve rientro in Italia, dal 17 luglio al 1° agosto, il Reggimento parte con destinazione la Bosnia meridionale, andando a presidiare la zona del settore di Garac. Il 5 novembre inizia il trasferimento verso la sede del Reggimento a Bologna.

Dal 28 gennaio al 18 febbraio il Reggimento viene trasferito, dalla sua sede di Bologna in Russia alle dipendenze organiche della 3a Divisione celere "Principe Amedeo Duca d'Aosta", con tradotta militare via ferrovia fino a Uman nei pressi del fiume Bug. Dopo l'accantonamento, inizia il trasferimento, sulla direttrice Uman-Kriwojrog-Dnjepropetrovs-Stalino-Iwanoska a piedi per un totale di 681 km, con 29 tappe di marcia forzata, fino alla zona di impiego. Dal 16 al 31 marzo entra in linea nel settore del CSIR, e dal 31 marzo al 12 luglio viene impiegato nel settore difensivo della 3a Divisione celere. Dal 13 al 17 luglio ha inizio la controffensiva dei reparti dell'Asse e partecipa alla battaglia di Iwanowka (molto ben descritta in questo libro, con tanto di cartina disegnata dallo stesso Salvatores). Dal 18 al 24 luglio, il Reggimento è attivo negli scontri per la conquista del bacino minerario di Krasnij Lutc, e dal 24 luglio al 23 agosto partecipa alla marcia d’avvicinamento al Don prendendo poi parte alla battaglia di Serafimovich. Dal 23 agosto all'11 settembre il Reggimento combatte a Iagodnij, e dal 12 settembre al 30 ottobre è dislocato nel settore difensivo di Rybny. Dal 30 ottobre al 16 dicembre fa parte dello schieramento difensivo sul Don e viene coinvolto nella prima offensiva invernale da parte delle forze russe. Dopo la battaglia di rottura del fronte dal 17 al 21 dicembre, inizia nei giorni seguenti la manovra di ripiegamento tra Bolshaja e Donets. Dal 5 al 22 febbraio continua il ripiegamento fra Rikovo e il fiume Dnjepr. Dal 1° al 19 febbraio partecipa agli scotri per la difesa di Pawlograd, mentre dal 19 al 21 febbraio continua l'azione di ripiegamento su Dnjepropetrovsk.
Il Reggimento, durante la sua lunga e difficile permanenza in Russia, ha dovuto affrontare battaglie durissime contro un nemico sempre superiore per uomini e mezzi, finalmente il 18 aprile i superstiti del 6° Bersaglieri rientrano in Sede a Bologna.
 
Autore: Umberto Salvatores, generale
Titolo: Bersaglieri sul Don
Editore: Tipografia compositori di Bologna
Finito di stampare nel luglio del 1958, seconda edizione
Pagine: 625, con illustrazioni
Formato: cm 15,5x21
Condizioni: eccellenti
Da sinistra:
- Tenente colonnello Colonnello Ugo De Simone (comandate del 120° regimento artiglieria Motorizzato)
- Colonnello Mario Carloni comandante 6 reggimento bersaglieri cedente
- Colonnello Dandolo Battaglini capo di stato maggiore divisione CELERE
- Colonnello Lombardi Vice comandante divisione CELERE
- Generale MESSE comandante il XXXV corpo d'armata
- Generale Marazzani comandante la divisione CELERE
- Colonnello Umberto Salvatores comandante 6 rgt bersaglieri subentrante
- Colonnello Ercole Felici comandante 3 reggimento bersaglieri
Cliccare sulle immagini sopra per ingrandirle                              Click on the images above to enalrge them
   
 

7-3-2010