Italia (1919-1939)
ECCEZIONALE SET DI INSEGNE 1935 DELLA MILIZIA CONFINARIA INSERITE IN UN BELLISSIMO PANNELLO ESPOSITIVO IN PLEXIGLASS
Prezzo: Euro 900,00 - cod. nr. 21962
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Un raffinato collezionista di materiale della Milizia Confinaria ha fatto realizzare da un abile artigiano questo fantastico espositore in plexiglass che contiene tre oggetti estremamente rappresentativi di questa specialità della M.V.S.N.:
1 - Il raro distintivo per ufficiali, in metallo dorato di grande formato, modello 1935 con doppio attacco a spilla posteriore, da portare sul petto della divisa. Il distintivo presenta sul retro, oltre al marchio del fabbricante "LORIOLI & CASTELLI - MILANO" anche l'indicazione dell'unità di appartenenza"1° RAGG.TO CC.NN." che ci indica trattarsi di uno dei primi distintivi realizzati nel 1935 per gli ufficiali delle Legioni che componevano il 1° Raggruppamento CC.NN della MVSN. Un anno dopo, con l'abolizione dei Raggruppamenti, i distintivi verranno coniati senza tale indicazione sul retro.


2 - I due fregi per spalline in lamierino dorato da ufficiale, istituiti nel 1935 e composti da un fascio littorio con stella alpina sovrapposta ad un "alpenstok".

3 - Una bellissima e rara cartolina realizzata dal pittore Giovanni Misani per conto dell'Ufficio Storico della Milizia e dedicata alla Milizia Confinaria. La cartolina non è viaggiata ed è in eccezionali condizioni di conservazione.

Questi tre oggetti sono inseriti in un espositore di pexiglass, realizzato su misura sovrapponendo tre lastre trasparenti nelle quali sono stati ricavati gli alloggiamenti per i fregi e il distintivo. Tra le prime due lastre è inserita la cartolina. Le tre lastre sono fissate con quattro piccole viti autofilettanti a brugola che bloccano il tutto, allentando le quali il set può essere facilmente smontato. Il tutto viene appoggiato su di un apposito sostegno trasparente in perspex che ne consente una perfetta visibilità.

La Milizia Confinaria venne costituita ufficialmente nel gennaio 1927, tre anni dopo la nascita della MVSN voluta per creare una forza armata di regime che assorbisse lo squadrismo. Furono create nel gennaio 1927 le prime Legioni Alpine e Subalpine con compiti di vigilanza delle frontiere in collaborazione con i reparti addetti della Regia Guardia di Finanza e dei Carabinieri Reali, senza che venisse adottato per essa alcun segno particolare distintivo. Infatti il Regolamento 1931 fa riferimento ai "reparti speciali di frontiera" e alle legioni ordinarie che "attestano alla frontiera", soltando rilevando che portavano il cappello alpino, senza nappina nè penna.
Il fregio con la piccozza e la stella alpina venne adottato a seguito del Regolamento 1935. Le 18 legioni costituite nel territorio alpino o subalpino e la 107° di Zara, contraddistinte da un numero arabo nel tondino, avevano il compito di cooperare con le forze di pubblica sicurezza e della dogana, alla sorveglianza delle frontiere dello stato.
Tale ordinamento fu mantenuto fino al 1939 quando furono costituiti i battaglioni di montagna in seno a quattro diverse Legioni: 1° Legione "Monviso" di Torino, 2° Legione "Monte Rosa" di Como, 3° Legione "Vetta d'Italia" di Bolzano e 4° Legione "Monte Nevoso" di Tolmino. Il Comando Generale delle Legioni aveva sede a Torino. La Milizia Confinaria prese anche parte attiva al conflitto sulle Alpi nel giugno 1940 ottenendo una Medaglia d'Oro al valor Militare alla memoria, concessa al Capomanipolo Vittorio Marcoz.
Dopo l'8 settembre 1943 i reparti confinari furono inquadrati nei reparti della Guarda nazionale Repubblicana della Repubblica Sociale, assumendo il nome di GNR Confinaria con i compiti originari aumentati per via della Resistenza e della situazione di caos generale. Alla fine del conflitto i militi confinari finiti nelle mani dei partigiani garibaldini non saranno risparmiati e perderanno la vita nella mattanza della primavera del 1945 dopo che alcuni di loro erano caduti nelle mani dei titini ed infoibati nei mesi precedenti. ( Notize storico-collezionistiche tratte dall'articolo apparso sul numero 15 del gennaio 2006 della rivista Milites ).

   

 9-3-2017