| Germania (1919-1924) |
| ECCEZIONALE DOCUMENTO ORIGINALE DI PROMOZIONE DEL GENERALLEUTNANT WILHELM BURGDORF FIRMATO DI SUO PUGNO DA HITLER IL 9 NOVEMBRE 1944 |
| Prezzo: venduto - cod.
nr. 14327 |
Questo rarissimo documento è stato stilato il 9 novembre 1944 nel Quartier Generale del Fuhrer, la famosa "Wolfschanze" ( Tana del Lupo ), che si trovava all'interno della foresta di Rastenburg ( oggi in Polonia ) vicino alla località di Gierloz. Poco più di tre mesi prima la ""Lagebaracke" ( baracca delle conferenze ), dove Hitler riuniva quotidianamente il suo Stato maggiore, era saltata in aria per la bomba che vi aveva collocato von Stauffenberg nel fallito attentato del 20 luglio 1944. La firma del Fuehrer sul documento testimonia quei terribili momenti essendo diventata assai più incerta da quel giorno. Sullo stesso documento era stata inclusa anche un'altra promozione, quella del Generalleutnant Dr. Walter al grado di Generalarzt ( Generale della Sanità ) e Ispettore Generale Medico dell'Esercito tedesco. Il documento porta la firma di Hitler sotto la dicitura "Der Fuherer" e quella dello stesso Burgdorf sotto la dicitura "Oberkommando des Heeres - Heerespersonalamt J.A." ( Per ordine dell'Alto Comando dell'Esercito - Ufficio del Personale ). Dal 1° ottobre 1944 infatti, il Generalmajor Wilhelm Burgdorf era stato contemporaneamente promosso Generalleutnant e nominato Capo dell'Ufficio del Personale dell'Esercito. Questa carica lo aveva reso, per ovvie ragioni, uno degli uomini più importanti dell'organizzazione militare nazista dal quale dipendevano le sorti di tutti gli ufficiali dell'esercito, compresi i suoi colleghi generali di grado superiore. Questa promozione fu sicuramente la ricompensa da parte di Hitler per aver eseguito personalmente l'ordine di far suicidare il Feldmarschall Erwin Rommel, ritenuto coinvolto nel fallito complotto di luglio. Fin dai primi di agosto Hitler sospettava che Rommel fosse stato a conoscenza della trama contro di lui trovandovi conferma nella testimonianza scritta del tenente colonnello Caesar von Hofacker, membro dello staff di Stuelpnagel, il quale aveva riconosciuto il sostegno del feldmaresciallo alla causa golpista. Hitler ordinò a Burgdorf, che aveva sostituito Schmundt nella funzione di suo aiutante generale, di consegnare personalmente a Rommel una lettera di Keitel, unitamente all'atto di accusa di Hofacker, nella quale lo si invitava, se innocente, a presentarsi al Fuherer altrimenti sarebbe andato sotto processo. Questa è la storia di quella tragica vicenda, svoltasi neanche un mese prima della data di questo documento, assai ben raccontata nel sito www.corazzati.it. "Il 13 ottobre il feldmaresciallo riceve una telefonata da Stoccarda. Il quinto distretto di guerra gli annuncia che i generali Wilhelm Burgdorf ed Ernst Maisel, dell'Ufficio personale dell'esercito, l'indomani saranno da lui a Ulm. I due generali arrivano a mezzogiorno del 14 ottobre, a bordo di un'auto pilotata dall'SS Doose. Il loro colloquio con Rommel dura un'ora, poi il feldmaresciallo raggiunge la moglie. "Sono venuto a dirti addio. Tra un quarto d'ora sarò morto. Sospettano che io abbia preso parte alla congiura contro Hitler. Sembra che il mio nome fosse su una lista come futuro presidente del Reich [...] Dicono che von Stulpnagel, Speidel e il colonnello Hofacker mi hanno denunciato [...] È il solito trucco [...] Ho risposto che non ci credo e che non può essere vero [ ]. Il Fuhrer mi lascia la scelta tra il veleno e un processo davanti al tribunale del popolo. Hanno portato il veleno. Agirà in tre secondi". La moglie lo supplica di presentarsi in tribunale. "No" replica Rommel. "Non avrei paura di essere processato in pubblico perché posso difendere ogni mio atto. Ma io so che non arriverei vivo a Berlino". Dà l'addio al figlio, scende in giardino e prende posto sull'auto con i due generali. La vettura si mette in moto, percorre qualche centinaio di metri e si arresta al bivio di Blauberen. Maisel e l'SS Doose scendono e si allontanano di qualche passo; Burgdorf rimane con Rommel, ch'è seduto sui sedili posteriori. Narrerà più tardi Maisel in tribunale: "Dopo circa cinque minuti notammo che il generale Burgdorf era sceso anche lui dalla macchina e camminava su e giù accanto ad essa. Dopo altri cinque minuti ci fece un segno con la mano. Quando ci avvicinammo il feldmaresciallo era riverso contro il sedile posteriore". E Doose aggiungerà: "Vidi Rommel agonizzante. Aveva perso conoscenza e stava singhiozzando. No, non si trattava di gemiti o di rantoli ma proprio di una sorta di singhiozzo. Gli era caduto il berretto, io lo rimisi diritto, con il berretto in testa". Mezz'ora più tardi la salma di Rommel è portata con la stessa auto all'ospedale di Ulm. L'annuncio ufficiale dice che il feldmaresciallo è morto in conseguenza delle gravi ferite subite in Normandia. Hitler telegrafa alla vedova che il nome di Rommel resterà sempre legato alle eroiche gesta nel Nord Africa. Il 18 ottobre hanno luogo i solenni funerali di Stato, ad Ulm; davanti al feretro ricoperto dalla bandiera sono deposte su un cuscino nero le decorazioni di Rommel. Von Rundstedt, probabilmente all'oscuro della tragedia, pronuncia il discorso funebre che suona - per chi sa - sinistramente ironico: "Il suo cuore" dice "apparteneva al Fuhrer". Dopo le esequie il feretro viene portato al crematorio e incenerito; i resti sono infine sepolti nel cimitero di Herrlingen, sulla collina. Ventidue anni dopo, il 16 ottobre 1966, una caserma della Bundeswehr, a Osterode, nella Germania federale, verrà intitolata al nome di Erwin Johannes Eugen Rommel". Questo documento, con il quale veniva ratificata la promozione di grado di Burgdorf, rappresenta quindi la testimonianza diretta del premio concessogli da Hitler per aver personalmente provveduto a "giustiziare" Rommel. Il 20 novembre 1944 Burgdorf abbandonava la "Wolfschanze", al seguito di Hitler, dietro l'incalzare delle armate russe che si stavano minacciosamente avvicinando al cuore della Germania, per trasferirsi con tutto lo Stato Maggiore nel bunker di Berlino. Il General der Infanterie Burddorf , nella sua qualità di aiutante generale, fu il primo a comunicare ad Hitler, alle 9 del mattino del 21 aprile, la notizia dello sfondamen to sovietico in direzione di Cottbus, circa 90 chilometri a sud-est di Berlino. Il 28 aprile, quando si scoprì che Himmler stava cercando di ottenere una pace separata con gli americani attraverso il conte svedese Bernardotte, Burgdorf venne incluso da Hitler in un tribunale speciale, composto dal Generale Wilhelm Mohnke, in qualità di presidente, e dai generali Hans Krebs e Johann Rattenhuber, che emise per lui un verdetto di condanna a morte e di revoca di tutti i suoi poteri. Lo stesso tribunale condannò a morte l'SS-Gruppenfuehrer Hermann Fegelein, cognato di Hitler avendo sposato la sorella di Eva Braun, per aver tentato di fuggire da Berlino senza il permesso del Fuehrer. La sentenza venne eseguita il giorno stesso nel cortle del bunker. Il 29 aprile 1945, nel bunker, si svolse la cerimonia nuziale tra Hitler ed Eva Braun e quella sera stessa Hitler chiese alla sua segretaria più giovane, Traudl Junge, di andare con lui nella stanza dove si tenevano i vertici militari. Erano circa le 20 e 30 quando il Cancelliere le disse di prendere carta e penna ed iniziò a dettrale le sue ultime volontà private e politiche. Erano le quattro passate quando Goebbels, Bormann, Krebs e Burgdorf sottoscrissero il testamento politico e Nicolaus von Below aggiunse la propria firma a quello privato. Il 30 aprile 1945, dopo il suicidio di Hitler, Hans Krebs, ultimo capo di stato maggiore di Hitler, Wilhelm Burgdorf, suo aiutante generale, Joseph Goebbels, ultimo cancelliere del Reich e Martin Bormann, nuovo ministro del partito, assistettero alla macabra cerimonia funebre nel giardino del bunker. Il 1° maggio anche Krebs, Burgdorf e Franz Shaedle, capo della scorta hitleriana ( Beigleitkommando ) decisero di togliersi la vita nel bunker prima dell'arrivo dei russi. Wilhelm Burgdorf era nato a Fuerstenwalde an der Spree il 15 febbraio 1895. Nell'agosto 1914 entrò nell'esercito prussiano, servendo come Fahnenjunker nel 2. Brandenburgisches Grenadier-Regiment "Prinz Karl von Preußen" Nr. 12 e venendo promosso Leutnant il 18 aprile 1915. Durante il conflitto ricevette entrambi i gradi della Croce di Ferro e la Ritterkreuz des Koeniglich Pressischen Hausordens von Hohenzollern, l'equivalente della Ritterkreuz nazista. Dopo la guerra entrò nei ranghi del Reichswehr dove raggiunse il grado di Hauptman ( Capitano ) come comandante di una compagnia dell'Infanterie-Regiment 8. Dopo la presa del potere da parte di Hitler, la sua carriera militare proseguì senza particolari clamori e allo scoppio della seconda guerra mondiale Burgdorf aveva raggiunto il grado di Oberst ( Colonnello ) e il comando dell'Infanterie-Regiment 529 che mantenne fino al 5 aprile 1942 meritandosi la Ritterkreuz il 29 settembre 1941. Il 1° maggio 1942 venne nominato vice capo dell'Ufficio del Personale dell'Esercito. In questa posizione rimase fino al 12 ottobre 1942 quando, promosso Generalleutnant quattro giorni prima, assunse la carica di Capo dell'Ufficio del Personale dell'Esercito e Aiutante Generale per la Wehrmacht presso il Fuhrer. Da questo punto iniziò la sua partecipazione ai fatti più tragici che si svolsero fino alla fine del Terzo Reich ed al suo suicidio nel bunker di Berlino. IL DOCUMENTO E', OVVIAMENTE, GARANTITO ORIGINALE SENZA ALCUN LIMITE DI TEMPO. |
|||||||
![]() |
|||||||
| Particolare ingrandito della firma autografa di Adolf Hitler | |||||||
![]() |
|||||||
| Particolare ingrandito della firma di Wilhelm Burgdorf | |||||||
![]() |
|||||||
| Goering e Bormann visitano la "Lagebaracke" subito dopo l'attentato ad Hitler | |||||||
| General Burgdorf Promotion Document, Hitler Hand-signed | |||||||
| The document appoints Generalleutnant Burgdorf to General of the Infantry, Head of the Heerespersonalamt in the OKH and Head Wehrmacht adjutant to the Führer effective 1. Nobember 1944. Additionally, the document promotes Generalarzt Dr. Walter to Generalleutnant and Army Medical Inspector. The promotion bears the small, post 20.July 1944 assassination attempt, Hitler signature and is counter signed by Burgdorf himself. The document includes an English language information sheet which explains that the Burgdorf promotion was a reward earned by convincing Rommel to commit suicide and aiding in the procedure. General Wilhelm Bürgdorf (1895-1945) rose from command of a German infantry regiment early in World War II to become Chief of Army Personnel in October 1944. As a Hitler loyalist he played a key role in the final days of the Third Reich. On October 14 he personally delivered to General Irwin Rommel - implicated in the plot to assassinate Hitler - the ultimatum to take his own life or face a court martial and retaliation against his family. In the Führer's bunker, he participated in the treason trial of Heinrich Himmler (convicted in absentia of trying to negotiate surrender), witnessed Hitler's last will and testament, and killed himself following Hitler's own suicide. Condition is excellent. |
|||||||
| 22-2-2009 |