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Bellissimo oggetto ricordo, sicuramente realizzato da un Fallschirmjaeger, che ha pensato di inserire nella placca il suo "Erdkampfabzeichen" originale
( Distintivo per combattimento a terra della Luftwaffe ) che si era meritato durante la Campagna di Francia. La simbologia usata nella composizione in legno è chiaramente quella dei fregi e distintivi dei paracadutisti della Luftwaffe, con l'aquila che effettua una picchiata sul nemico.
Molto interessante ed esplicativo, il particolare geografico disegnato in basso sul quale punta l'attacco dell'aquila: l'isola grande è certamente l'Inghilterra, con più in alto l'Irlanda e in basso, al di là del canale ( la Manica ), la costa francese.
Si può quindi ragionevolmente supporre che la composizione sia stata predisposta durante l'attesa per l'inizio dell'Operazione "Seeloewe" ( Leone Marino ), il nome in codice tedesco con il quale veniva indicata l'invasione dell'Inghilterra.
L'Alto Comando tedesco era convinto che dopo la resa della Francia la Gran Bretagna avrebbe richiesto la pace; visto però che non veniva presa nessuna iniziativa in questo senso, Hitler ordinò di pianificare un'invasione via mare. La Wehrmacht decise di impiegare per questa operazione ben 20 divisioni, il cui sbarco doveva essere assicurato dalla Luftwaffe, piuttosto che dalla marina tedesca che disponeva di poche unità. Se gli uomini di Göring fossero riusciti ad annientare la RAF e a distrarre la Royal Navy dalla Manica, le truppe tedesche avrebbero avuto buone possibilità di sbarcare in Inghilterra senza perdite rilevanti. Difatti una volta a terra, avrebbero dovuto affrontare ben 25 divisioni, sprovviste però di armi moderne, trasporti e mezzi corazzati, e sparse dal Kent a Cromarty, ignare di dove il nemico sarebbe sbarcato.
Hitler, dopo la vittoria sulla Francia, effettuò diversi tentativi per arrivare ad accordi di pace con la Gran Bretagna, ma, constatato che da Londra non giungevano risposte positive, il 2 luglio emise le prime direttive per l'invasione dell'isola, cioè il Fall Seelöwe (Piano Leone Marino). Nella prima metà di luglio furono organizzate le azioni amministrative per il mantenimento sul piede di guerra di 20 divisioni di cui era prevista la smobilitazione[2]. Con la requisizione di 2000 natanti fluviali l'OKM il 19 luglio acconsentiva a fornire i natanti necessari per l'operazione Seelöwe.
Dopo la campagna di Francia i tedeschi raccolsero nei porti della Manica una flotta di scialuppe e vaporetti, molti dei quali erano stati affrettatamente trasformati in mezzi da sbarco, e addestrarono le truppe alle tattiche relative. Per tutto l'agosto fino all'inizio del settembre, tuttavia, le truppe tedesche attesero invano, pronte a salpare, che la Luftwaffe rendesse più sicuri i cieli della Manica.
Alla metà di settembre la data dell'invasione era già stata rimandata tre volte e il 2 ottobre le truppe tedesche erano ancora a riva. Il 12 ottobre, quando era ormai evidente che la Luftwaffe non era riuscita ad assumere il controllo dei cieli sulla Manica, l'operazione venne rinviata al 1941 e le truppe tedesche iniziarono a lasciare i punti di sbarco.
L'Ordine di Battaglia prevedeva l'impiego di due divisioni aviotrasportate, la 7° e la 22°, agli ordini del Gruppo d'Armate C del Generalfeldmarschall Wilhelm Ritter von Leeb.
E' plausibile quindi che il nostro paracadutista, che aveva già combattuto in Francia ricevendo il distintivo, abbia realizzato questa placca nel periodo di attesa e relativa inattività, prima dell'attacco all'Inghilterra.
Un oggetto più unico che raro, di eccezionale valore collezionistico. Le dimensioni della cornice nera esterna sono 32,50 x 20 cm. e quelle della placca cm. 29 x 16. Sul retro è presente un attacco d'epoca per consentire di appendere la placca ad una parete.