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Rarissimo, anzi, introvabile esemplare originale del distintivo prodotto dalla ditta Ricci di Firenze probabilmente nel 1919-20 per qualche formazione rivoluzionaria fiorentina .
Il distintivo raffigura sul dritto il volto di Carlo Liebknecht, il rivoluzionario tedesco, che venne ucciso il 15 gennaio 1919 a Berlino insieme a Rosa Luxemburg. Sul retro il nome del fabbricante "F.lli Ricci - Via Torta nr. 12 - Firenze".
Karl Liebknecht, figlio del fondatore del partito socialdemocratico tedesco, negli anni della prima guerra mondiale costituì clandestinamente, insieme a Rosa Luxemburg, la Lega Spartaco
( Spartakusbund ), con lo scopo di organizzare la lotta in nome dei principi dell'internazionalismo. Nel novembre 1918 partecipò alla Rivoluzione Tedesca e nel dicembre successivo fondò con gli altri Spartachisti il Partito Comunista della Germania.
Tutti i difensori del vecchio ordinamento, dagli ex-ufficiali del Kaiser fino ai socialdemocratici governativi, videro subito in Rosa Luxemburg e in Carlo Liebknecht i soli grandi avversari con cui bisognava fare i conti. E l’incitamento all’odio e all’assassinio contro questi due grandi capi della classe operaia crebbe ogni giorno. I giornali, i manifesti, i discorsi, tutti gli strumenti della propaganda furono mobilitati per denunciare all’opinione pubblica i capi della Lega Spartaco come i responsabili della tragedia dei popolo tedesco. E quando, in occasione di una sommossa spartachiana a Berlino, non voluta né da Rosa Luxemburg né da Carlo Liebknecht, Noske chiamò a Berlino truppe imperiali per combattere gli operai, la caccia ai capi spartachiani fu spietatamente organizzata. Il 15 gennaio Rosa Luxemburg e Carlo Liebknecht furono arrestati e immediatamente assassinati; pochi giorni dopo veniva arrestato e assassinato Leo Jogisches. Franz Mehring, lo storico del movimento operaio tedesco, l’autore della migliore biografia di Marx, non resisteva al dolore per la perdita dei suoi grandi amici e si spegneva subito dopo.
Il proletariato tedesco perdeva così i suoi capi migliori nel momento più difficile. La reazione aveva individuato bene il suo bersaglio.
Anche in Italia, durante il Biennio Rosso, come in tutta Europa i loro nomi divennero sinonimo del martirio comunista in Germania e a loro si intitolarono diverse formazioni combattenti rivoluzionarie. Questo distintivo è stato sicuramente realizzato durante il biennio 1919-20 ed è sicuramente uno dei pochi con l'effige di Karl Liebknecht al quale l'iconografia del periodo preferì per la gran parte Rosa Luxemburg.
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