Germania (1919-1945)
LOTTO DI ATTESTATI PER CROCE DI FERRO E DISTINTIVO ASSALTO GENERICO FIRMATI DA DUE GENERALI COMANDANTI DELLA "110.INFANTERIE DIVISION" CON LE RELATIVE DECORAZIONI
Prezzo: venduto (2 attestati + 2 decorazioni ) - cod. nr. 19176
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Il lotto di attestati per la Croce di Ferro di 2° classe e per lo Sturmabzeichen con le relative decorazioni

L'emblema della 110.Infanterie Division
Il Generalleutnant Martin Gilbert, primo comandante della 110.Infanterie Division e firmatario dell'attestato per la Croce di Ferro di 2° Classe
Il Generalleutnant Ernst Seifert, comandante della
110.Infanterie Division, che ha firmato l'attestato per lo Sturmabzeichen

Bellissimo lotto composto da due attestati per altrettante importanti decorazioni, ricevute dall'Unteroffizier Erich Becken in forza alla 110.Infanterie Division, con le decorazioni originali.
Il primo attestato si riferisce al conferimento della Croce di Ferro di 2° Classe, ricevuta dal San.-Uffz. ( Sergente della Sanità ) Becken il 26 agosto 1941 "Di.St.Qu." ( presso il Quartier Generale della Divisione ) quando prestava servizio nella 1./Pi. 110 ( 1° Compagnia del Battaglione Pionieri 110 ) della 110.Infanterie Division. In quei giorni la divisione, che aveva partecipato all'Operazione Barbarossa, combatteva in Russia a Smolensk agli ordine del Generalleutnant Ernst Seifert che ha firmato di suo pugno a penna l'attestato

Il secondo attestato si riferisce al conferimento del Distintivo per l'attacco generico ( Sturmabzeichen ), ricevuto dall'Uffizier Becken il 14 agosto 1940 "Di.St.Qu." ( presso il Quartier Generale della Divisione ) quando prestava servizio nella stessa unità della 110.Infanterie Division. In quei giorni la divisione combatteva in Russia a Rshew, agli ordine del Generalleutnant Martin Gilbert che ha firmato di suo pugno a matita l'attestato.

La 110.Infanterie Division fu costituita a Lueneburg il 10 dicembre 1940 con parti della 12 I.D., della 30.I.D. e con il battaglione di guardia dell'Infanterie Regiment 400 e posta al comando del Generalleutnant Ernst Seifert. Come parte dell'Operazione Barbarossa venne schierata con l' Heeresgruppe Mitte del Generalfeldmarschall Fedor von Bock passando il confine russo il 22 giugno 1941 e incontrando la resistenza delle truppe sovietiche del Fronte Occidentale al comando del Generale Dmitry Grigoryevich Pavlov. Lo scontro avvenne nell'area di Bialystok e Minsk. Durante questa battaglia i tedeschi distrussero un grande contingente di truppe dell'Armata Rossa anche se gli ultimi difensori resistettero fino al 9 luglio per impegnare il più possibile gli invasori come ordinato da Stalin. Dopo la vittoria le truppe tedesche continuarono la loro marcia verso Mosca venendo impegnate nella Battaglia di Smolensk. Dopo che tre intere armate sovietiche erano state distrutte nella Battaglia di Byalistok, i russi ricostituirono l'Armata Rossa nell'area di Smolensk con 42 divisioni e una nuova linea di difesa. La capitale Mosca era solo a 400 km. Il 2 luglio prese il comando delle operazioni il Maresciallo Semyon Konstantinovich Timoshenko.
Il nuovo Fronte Occidentale era adesso rinforzato da 5 Corpi corazzati con più di 2000 carri per rimpiazzare quelli persi nella precedente battaglia.
il 10 luglio 1941 l' Heeresgruppe Mitte lanciò l'attacco verso Smolensk. il 3.Panzerkorps di Hoth attaccò a nord e il 2.Panzerkorps di Guderian a sud. Le posizione difensive sovietiche furono superate di slancio. Dal 24 luglio al 5 agosto furono catturati 3000 carri russi e 300.000 soldati. Anche tra le truppe tedesche vi furono molte perdite e la loro ricostituzione rallentò di due mesi la corsa verso Mosca dando così modo ai russi di organizzare la difesa della città. Durante questa battaglia, dove il nostro Unteroffizier Becken si meritò la Croce di Ferro insieme a tanti altri suoi commilitoni ( il suo attestato porta il numero 3 della lista nr. 33 ), vennero scoperti ed inviati a Berlino gli archivi del NKVD russo dal 1917 al 1939. Mai aperti furono ritrovati dagli americani nel 1945.
Nel settembre 1941 la 110.Infanterie Division, come parte della 9.Armee, si mosse verso Mosca, raggiungendo l'area di Rzhev. Qui la divisione venne impegnata dalla controffensiva invernale russa sostenendo violenti combattimenti difensive nella ritirata da Rzhev. Passata al comando del Generalleutnant Martin Gilbert il 1 febbraio 1942, la divisione si mantenne nell'area di Olenin-Bjeloje fino al marzo 1943 quando iniziò a ritirarsi.
Il 1 giugno 1943 il comando venne assunto dal Generalleutnant Eberhard von Kurowski. In settembre la divisione dovette ritirarsi fino al fiume Dnjepr. Dal settembre 1943 all'aprile 1944 venne impegnata in una guerra difensiva di trincea. Il suo Grenadier Regiment 252 fu annientato il 2 novembre 1943. Dall'aprile al giugno 1944 la divisione, ritornata al comando del Generalleutnant Eberhard von Kurowski che l'aveva lasciato nel settembre 1943, la divisione combattè a Pronja e nell'area a est di Orscha. Il 30 giugno 1944 la divisione raggiunse la Beresina dove i pionieri, dei quali faceva parte il nostro Erich Becken, riuscirono a costruire un ponte provvisorio pur sotto il fuoco dell'artiglieria russa e gli attacchi dell'aviazione nemica permettendo la ritirata della Panzergrenadier-Division „Feldherrnhalle“, 78. Sturm-Division, etc. Il 1°luglio la ormai decimata 110.Infanterie Division potè ritirarsi attraverso la foresta di Schorowez con fortissime perdite raggiungendo il punto di raccolta di Borowino dove le truppe in ritirata furono accerchiate dalle forze russe 16 km a sud-ovest di Minsk. Qui il 7 luglio 1944 il Generale von Kurowski dette l'ordine di arrendersi ai pochi sopravvisuti che finirono prigionieri dei sovietici. Il 3 agosto 1944 venne considerata completamente dissolta. A Lueneburg è stato eretto un monumento alla memoria dei soldati caduti o dispersi della 110.Infanterie Division.
Erich Becken non risulta negli elenchi ufficiali dei soldati caduti o dispersi in Russia quindi si può ipotizzare che fosse tra i pochi sopravvissuti che si arresero ai russi anche se non possiamo sapere se è riuscito in seguito a ritornare in famiglia dove aveva fatto pervenire, come d'uso, i suoi attestati e la sua Croce di Ferro ( sull'uniforme veniva portato infatti solo un pezzetto del lungo nastro originale, cucito all'asola della giubba ).

Il Generalleutnant Ernst Seifert era nato il 15 settembre 1884 a Wurzen ed è morto in prigionia nell'ospedale militare inglese di Heiligenhafen nel 1946. Purtroppo non ci sono ulteriori notizie sulla sua carriera precedente anche se, dall'unica fotografia si rilevano decorazioni relative alla prima guerra mondiale.

Il Generalleutnant Martin Gilbert era nato il 7 settembre 1888 a Meissen in Sassonia ed è morto il 7 ottobre 1959 a Muehlheim. Ha partecipato alla prima guerra mondiale e nel 1920 è passato nei ranghi dell Polizia con il grado di Tenente Colonnello fino al 1934 quando rientrò nell'Esercito. Nel 1936 assunse il comando dell' Infanterie-Regiment 79 e fu promosso Colonnello. Il 1° dicembre 1939 divenne comandante della 167. Infanterie-Division. Promosso Generalmajor il 1° gennaio 1940 assunse il comando della Division Nr. 180. Promosso Generalleutnant il 1° gennaio 1942, assunse il comando della 110.Infanterie Division. Dopo essere stato trasferito nella Riserva divenne comandante della 244. Infanterie-Division. Ebbe quindi numerosi altri comandi amministrativi fino al 9 maggio 1945 quando fu preso prigioniero venendo poi rilasciato nel 1947.

La Croce di Ferro di 2.Classe 1939 ( Eisernes Kreuz 2.Klasse 1939 ) che accompagna l'attestato è un bellissimo esemplare originale, completo di nastro lungo d'epoca, non marcato ma indiscutibilmente prodotta dal fabbricante "Arbeitsgemeinschaft der Graveur-Gold und Silber-chmeide Innungen" di Hanau/M. che marcava la sua croce con il punzone "23". La sua evidente originalità è garantita anche dall'opinione degli esperti del famoso forum americano "Wehrmacht Awards Forum", dove la croce è stata presentata. E’ costruita in tre pezzi: una lastra sottile di ferro centrale, decorata, sabbiata e quindi ricoperta di una lacca nera ad olio e cotta al forno con un processo chiamato “smaltatura a fuoco” e due bordi esterni di “argento tedesco” (Neusilber) saldati insieme cosi’ da lasciare visibile solo una sottilissima linea di congiunzione che , oggi, ne attesta l'originalita’ insieme con la larghezza della svastica e il numero di linee dorate su ogni bordo affilato. La croce è magnetica come si può facilmente constatare avvicinandola ad una calamita. Misura 44,10 mm di larghezza per 44,20 di altezza e pesa 20,70 grammi. Sul dritto e’ riprodotta una svastica centrale e l'anno 1939 in basso. Il rovescio e’ liscio eccetto che per l'indicazione dell'anno di creazione dell'onoreficienza, il 1813, sul braccio inferiore.

L' "Allgemeines Sturmabzeichen" ( Distintivo di Assalto Generico ) in zinco senza marchi ma assolutamente originale e di elevata qualita' come si puo' vedere dalla finezza dei particolari costruttivi e dalle caratteristiche dello spillo posteriore, della cerniera e del gancio di sicurezza. Queste caratteristiche lo attribuiscono senza ombra di dubbio alla produzione del famoso fabbricante "Steinhauer & Luck" di Ludenscheld come confermato dall'opinione degli esperti del famoso forum americano "Wehrmacht Awards Forum", dove il distintivo è stato presentato. Il distintivo e' stato realizzato in "Feinzink" pieno ( una lega metallica ad alta percentuale di zinco ) e successivamente bagnato nell'argento.
Lo Sturmabzeichen, disegnato dall'atelier di Wilhelm Ernst Peekhaus a Berlino, fu istituito dal Generaloberst von Brauchitsch il 1 giugno 1940. Originariamente era stato pensato come distintivo riservato ai pionieri ma fu ben presto esteso alle truppe di artiglieria e alle unita' anti-tank e anti-aeree che partecipavano ad un assalto in funzione di appoggio delle truppe di fanteria e corazzate. A questi si aggiunsero anche gli infermieri in azione durante l'assalto. I criteri per l'assegnazione erano i seguenti:
1) Non essere insignito del Distintivo d'Assalto della Fanteria
2) Aver preso parte a tre assalti in tre giorni differenti
3) Essere stati feriti durante l'assalto.
Per gli artiglieri e i Panzerjaeger il criterio di assegnazione richiedeva che essi fossero stati attivamente partecipi di un assalto o direttamente responsabili della rottura delle linee nemiche.

La Croce di Ferro di 2.Classe con il nastro originale lungo
Lo Stirmabzeichen non marcato ma prodotto da "Steinhauer & Luck" di Ludenscheld
 

 1o-1-2014