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| Un catalogo d'epoca della sartoria Stellato |
Bellissimo berretto rigido modello 1938, garantito originale al 100%, appartenuto ad un Console Medico della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale.
Realizzato in tessuto di lana a cordelline (cordellino) grigio-verde, è caratterizzato dalla soprafascia in oro e amaranto, con quattro filettature dorate e con il fregio in ricamo d'oro sottopannato in amaranto. Il soggolo è in cuoio nero con due passanti e bottoni da uniforme dorati. La visiera è realizzata in fibra vulcanizzata nera con la parte inferiore di colore verde.
La fodera è realizzata in "satin" ( cotone lucido simile alla seta ) color ocra sulla quale è stampato il marchio della sartoria che l'ha confezionato: "S/A Stellato" Sartoria Militare e Civile di Napoli. Il rombo in celluloide di protezione del cupolino è intatto. L'interno è protetto da una fascia para sudore in "marocchino" marrone scuro.
Il berretto e' in eccezionali condizioni di conservazione con i fregi intatti. La taglia è media.
La divisa degli appartenenti al Servizio sanitario era grigioverde con profilature amaranto. Il fregio del copricapo subì vari cambiamenti. In un primo tempo era costituito dal fascio con tondino che conteneva una croce ricamata in rosso; nel 1934 si trasformò in due bastoni di Esculapio con sovrapposto il tondino con la croce rossa, il tutto sormontato dal fascio con la stella. Nel 1938 si ebbe l'ultima modifica che prevedeva il simbolo del 1934 ma circondato da un serto d'alloro dorato, come in questo caso.
Per garantire al personale un'adeguata assistenza sanitaria gratuita, fu costituito in seno alla MVSN un Servizio sanitario che doveva provvedere all'assistenza igienico sociale e del lavoro promuovendo lo sviluppo di speciali istituzioni assistenziali.
Furono create due colonie nelle quali i legionari affluirono a migliaia, una elioterapica a Pescara, e una montana a Trafoi, sullo Stelvio, oggi occupata dalla Polizia di Stato. Il servizio veniva svolto dal personale sanitario ( ufficiali e truppa ) e da professionisti consulenti, e fu integrato con il concorso delle autorità sanitarie civili, nonchè con la cooperazione delle associazioni di soccorso.
Gli ufficiali medici della Milizia si dividevano in tre ruoli: i quadri ( che provvedevano al servizio sanitario nei reparti delle legioni ), la riserva ( che si occupava dell'assistenza a domicilio dei malati - non in s.p.e. - e dei loro familiari ) e quelli in congedo. Furono poi anche previste delle convenzioni con specialisti professionisti che prestavano la loro opera gratuitamente.
( Notizie storiche tratte dall'articolo apparso sulla rivista "Uniformi e Armi" nr. 122 del giugno 2001 )
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