Italia (1919-1939)
COPPIA DI CONTROSPALLINE METALLICHE DORATE PER GRANDE UNIFORME DA UFFICIALE DEL GENIO FERROVIERI DEL REGIO ESERCITO
Prezzo: Euro 200,00 - cod. nr. 16240
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Bellissima e rara coppia di controspalline originali in metallo dorato per grande uniforme, appartenute ad un Ufficiale Subalterno del Genio Ferrovieri del Regio Esercito.
Le controspalline sono in eccezionali condizioni di conservazione con fregi e bottoni perfetti. Sul retro sono rifinite con il panno di colore cremisi, distintivo della specialità.


La data di nascita della specialità "ferrovieri" del genio può essere fatta risalire al 1855 quando, durante la guerra di Crimea, una unità del corpo zappatori venne incaricata della costruzione di una linea ferroviaria, di 12 km di percorso, dallo scalo marittimo di Balaclava a quello di Kamara, onde garantire, per tutta la durata della campagna, l'afflusso dei rifornimenti e l'avvicendamento delle truppe.

La costruzione della ferrovia fu diretta dal maggiore Raffaele Cadorna (allora facente parte del 18° reggimento fanteria di guerra) dipendente, per questo lavoro, dal comando del genio, e vi furono addetti ufficiali e soldati del genio, coadiuvati da molti soldati di fanteria. Fu terminata nei primi giorni del 1856 e il generale in capo espresse la sua soddisfazione al direttore con un lusinghiero ordine del giorno in data 22 gennaio.

La Legge del 17 luglio 1910 riformò l’Arma del Genio ma è il R.D. del 9 agosto che provvide alla istituzione di un nuovo comando di reggimento, il 6° ferrovieri. Detta unità, appena sorta, venne chiamata ad operare in Libia nel 1911, dando vita alla formazione dei "parchi automobilistici" di Tripoli, Bengasi e Derna, ed assicurando l'esercizio dei tronchi ferroviari Tripoli - Zuara, Tripoli - Zanzur e Tripoli - Azizia. Importante fu l'intervento del 6° reggimento ferrovieri durante la guerra 1915 - 1918. Nell'intervallo tra la prima e la seconda guerra mondiale il reggimento - che nel frattempo aveva perduto il battaglione automobilisti e la specialità fotoelettricisti - fu impiegato in numerosi lavori sulla rete nazionale e nell'esercizio delle linee ferroviarie Torino - Aosta e Bolzano - Malles. Nel 1935 - 36, inoltre, partecipò alla campagna etiopica con due compagnie di lavoro ed una di esercizio linee. La seconda guerra mondiale vide il reggimento ferrovieri - forte di 11 battaglioni ponti e 5 sezioni di esercizio - impegnato su tutti i fronti nel ripristino di ponti ferroviari e nell'esercizio e difesa di linee di importanza vitale per il movimento dei reparti e dei materiali. Il Reggimento guadagnò, in terra di Russia, una Croce al Valor Militare durante la terribile battaglia del Don del dicembre 1942. Dopo l'8 settembre 1943, il 1°Raggruppamento ferrovieri rimasto al Sud e diviso in due gruppi, uno operante sul fronte tirrenico (VI e XIII btg.) ed uno su quello adriatico (I, II e III btg.), operò alle dipendenze delle truppe alleate prima, con riconoscenza tangibile, e del Corpo Italiano di Liberazione poi.
( Cenni storici tratti dal sito "Genio Ferrovieri" )

 

27-10-2011