Italia (1919-1939)
DISTINTIVO DELL'ISTITUTO ITALIANO COLONIALE FASCISTA (1928-1937)
Prezzo: Euro 150,00 - cod. nr. 13766
Distintivo originale, in metallo dorato e smalti, dell'I.C.F., realizzato dalla Ditta Picchiani di Firenze nel periodo 1928-1937.
L’Istituto Coloniale italiano nacque nel 1906 per volontà di un gruppo di politici, esploratori, diplomatici, professori universitari, che nello Statuto indicarono come fini istituzionali del nuovo organismo l’illuminare il paese intorno all’azione coloniale sia dello Stato sia privata, intesa a sviluppare la vita economica delle nostre colonie e a dirigere opportunamente la nostra emigrazione; promuovere e incoraggiare la diffusione della cultura coloniale e la preparazione tecnica alle iniziative coloniali”. Già nel 1908 il sodalizio veniva elevato a ente morale.
Il ruolo dell’Istituto, di portavoce non ufficiale del governo, è confermato nel 1919 dall’organizzazione del convegno nazionale per il dopoguerra nelle colonie, ove vennero anticipate le rivendicazioni italiane in campo coloniale alla conferenza di pace di Versailles. Pure del 1919 è la creazione di corsi di studi coloniali, sotto la direzione di Gennaro Mondaini, studioso di storia e di diritto coloniale italiano. Fin dalla sua creazione l’ICI si dotò di un organo, la Rivista coloniale, che ne riproponeva la duplice natura, scientifica e pragmatica: nei 22 anni di pubblicazione il periodico ospitò studiosi insigni in materia coloniale, fra i quali Enrico Catellani, Enrico Cerulli, Carlo Conti Rossini e Gennaro Mondaini.
Durante il regime fascista l’Istituto fu anche strumento di propaganda coloniale con il nome di Istituto coloniale fascista (1928-1937) e poi di Istituto fascista dell’Africa italiana (1937-1947).
Cliccare sulle immagini per ingrandirle  ( Click on the images to enlarge them )
 
 

12-3-2008