Italia (1919-1939)
RARISSIMO DISTINTIVO DELLA SQUADRA D'AZIONE "CARLO MENABUONI" DEL FASCIO DI FIRENZE
Prezzo: venduto - cod. nr. 14889

Rarissimo distintivo della Squadra d'Azione fiorentina intitolata a Carlo Menabuoni, il primo squadrista caduto a Firenze il 27 gennaio 1921. Il distintivo in ottone e smalti è stato realizzato dalla ditta Michelassi di Firenze come si vede dal marchio impresso sul piedino posteriore.
Si tratta forse del più raro tra i distintivi delle Squadre d'Azione fasciste e se ne conoscono pochissimi esemplari gelosamente custoditi nelle principali collezioni private.

Fondato nel 1919 il Fascio fiorentino di combattimento inaugurò l'attività accoglòiendo, nell'ottobre dello stesso anno, il primo congresso fascista che si tenne al Teatro Olimpia di Firenze. Per giungere alla formazione delle prime squadre d'azione si dovrà attendere la fine degli anni '20. Le squadre d'azione infatti sorsero per iniziativa autonoma di vari gruppi squadristi, vicini tra loro per ragioni rionali o di amicizia. Esse cominciarono a formarsi quando già una parte del movimento cominista in Toscana era stata fiaccata dalle continue spedizioni dei diversi gruppi fascisti; squadre che, senza nemmeno la camicia nera nè tantomeno distintivi e nomi, partivano da Piazza Ottaviani e da Piazza Santa Maria Novella a bordo di quei famosi autocarri scoperti, con comandanti eletti di volta in volta, verso i centri della periferia e della provincia dove c'erano da distruggere i focolai di resistenza del bolscevismo.

Carlo Menabuoni era nato ad Ancona nel 1897. Scoppiata la guerra 1914-1918 , si arruolò volontario e fu destinato a Falconara, dove, da esperto nuotatore, si distinse nel recupero delle mine austiache, che la corrente trasportava verso la costa. Nell’autunno ottenne di passare ad un reggimento di fanteria; compiuto il corso allievi ufficiali sul Carso, e, avuta la nomina, prese parte ad alcuni fatti d’armi, distinguendosi per il suo coraggio. Un giorno, perduto il collegamento con la sua compagnia, venne fatto prigioniero. Dopo la vittoria riprese i suoi studi, frequentando l’Università di Firenze, aderendo tra i primi ai Fasci di Combattimento. Partecipò a tutte le spedizioni effettuate in Firenze dal dicembre del 1919 al marzo del 1921. Il 27 febbraio del 1921, mentre si avviava alla Chiesa della Trinità, si imbatte in un corteo di giovani, che, seguendo la bandiera nazionale, cantavano l’inno di Mameli. Invitato ad unirvisi, disse: “Voi siete liberali, io sono fascista, ma a cantare l’inno di Mameli posso venire anch’io.” Il corteo era appena giunto in piazza Antinori, quando un anarchico gettò una bomba contro i dimostranti. Il Menabuoni, gravemente ferito, morì il 14 marzo tra atroci sofferenze.

 
 

7-3-2010