Germania (1919-1945)
STRAORDINARIO DOCUMENTO FIRMATO DA KARL DOENITZ NEL 1937 SU CARTA INTESTATA "DER FUEHRER DER UNTERSEEBOOTE" ( IL CAPO DELLA FLOTTA DI SOMMERGIBILI )
Prezzo: Euro 650,00 - cod. nr. 15763
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Il Grossadmiral Karl Doenitz in una foto del periodo

Eccezionale documento scritto e firmato dal Grossadmiral Karl Doenitz il 15 novembre 1937 su carta intestata del "Fuehrer der Unterseeboote" ( Capo della Flotta di sommergibili ). In quel periodo infatti, Doenitz occupava quella posizione alla quale era stato assegnato malgrado i suoi contrasti con il Grossadmiral Erich Raeder, suo capo diretto e Comandante in Capo della Kriegsmarine.
Il biglietto, del formato di una cartolina, è stato indirizzato da Doenitz ad un suo amico e contiene riferimenti puramente personali, ma quello che lo rende estremamente appetibile, sotto il profilo collezionistico, oltre alla sua firma autografa sul retro, è la particolare intestazione.
Il documento è stato esaminato dall'Authentication Team della PSA/DNA, una delle più importanti società americane per l'autentificazione degli autografi che ha rilasciato un proprio Certificato di Autenticità e marcato in modo invisibile il biglietto, rendendolo così riconoscibili ad una loro particolare lampada laser, onde evitarne future falsificazioni. L'expertise verrà consegnato insieme al biglietto autografato.

Karl Doenitz, figlio di un ingegnere, era nato il 16 settembre 1891 a Grünau, un paesino vicino a Berlino. Fece gli studi a Weimer ed entrò nella Kaiserliche Marine ( Marina Imperiale ) nel 1910 diventando "Seekadett" ( Cadetto ) prima e "Fähnrich zur See" ( Alfiere) il 15 aprile 1911.
Il 27 settembre 1913 venne promosso "Leutnant zur See" ( Guardiamarina ) e assegnato all'incrociatore leggero "SMS Breslau" in azione nel Mediterraneo. Nell'ottobre 1915 il Breslau e l'incrociatore da battaglia Goemben vennero ceduti alla Turchia pur conservando l'equipaggio tedesco. Le due navi, rinominate Midilli e Yavuz Sultan Selim, operarono intorno a Costantinopoli, ingaggiando la marina russa nel Mar Nero. Durante una pausa per riparazioni, Doenitz, promosso nel frattempo "Oberleutnant zur See"
( Sottotenente di Vascello ), fu temporaneamente trasferito presso il comando di una base di idrovolanti sui Dardanelli, da dove richiese di essere trasferito ai sommergibili, cosa che avvenne nell'ottobre 1916. Qui servì come ufficiale osservatore sull'U-39 e dal febbraio 1918 come comandante dell' UB-68 operante nel bacino del Mediterraneo. Il 4 ottobre 1918 presso le coste sicilian, dopo una rischiosissima immersione a 100 mt. di profondità per un guasto tecnico,  venne autoaffondato da Doenitz per non venire catturato dagli inglesi.
Lui e l'intero equipaggio furono fatti prigionieri e internati a Sheffield fino al 1920. Tornato in Germania continuò la carriera nella marina militare della Repubblica di Weimar dove, il 10 gennaio 1921, divenne "Kapitänleutnant"
( Tenente di Vascello ). Promosso "Korvettenkapitän" ( Capitano di Corvetta ) nel 1928 divenne comandante delle Torpedoboote. Il 1° settembre del 1933 fu promosso "Fregattenkapitän"
( Capitano di Fregata ) e nel 1934 fu posto al comando dell'incrociatore Emden con il quale fece una crociera di un anno insieme agli allievi della Marina tedesca. Il 1° settembre 1935 fu promosso "Kapitän zur See" ( Capitano di Vascello ) e posto al comando della U-boot Flotilla Weddigen. Durante questo anno la Reichsmarine divenne la Kriesmarine del Terzo Reich e Doenitz fu bloccato nel suo processo di sviluppo dell'arma sottomarina per le notizie provenienti dall'Inghilterra che indicavano nell' ASDIC, un precursore del sonar, un sistema infallibile di rilevamento dei sommergibili. In realtà l'ASDIC si dimostrò un bluff e Doenitz riprese la sua missione di costruire soprattutto sommergibili da utilizzare, non contro le navi da battaglia nemiche, come si era fatto fino ad allora, bensì contro i trasporti mercantili con la nuova tecnica del "Branco di Lupi". Doenitz ideò anche la strategia di attaccare le navi nemiche in superfice durante improvvisi attacchi notturni che rendevano i sommergibili impossibili da localizzare con il sonar. In questo periodo, durante il quale assunse la funzione di "Fuehrer der Unterseeboote" ( Capo della Flotta di sommergibili) il 1° gennaio 1936, numerosi furono gli scontri di idee con Raeder, al quale era subordinato, che pensava in caso di guerra, fosse inutile cercare di opporsi allo strapotere della flotta inglese in alcun modo.
Il 28 gennaio 1939 venne promosso "Kommodore" ( Capitano di Vascello ) e
"Befehlshaber der Unterseeboote"
( Comandante in Capo della Flotta di somergibili ) che in tal modo divenne una forza navale del tutto indipendente.
Il 3 settembre 1939, comandante di una flotta di 57 sommergibili, organizzò una offensiva sottomarina, che portò all'affondamento del transatlantico Athenia, provocando 112 morti, dei quali 28 americani. Fu un'azione di guerra ma venne attribuita a un incidente, per non provocare un immediato ntervento degli USA nella guerra in Europa.  La verità che era stato un attacco deliberato, venne fuori al processo di Norimberga, quando il tenente di vascello Lamp, che il 3 settembre comandava l'U30, confessò di essere stato lui l'autore del siluramento dell'Athenia.
Un mese dopo, a metà ottobre  del 1939, è ancora Doenitz a fare un altro colpo grosso, quando riuscì a penetrare con i suoi U-Boote nella base navale inglese di Scapa Flow,in Scozia, sbaragliando le unità della Home Fleet. Scorazzando nelle acque nel corso del 1940 i suoi sottomarini affondarono due milioni di tonnellate di naviglio nemico. Nel 1942 altri tre milioni di tonnellate e nel 1943 bissarono il tonnellaggio affondato (che corrisponde a circa a 800 navi affondate su una media base di circa 10.000 tonnellate per nave ). Dönitz, che nel frattempo aveva raggiunto il grado di "Admiral" ( Ammiraglio ), viene anche considerato un uomo accecato dall'ambizione, sempre ligio agli ordini di Hitler che lo ripagò nominandolo,il 30 gennaio 1943, "Grossadmiral" e Comandante in Capo della Kriegsmarine al posto di Raeder che fu sostituito da Dönitz per aver espresso a Hitler le proprie perplessità sull’attacco all’Unione Sovietica. Quando ci fu l'attentato ad Hitler, alla falsa notizia che Hitler era morto, i congiurati gli offrirono una carica di primo piano. Non fidandosi della proposta, volle prima telefonar al Quartier Generale per ricevere conferma quindi, appurato che il Fuehrer era ancora vivo, si scagliò contro i criminali che avevano attentato alla sua vita. Dopo il drammatico epilogo, del Fuhrer (il 1° maggio) e della Germania, era invece vera la proposta di Borman che il 30 aprile (alla vigilia del suicidio di Hitler) gli comunicava che il Fuhrer lo nominava suo successore. Doenitz formò in effetti un nuovo governo, con il quale sperava di cavarsela cercando di stipulare un trattato con gli Alleati in funzione antirussa. Dovette invece sottoscrivere la resa incondizionata, poi fu arrestato anche lui come gli altri, in attesa del processo dei criminali di guerra. Il 20 novembre 1946, venne processato a Norimberga, giudicato dalla Corte colpevole per crimini di guerra e attentati contro la pace. Evitò la forca, ma venne condannato a 10 anni di reclusione, che sconterà tutti. Nel 1956 il 1° ottobre Doenitz tornò in libertà. Si ritirò ad Aumuehle vicino ad Amburgo dove morì il 24 dicembre 1980.

Fronte
Retro
L'expertise che accompagna il documento
 
 
   
 

1-3-2011