Germania (1919-1945)
RARISSIMA MEDAGLIA RICORDO DEL "III./GEBIRGS-JAEGER REGIMENT 91" IN AZIONE NEL CAUCASO DURANTE IL 1942
Prezzo: venduto - cod. nr. 13948

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Lo stemma della 4.Gebirgs-Division
La “Domenica del Corriere” del 6 settembre 1942 raffigura in copertina una scena di guerra in montagna disegnata da Walter Molino. Si vede la “formazione ad hoc” della 1.ma e 4.ta Gebirgs-Division sotto il comando del Colonello von Le Suire, mentre sferra un attacco ad una postazione sovietica situata nel punto più alto dove abbia mai combattuto una unità germanica nel corso di tutta la sua storia militare quando venne conquistata la quota 4300 metri sul Monte Ebrus nel profondo Caucaso. La didascalia recita: “Battaglia sulle vette del Caucaso”- Truppe alpine germaniche operanti tra le impervie montagne caucasiche, sorprendono,affrontano,e annientano i posti di difesa sovietici. " In realtà la vetta del Monte Elbrus ( 5642 mt. ) venne raggiunta da una pattuglia di esperti rocciatori delle due divisioni a puro titolo di propaganda.
Il Generalleutnant Walter Stettner, Ritter von Grabenhofen, primo comandante del Gebirgs-Regiment 91
L'Oberst Ludwig Hoerl, comandante del Gebirgs-Regiment 91 dal 2.10.1942 al 24 maggio 1944

Rarissima medaglia ricordo coniata alla fine del 1942 per i membri del III° battaglione del Gebirgs-Jaeger Regiment 91 in forza alla 4.Gebirgs-Division, che avevano combattuto aspramente sulle montagne del Caucaso.
La medaglia di forma ovale è realizzata in un materiale povero a base di zinco, non magnetico, e misura 38 mm di altezza. Sul fronte è raffigurato lo stemma della 4.Gebirgs-Division, due genziane incrociate, sopra alle quali si staglia la sagome del monte Elbrus, la cima più alta del Caucaso. In basso la data 1942. Lungo il bordo sinistro la scritta "III./GEB.-JAG. RGT. 91" cioè 3° Battaglione del 91° Gebirgs-Jaeger Regiment. Lungo il bordo destro la scritta "KAUKASEEINSATZ"
( Missione nel Caucaso ).
Sul retro sono indicate tutte le tappe e relative battaglie sostenute dal battaglione dal 25 agosto all'8 ottobre 1942 sui monti del Caucaso con l'indicazione delle relative altitudini.
Queste medaglie erano abitualmente coniate per i reggimenti o i battaglioni delle truppe di montagna poichè questi soldati le consideravano veri e propri "portafortuna". Generalmente venivano portate con un laccio di cuoio fissato al bottone della tasca destra della giubba, come dimostrano numerose foto d'epoca. Il disegno variava da quadrato, a rettangolare, a rotondo, ovale, smussato, etc. e quasi sempre includeva profili di montagne, l'edlweiss o altri fiori alpini. Questa medaglia ne è un tipico esempio ed è riprodotta identica sul volume "World War II German Battle Insigna" di Gordon Williamson edito da Osprey.

Il Gebirgs-Jaeger Regiment 91 fu costituito alla fine di ottobre 1940 presso il centro di addestramento di Heuberg nel "Wehrkreis V", come Infanterie-Regiment 91. Nel dicembre 1940 il reggimento fu rinominato come Gebirgs-Jaeger Regiment 91 e assegnato alla 4.Gebirgs-Division appena formata e affidata al comando del Generalleutnant Karl Eglseer. Il 21 marzo 1941 la divisione venne trasferita in Romania per un periodo di addestramento. e una settimana più tardi inviata, attraverso il Petrohan-Pass, al confine con la Grecia per lo sfondamento della Linea Metaxas.
Il voltafaccia del nuovo governo antitedesco di Belgrado, significò la modifica dei piani iniziali e il cambio di direzione di marcia verso ovest per partecipare alla Campagna di Jugoslavia. La missione dei reggimenti Jaeger della divisione era di avanzare sulle alture che fiancheggiavano da entrambi i lati la strada Sofia-Nis-Belgrado. Qui ebbero il loro difficile battesimo di fuoco contro gli agguerriti difensori jugoslavi che si concluse il 17 aprile con la resa jugoslava. La 4.Gebirgs-Division rimase in Jugoslavia come forza di occupazione per alcuni mesi prima di essere trasferita in treno verso la Slovacchia.

La 1° e la 4° Gebirgs-Division, in forza al 49° Gebirgskorps della 17.Armee, combatterono con il Gruppo Sud di von Runsetedt. Al comando del Regiment 91 si trovava l'Oberst Walter Stettner, Ritter von Grabenhofen mentre il III° battaglione era comandato dal Major Schulze. L'inizio dell'Operazione Barbarossa era fissato per le ore 3.15 del 22 giugno. Puntualmente le artiglierie aprirono il fuoco all'ora stabilita dando il via alla guerra contro la Russia.
Il reggimento aveva preso posizione in territorio polacco a Seenenge al confine con la Polonia occupata dai russi nel 1939. Dopo aver infranto la debole resistenza russa e inseguito le truppe nemiche in ritirata entrò a Lviv da sud il 29 occupando la città il giorno seguente. Marciando verso est prese anche Brzezany e il 5 luglio era sulle sponde del fiume Seret, attraversato il quale raggiunse il vecchio confine russo. Qui i russi avevano costruitouna linea di fortificazioni permanenti, nota come "Linea Stalin" e costituita da una serie di difese che si estendevano per ben 5 chilometri in profondità. Per l'attacco il generale Kuebler, comandante del XLIX Gebirgskorps pose la 4° divisionbe sul fianco destro e la 1° sul sinistro. Il 15 luglio iniziò l'attacco ai bunker russi e, dopo il primo giorno di combattimenti, le due Gebirgs-Division erano penetrate in profondità nelle difese nemiche: la 4° divisione aveva distrutto 72 bunker ed era penetrata in territorio russo per 15 chilometri.
Il giorno seguente fu ripresa l'avanzata incontrando una fortissima opposizione da parte di truppe russe fresche che il loro comando inviava ad ondate contro il nemico. Questi veri e propri attacchi suicidi erano motivati dal dover difendere a tutti i costi la città di Vinnitsa sul fiume Bug attraverso i cui ponti si stava ritirando il grosso dell'Armata Rossa. Dopo tre giorni di furiosa battaglia Vinnitsa cadde in mano tedesca il 20 luglio 1941. Tre giorni dopo il reggimento marciò, attraverso Nemirow e Gaissin, verso la città di Uman che raggiunse da sud posizionandosi in modo da impedire la fuga delle truppe russe accerchiate da quel lato.

Tra le varie fortunate battaglie di aggiramento dei primi mesi dell'Operazione Barbarossa va ricordata anche la battaglia di Uman dove si arresero ben 103.000 soldati russi. La 1° e la 4° Gebgirgs-Division ebbero un ruolo preponderante nell'accerchiamento di Uman e nella vittoria di von Stulpnagel, il comandante d'armata. Con i panzer di von Kleist che avevano formato una muraglia che sbarrava la fuga dell'Armata Rossa verso il fiume Dniepr, la fanteria della 17° Armata poteva cominciare a stringere la sacca di Uman da sud. La vita per gli Jaeger si era ridotta ad un tormento senza fine, fatto di giornate di marcia sotto la pioggia e di pause notturne passate con addosso le uniformi fradice.
Quando la 1° e la 4° divisione presero contatto, continuarono a marciare fianco a fianco verso le zone loro assegnate sotto Uman. Tra i fiumi Ssinyka e e Yatran a sud, c'era ancora un varco piuttosto ampio e la 4.Gebirgs-Division venne incaricata di colmarlo. I primi tentativi di attraversare lo Yutran con i battellini d'assalto non ebbero successo, tuttavia se la 4° non fosse riuscita a superare il fiume alla svelta, il nemico avrebbe potuto allargare i piccoli valichi e sfuggire in massa all'accerchiamento. Al Regiment 91 venne quindi dato l'ordine di passare il fiume, ma per eseguirlo, il reparto dovette effettuare una marcia forzata di 30 km. Dopo il guado i suoi battaglioni ebbero l'ordine di raggiungere le avanguardie che avevano appena preso Polonisstoya, completando un altro dei settori meridionali dell'accerchiamento. Durante le prime due settimane di agosto i russi tentarono a più riprese di sfondare il settore sud dell'accerchiamento sempre respinti dagli uomini del XLVIX Gebirgskorps che marciarono senza soste avanti e indietro per battersi nei vari punti dove si temeva uno sfondamento. L'accerchiamento di Uman ebbe termine il 14 agosto. Il Gebirgskorps aveva preso 22.000 prigionieri tra cui tre generali; in più si era impossessato di un centinaio di cannoni e di 50 mezzi corazzati.

Il 15 agosto il 91° reggimento era già in marcia in direzione di Novo-Ukrainka. Dopo lunghe marce, il 15 settembre, oltrepassò il ponte di barche sul Dniepr a Barislaw. Il 23 settembre il reggimento venne richiamato dal fronte per essere inviato in Crimea ma, dopo pochi chilometri di marcia si trovò coinvolto nella ritirata delle unità rumene attaccate dall'Armata Rossa. Fino al 2 ottobre proseguirono i combattimenti difensivi e il 4 il reggimento si assestò nelle postazioni anticarro di Balki. Il 20 ottobre il reggimento prese la città di Stalino e il 28 partecipò ad una dura battaglia intorno alla centrale elettrica di Sugress. Il 30 novembre il comando del III° battaglione venne assunto dall'Hauptmann Wienzierl. La stagione del fango rese impossibile qualsiasi movimento e il 21 dicembre il reggimento si assestò sulle sue posizioni difensive invernali con una temperatura che raggiungeva anche i 42° sottozero.
Rimasto fino al luglio 1942 sulle alture vicino al fiume Mius riprese la sua marcia in direzione del Caucaso e il 26 luglio attraversò il Don a Rostov proseguendo verso Bataisk. Il 6 agosto venne spostato verso la penisola del Kuban, prendendo possesso una dopo l'altra delle località incontrate sulla strada. Il 23 agosto marciava nella valle di Bolshaya, attraversando Adsapsch, Ssantscharo verso il passo di Allistrachu stabilmente oltre i 2000 metri di altezza. La resistenza russa era molto tenace e il reggimento subì pesanti perdite durante numerose battaglie dal 25 agosto all'8 ottobre 1942. Tutte queste battaglie sono indicate con nome, data e altitudine sul retro della medaglia.

Il 2 ottobre il comando del reggimento era stato assunto dall'Oberst Ludwig Hoerl e poco dopo, il 23 ottobre, anche la divisione passava agli ordine del Generalleutnant Hermann Kress. La situazione di Stalingrado nel gennaio 1943 portò al richiamo delle truppe impegnate nel Caucaso. Il 10 febbraio Krasnodar fu evacuata e subito dopo il reggimento, attraverso la via di fuga della testa di ponte del Kuban raggiunse Slawjanskaja, lasciando nel fango la maggior parte dei veicoli. Per due settimane rimase sulle posizioni difensive di Protoka che abbandonò il 16 marzo. Il giorno prima il comando del III° battaglione era stato assunto dall'Hauptmann Hopf. Il 30 marzo il reggimento venne collocato a Novorossiysk per un periodo di riposo ma proprio in quell'area l'Armata Rossa decise di costruire una testa di ponte e il reggimento fu subito incaricato di impedirlo. Il 17 aprile venne portato il primo attacco seguito da altri, con pesanti perdite fino all'inizio di maggio. Fino a settembre il fronte si consolidò su queste posizioni. L'11 agosto 1943 era caduto in combattimento a Novorossiysk il comandante della divisione Generalleutnant Hermann Kress e il comando assunto dal Generalleutnant Julius Braun. Il 18 agosto il comando del III° battaglione era stato assunto dall'Hauptmann Seebacher.
Dal 15 settembre il reggimento iniziò la sua ritirata verso nord-ovest e il 4 ottobre raggiunse la Crimea dove ebbe l'ordine di assicurare la difesa della parte di sudovest. Qui finalmente ebbe un breve periodo di riposo ma il 24 ottobre venne attaccato pesantemente nell'area di Melitopol. La successiva ritirata di 250 km si svolse in soli cinque giorni e portò il reggimento alla testa di ponte di Kherson che venne attaccata fino al 17 dicembre quando l'evacuazione si concluse con la distruzione del ponte sul fiume Dniepr. Il reggimento fu trasportato in treno nella zona di Vinnitsa dove venne ancora attaccato dalle truppe russe finchè si consolidò una forte linea difensiva che però, dal 24 gennaio venne attaccata costringendo le truppe tedesche alla ritirata con numerose battaglie difensive in zone diverse. A metà febbraio 1944 il reggimento venne trasferito a Uman ma anche qui il fronte non durò a lungo. Il 5 marzo, infatti, scattò la grande offensiva sovietica per la riconquista dell'Ucraina.

Con pesanti perdite iniziò la ritirata passando da Salenkoff, Nerubaika, Kopenkowata, Lebedinka e Naliwaika. Qui si trovava il quartier generale della 4.Gebirgs-Division e il 17 marzo si assestò sulla testa di ponte di Ljuschnewala. Alla fine di aprile sostenne un furioso combattimento nell'area di Grigoriopol e il 14 maggio respinse un forte attacco russo. Il 25 maggio il comando del reggimento venne assunto dal Major Kurt Schassner che riceverà la Ritterkreuz il 26.12.1944. Il 1° luglio il comando della divisione fu affidato al Generalleutnant Friedrich Breith che lo mantenne fino alla capitolazione. Fino a luglio ci fu un periodo di relativa calma. Alla fine del mese il reggimento venne trasferito verso i Carpazi. Il 5 agosto 1944 il reggimento arrivò nell'area di Worochta - Tatarow e il 23 agosto sostenne un violento combattimento intorno al passo di Tataren. Dopo il tracollo della Romania il reggimento fu richiamato dal fronte e spostato verso nordest. Il reggimento, con il III° battaglione al comando dell'Hauptmann Ueberschaar, si mise in marcia tra le montagne e il 26 settembre raggiunse Maros-Varsahely dove si attestò in posizione difensiva. L'11 ottobre raggiunse la "Linea gialla" e il 22 ottobre l'area intorno Teusse Homorod. Con pesanti combattimenti la ritirata proseguì dopo Kfskallo raggiungendo la testa di ponte di Tisza il 31 ottobre 1944. Qui ebbe due giorni di riposo, venendo rimpiazzato da unità della 3.Gebirgs-Division. Il 20 novembre venne sottoposto ad un pesante attacco aereo perdendo il contatto fra i battaglioni ma il giorno dopo era di nuovo unito sulle posizioni. Il 1° dicembre il comando venne assunto dall'Oberstleutnant Walleser. Il 6 dicembre il reggimento era a Homrogd, ma anche qui l'avanzata russa non poteva essere fermata.
Il 12 gennaio 1945 iniziò l'offensiva invernale dell'Armata Rossa e la situazione del reggimento divenne ancora peggiore. Alla fine di gennaio il reggimento era dislocato sugli alti Monti Tatra bloccando il Passo di Tatra Kotlina. Da qui venne inviato al vecchio confine polacco dove il 12 aprile 1945 venne coinvolto nei combattimenti intorno a Troppau nel Wehrkreis VIII. Il reggimento ormai aveva a mala pena la forza di un battaglione. IL 29 aprile iniziò la sua marcia di ritirata, combattendo passo dopo passo fino all'area a nord di Brno dove, il 9 maggio 1945, si arrese alle truppe russe. .
 

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Il General der Gebirgstruppe Karl Eglseer, primo comandante della 4.Gebirgs-Division, morto in un incidente aereo in Styria il 23 giugno 1943 Il Generalleutnant Herman Kress, comandante della 4.Gebirgs-Division dal 23.10.1942 al 12.8.1943, caduto in combattimento il giorno prima
Il Generalleutnant Julius Braun, comandante della 4.Gebirgs-Division dal 13.8.1943 al 6.6.1943 Il Generalleutnant Friedrich Breith, comandante della 4.Gebirgs-Division dal 1.7.1944 all' 8.5.1945
   
   
 
Gebirgs-Jaeger in marcia tra le montagne del Caucaso Il comandante della 4.Gebirgs-Division Herman Kress decora con la Ritterkreuz l'Oberjäger Eugen Zehnder il 7.3.1943
 
 
 

 18-10-2008