Eccezionale lotto composto da sei attestati per altrettante decorazioni, ricevuti dall'SS-Rottenfuehrer Ernst Domin in forza alla 12./schw./SS-Pz.Gren.Rgt."Totenkopf".
Ernst Domin era nato il 24 gennaio del 1910 a Grunfelde e per certo entrò in servizio attivo nelle Waffen-SS prima del 1941. Fin dall'inizio della campagna di Russia infatti possiamo dedurre che Ernst faceva già parte della Totenkopf, una delle divisioni che nel corso della guerra si riveleranno essere tra le più agguerrite e spietate in assoluto. Inquadrato nella 10 compagnia del 3 reggimento di fanteria “Totenkopf”, iniziò l'invasione combattendo a Lida, Vilnyus, Deguciai, Ukmerge, Jurbargas, per poi entrare in Lituania assieme al Gruppo d'Armate Nord, il cui obiettivo era Leningrado. Tra assalti e combattimenti ravvicinati la Totenkopf era alla testa dell'avanzata, che peraltro non era priva di momenti critici. Ernst era presente sui campi di battaglia del Duenaburg, di Kraslava, di Dagda, di Rasina, di Opochka, di Gorki ed anche allo sfondamento della famosa “Linea Stalin”. Il 3 Totenkopf Infanterie Regiment era entrato in Russia.
Alla metà di agosto la divisione aveva sfondato le linee russe dopo la città di Zamosh'e e causato il panico generale tra gli alti comandi sovietici che erano stati costretti alla ritirata. I movimenti della Totenkopf rischiavano inoltre di intrappolare i russi sul fiume Polist, appena a sud del Lago Illmen. Il 27 agosto, mentre il 3 reggimento SS avanzava verso l'area di Demjansk, Domin venne ferito. Ricoverato e trasferito per la degenza in Germania, qui il 3 novembre del 1941 ricevette la sua prima decorazione: il Verwundetenabzeichen in Schwarz come SS-Schutze. L'attestato è firmato dallo Sturmbannfuehrer Willi Dusenschoen che era il comandante del III.Bataillon del Reggimento e che, negli anni '60 fu al centro di un processo per un omicidio del 1934 quando era un uffiale di guardia del KL di "Fuhlsbüttel".
Rientrato nelle formazioni della divisione probabilmente nei mesi della primavera del 1942, il 1 luglio ricevette un'altra decorazione, l'Infanterie Sturmabzeichen mentre si trovava a Ramushevo per difendere la testa di ponte.
L'attestato è firmato dall'SS-Sturmbannfuehrer Otto Baum che diventerà comandante della 2.SS-Division "Das Reich" il 28 luglio 1944, e che nel 1943 fu uno dei due alti ufficiali responsabili della strage di Sant'Anna di Stazzema. Il 2 settembre 1944 fu decorato con le Spade per la sua Ritterkreuz, personalmente da Hitler.
Ernst Domin trascorse tutto il 1942 ed il 1943 assieme alla 3 divisione SS, vivendo e combattendo ogni momento ed ogni singola battaglia, dal riposo in Francia agli scontri di Kharkov, dove la Totenkopf e la Das Reich si distinsero ancora una volta per la loro capacità combattiva, riuscendo a fermare l'Armata Rossa e riconquistando la città. Fu proprio nei combattimenti intorno all'area di Kharkov che Ernst venne ferito per la terza volta il 16 aprile del 1943. L'attestato per il conferimento del Verwundetenabzeichen in Silver, con il grado di Rottenfuehrer, è firmato dal Direttore dell'Ospedale militare, Dr. Sommerkamp.
Mentre la guerra proseguiva la 3.SS-Totenkopf Division divenne prima una Panzergredier Division ed infine una Panzer-Division. Il 25 settembre 1944 Domin, trasferito alla 12./SS-Pz-Gren.Rgt. 5 "Totenkopf", ricevette la terza medaglia, quella del Fronte dell'Est ( Ostmedaille ), accompagnata dall'attestato firmata dallo SS-Sturmbannführer Max Kühn, comandante del reggimento.
Un mese più tardi, il 28 ottobre del '44, ottenne il riconoscimento della Croce di Ferro di II classe, per i meriti dimostrati sul campo di battaglia durante gli scontri vicini Varsavia, Nowi Dwor e Modlin in Polonia; l'attestato è firmato di suo pugno dal comandante della divisione Totenkopf, il Brigadeführer Hellmuth Becker.
Il 10 marzo 1945 Ernst Domin ricevette l'ultima decorazione: il Verwundetenabzeichen in Gold, con attestato firmato ancora dallo SS-Sturmbannführer Max Kühn, per aver subito ben 5 ferite, l'ultima delle quali il 6 gennaio. Con il suo reggimento, diventato negli ultimi anni il Panzer-Grenadier-Regiment 5 "Totenkopf", combattè fino alla fine attraverso gli scontri di Budapest, dove la Totenkof venne schierata nelle zone di Komarom e Esztergom, e dove era stata inviata per l' Operazione Frühlingserwachen, insieme ad altre sei divisioni delle Waffen-SS (la "Leibstandarte SS Adolf Hitler", la "Das Reich", la "Wiking", la "Hohenstaufen", la "Hitlerjugend" e la "Reichsführer SS"), per cercare di aprire un varco per le forze tedesche rimaste intrappolate nella capitale magiara. Dopo aver lanciato un attacco nella zona dell'aeroporto, combatté duramente nel settore di Stuhlweißenburg ma ormai le difese russe si erano fatte via via invalicabili, per cui tutte le divisioni SS furono costrette a sospendere l'attacco. Proseguì poi la guerra sul lago Balaton fino alla ritirata conclusiva verso Vienna, dove la divisione, ridotta a poco più di 1.000 individui, si arrese agli americani il 9 maggio 1945, ma quasi tutti i suoi membri vennero consegnati ai sovietici, che ne richiedevano la consegna quali criminali di guerra.
Ernst Domin sopravvisse alla guerra e fu uno die pochi della Totenkopf che rimase in territorio tedesco sotto l'occupazione degli alleati. Il lotto è completato da due documenti relativi al periodo della sua prigionia e del successivo definitivo rilascio.
Otto Baum nacque il 15 novembre 1911 ad Hechingen nel Baden-Württemberg a circa 60 km a sud di Stoccarda, figlio del borgomastro Emil Baum. Diplomatosi nel 1930 lavorò in alcune aziende agricole e il 1° novembre 1933 entrò nelle Allgemeine-SS . Il 24 aprile 1935 venne trasferito alla SS-Junkerschule Braunschweig per frequentare il corso ufficiali. Essendo stato uno dei migliori del suo corso venne designato come comandante di plotone ( Zugfuehrer ) del II.Bataillon der SS-Standaret "Germania" ad Arolsen, con il grado di SS-Obersturmfuehrer. Nel 1938 gli venne affidato il comando della 10.Kompnie della nuova Standarte "Der Fuehrer". Il 1° giugno 1938 venne trasferito alla "Leibstandarte Adolf Hitler". Durante la campagna di Polonia, Baum ricevette la Croce di Ferro di 2° Classe dalle mani si Sepp Dietrich e venne promosso SS-Hauptsturmfuehrer. Nella campagna di Francia, venne decorato cona la Croce di Ferro di 1° Classe. Nel marzo 1941, promosso SS-Sturmbannfuehrer, venne trasferito al comando del III./Bataillon/SS-Totenkopf-Infanterie-Regiment 3 della Divisione "Totenkopf", con il quale fu duramente impegnato negli scontri per il superamento della "Linea Stalin" durante l'Operazione Barbarossa. Nel dicembre 1941 fu decorato con la Croce Germanica in Oro, primo ufficiale della "Totenkopf" a riceverla. Durante i combattimenti nella sacca di Demjansk, Baum continuò a guidare coraggiosamente i suoi uomini, meritandosi la Ritterkreuz nel maggio 1942. Nel novembre 1942 venne promosso al grado di SS-Obersturmfuehrer ed ottenne il comando del I.Bataillon des SS-Panzergrenadier-Regiments 5 "Totenkopf". Nel gennaio del 1943 ritornò sul fronte dell'Est, dove il suo battaglione prese parte ai duri combattimenti tra il Donetz e il Dnjepr. Nel mese di febbraio assunse il comando del suo reggimento, guidandolo nelle battaglie nell'area di Kharkov a marzo e durante l'operazione "Zitadelle". Baum restò gravemente ferito e venne evacuato nelle retrovie a cause della gravità delle ferite. Il 22 agosto 1943 aggiunse le fronde di quercia alla sua Ritterkreuz. Dopo essersi rimesso, in seguito al ferimento del comandante sul fronte di Normandia, venne chiamato a prendere il comando della 17° Divisione SS "Goetz von Berlichinhen" il 20 giugno 1944. In seguito, tra il luglio e l'ottobre del 1944, passò al comando della 2° Divisione SS "Das Reich" con cui guidò il contrattacco tedesco a St.Lo e la ritirata dalla sacca di Falaise. Il 2 settembre 1944 venne promosso SS-Oberfuehrer e aggiunse anche le spade alla sua Ritterkreuz con foglie di quercia. Nel novembre 1944 venne trasferito ala comando della 16.Divisione SS "Reichsfuehrer" sul fronte italiano. Nel febbraio 1945 la divisione fu trasferita in Ungheria, dove partecipò con la 6.SS-Panzerarmee di Sepp Dietrich alla disperata controffensiva per liberare Budapest. I resti della divisione si arresero agli alleati nell'Austria meridionale dove Baum finì prigioniero degli inglesi. Tra il maggio 1945 e il dicembre 1948 quando fu liberato, Baum fu ospite di diversi campi di prigionia in Inghilterra, Scozia e Germania. E' morto il 18 giugno 1998 nella sua città natale.
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