Italia (1919-1939)
BELLISSIMA COPPIA DI GEMELLI IN ARGENTO CON CAVALLINO RAMPANTE E NODI SAVOIA
Prezzo: venduto - cod. nr. 15680
In order to translate from Italian, please, choose your preferred language from the Google Translator Menu at the bottom.

Bellissimi gemelli in argento, punzonati "800", realizzati da un abile argentiere che ha inciso il lato principale con l'immagine di un cavallino rampante che sembra essere quella speculare dell'emblema dipinto dall'asso delal nostra aviazione, Francesco Baracca, sulla carlinga dei suoi aeroplani da combattimento e divenuto anni dopo l'emblema della Ferrari.
Sul bordo esterno corre una linea incisa continua, intervallata da due nodi Savoia contrapposti. Forse l'incisione più bella è quella sulla faccia secondaria dei gemelli: un disegno geometrico floreale in argento e oro. Si tratta di una coppia di gemelli appartenuti sicuramente ad un personaggio di rilievo, probabilmente un ufficiale di cavalleria o aviazione, legato quindi alla storia di Baracca e alla Casa Reale.

Secondo il rituale bellico-cavalleresco del tempo, la quinta vittoria consentiva al pilota da caccia di assumere la qualifica di asso, ed era usanza che, a ricordo dell'avvenimento, venisse adottata come insegna quella dell'ultimo nemico abbattuto.
Fu così che Baracca scelse il cavallino, emblema di uno sconosciuto pilota nemico, probabilmente originario di Stoccarda nel cui stemma è presente il cavallino. Sul colore esatto del cavallino di Baracca esiste un piccolo mistero. Sembra infatti accertato che il colore originario del cavallino fosse il rosso, tratto per inversione dallo stemma del 2º Reggimento "Piemonte Reale Cavalleria" di cui l'asso romagnolo faceva parte, e che il più famoso colore nero fu invece adottato in segno di lutto dai suoi compagni di squadriglia solo dopo la morte di Baracca.

Anche Enzo Ferrari utilizzò il cavallino rampante come simbolo di scuderia sulle sue macchine. Il 17 giugno 1923 Ferrari vinse una corsa all'autodromo di Savio, vicino a Ravenna, e in quell'occasione incontrò la contessa Paolina, madre di Baracca. La contessa propose a Ferrari di utilizzare il cavallino sulle sue macchine, sostenendo che avrebbe portato fortuna; tuttavia la prima corsa nella quale l'Alfa permise di utilizzare il cavallino sulle macchine della Scuderia fu la 24 ore di Spa del 1932. La Ferrari vinse.
Ferrari utilizzò un cavallino rampante ampiamente modificato rispetto al disegno originario (soprattutto nella coda, che nel cavallino di Baracca puntava verso il basso), aggiungendo lo sfondo giallo canarino, uno dei colori di Modena. Il cavallino inciso sui gemelli ha la coda rivolta verso il basso e questo sembra escludere un qualche legame con il mondo automobilistico, rafforzando invece quello con il mondo dell'aviazione dell''epoca.

 
Francesco Baracca in posa davanti al suo SPAD S.XIII con dipinto l'emblema del cavallino rampante
 
 

 26-1-2011