Slovacchia (1919-1945)
RARO OROLOGIO DA POLSO MILITARE IN USO ALL'AVIAZIONE CECOSLOVACCA FINE ANNI '30 MARCATO LONGINES E NUMERATO
Prezzo: fornito su richiesta - cod. nr. 13699

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La locandina del film del 2001 sui piloti cecoslovacchi
Bellissimo orologio militare da polso originale, prodotto dalla ditta "Longines" dal 1938/39 fino alla fine della guerra, per l'Aviazione cecoslovacca in patria prima e in esilio dopo.

Si tratta di un orologio di grandi dimensioni per l'epoca, misurando circa 41 mm. per lato con un quadrante metallico di colore nero perfettamente conservato e numeri arabi da 1 a 12. In basso, tra il numero 7 e il numero 5, vi è un secondo piccolo quadrante rotondo per i secondi.
Sul retro della cassa in acciaio è inciso il corretto numero di serie "1728" in basso e sopra le parole "MAJETEK VOJENSKE SPRAVY" ( proprietà dell'Esercito Cecoslovacco ) su due righe.
Il movimento del tipo 15.68Z a 15 rubini è stato revisionato e l'orologio è perfettamente funzionante. L'unico difetto è dato dalla ghiera girevole esterna che appare bloccata dal tempo ma che può essere agevolomente resa di nuovo funzionante con l'intervento di un bravo orologiaio che sappia lubrificarla. Ovviamente il cinturino, pur se congruo rispetto al modello, potrebbe non essere d'epoca anche se il marchio "OROLOGIAIO I.FERRI - VIA DEI GIUBBONARI - ROMA", attivo dal 1921 e ancora presente nella stessa via anche se con ragione sociale diversa, lo renderebbe assolutamente plausibile.

Nel periodo tra le due guerre l'industria aeronautica e l'aviazione cecoslovacca erano particolarmente attive e ben considerate a livello europeo. I piloti cecoslovacchi partecipavano con successo alle principali competizioni aeree. Ovviamente nè l'aviazione nè le fabbriche di orologi avevano esperienza nella produzione di orologi da polso per i piloti, cosicchè si decise di rivolgersi all'industria svizzera che era all'avanguardia scegliendo un piccolo orologio che la Longines aveva incominciato a studiare già durante la prima guerra mondiale, sviluppato negli anni '20 e prodotto all'inizio degli anni '30.
In una cassa di acciaio inossidabile di forma quadrata era inserito un movimento di metallo dorato, numerato con 7 cifre progressive, di calibro "15 lignes" ( circa 34 mm di diametro ) e 5.65 mm di spessore, con 15 rubini e un bilanciere che faceva 18.000 battiti l'ora. Il quadrante era in porcellana nera con numeri arabi luminescenti. La cassa aveva una ghiera rotante che permetteva di regolare l'ora sul meridiano di Greenwich.
I primi orologi di questo tipo, precursori del famoso modello italiano "Panerai", vennero forniti alle forze armate cecoslovacche, che li richiedevano con estrema urgenza, nei primi anni '30 e distribuiti ai loro piloti dell'aviazione senza neppure farvi apporre i marchi di proprietà.

Nel 1935 i piloti incominciarono a ricevere i più moderni esemplari dotati del nuovo movimento di calibro L15.94 "NON-Magnetico" e ancora con il quadrante in fragile porcellana. Furono marcati sul retro della cassa con il marchio "Majetek Vojenske Spravy" e con il numero di matricola crescente che teneva conto anche degli esemplari non marcati e precedentemente distribuiti.

Nel 1937 il calibro venne sostituito con il più recente L15.26 con caratteristiche anti-magnetiche, come richiesto dai piloti. La cassa in acciaio di 40 mm ( compresa la corona ) era marcata all'interno "ACIER ANTICORRO" e numerata. Il quadrante era ancora di porcellana nera.

Dal 1939 fino alla fine della guerra venne fornito dalla Longines un terzo modello che fu utilizzato dai piloti dell'aviazione cecoslovacca in esilio di stanza in Gran Bretagna, che si erano uniti ai piloti della RAF per combattere contro i tedschi che avevano invaso il loro paese. Quest'ultimo modello, rimasto immutato fino al 1947, montava un movimento a 17 rubini con un calibro 15.68Z anti-magnetico di 34 mm di diametro. La cassa in acciao inossidabile era marcata all'interno "ACIER INOX" e con il numero di serie "23647" e un numero progressivo di tre cifre. Era ancora presente la ghiera rotante intorno al vetro leggermente bombato e realizzato in materiale acrilico.
Sul retro la cassa era marcata "MAJETECK VOJENSKÉ SPRÁVY" e con il numero di serie superiore a 1500.
Il quadrante era di metallo verniciato di nero con i numeri arabi fluorescenti. Il tutto era completato da un robusto cinturino in pelle che veniva allacciato sopra la tuta di volo.
Complessivamente la Longines ha fornito alle forze armate cecoslovacche non più di 3000 pezzi dei vari modelli fino al 1947.

Questo esemplare è marcato sulla cassa con il numero di serie "1728" quindi databile probabilmente agli anni 1944/45 o immediatamente precedenti. Il movimento, la cassa, il quadrante, il vetro, la corona e i marchi lo attribuiscono con certezza al terzo modello. La cassa è marcata all'interno e all'esterno, su uno dei sostegni del cinturino, con il numero progressivo "259". Si tratta quindi di un rarissimo esemplare assolutamente originale al 100% di questo straordinario e poco conosciuto orologio militare della seconda guerra mondiale.
I suoi particolari, evidenziati nelle fotografie, potranno servire a molti collezionisti per evitare di acquistare uno dei numerosi falsi spacciati come originali nei siti d'aste online, e venduti a prezzi spesso superiori a 1000 dollari.

Sui piloti cecoslovacchi che hanno combattuto in Francia e Inghilterra a fianco degli alleati è stato recentemente prodotto nel 2001 un film dal titolo "Dark Blue World" che è anche il titolo di una vecchia canzone cecoslovacca. Il film, prodotto dalla Sony e diretto da Jan Sverak è la storia dell'amicizia tra Franta e Karel, due ufficiali piloti dell'aeronautica cecoslovacca che, fuggiti dal loro paese insieme ad altri compagni dopo l'invasione nazista, si arruolano nella RAF per combattere la Germania. Uniti nei cieli contro il nemico, la loro amicizia verrà messa a dura prova dall'incontro con una bella donna inglese il cui marito, ufficiale della Royal Navy, è disperso da quasi un anno.

Personaggio reale di questa epopea è stato invece il pilota cecoslovacco Otto Spacek ( 7 marzo 1918 - 24 settembre 2007 ) che volò in Polonia dopo l'invasione nazista della Cecoslovacchia e da qui in Francia dopo il 1 settembre 1939, dove servì nella Armée de l'Air nel 1940. Dopo la caduta della Francia si rifugiò in Gran Bretagna dove entrò nei ranghi della R.A.F. ( Royal Air Force ) come pilota da combattimento nel No. 312 Squadron RAF passando però presto al No. 313 Squadron RAF nel 1941 volando con gli Spitfires insieme ad altri piloti cechi e slovacchi. Spacek rimase ferito nel 1940 e sopravvisse a ben tre abbattimenti. Prese parte al supporto aereo durante il D-Day. A lui è stato attribuito l'abbattimento di tre aerei tedeschi durante la guerra ed è stato decorato con 7 medaglie al merito. Alla fine della guerra ritornò in Cecoslovacchia ma venne espulso dalle forze armate quando i comunisti presero il potere nel 1948. Emigrato in Canada vi rimase fino alla caduta del governo comunista nel 1989. Ritornato in patria ebbe il grado di Brigadiere Generale e rimase in patria fino alla sua morte. Quasi certamente anche Spacek indossava uno di questi orologi durante i suoi voli di combattimento.

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 28-12-2007