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| L'Obergefreiter Georg Kuemmel |
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| L'Arco dei Fileni, costruito durante il governatorato di Italo Balbo in Libia, al confine tra la Cirenaica e la Tripolitania, raffigurato sulla medaglia Italo-Germanica |
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La situazione del fronte il 19 aprile 1943 in Tunisia.
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Raro"soldbuch", in eccezionali condizioni di conservazione, appartenuto ad un "Obergefreiter" ( Caporale ) delle truppe di terra della Luftwaffe che combattè con l'Afrikakorps in Africa Settentrionale, insieme alle truppe italiane, finendo per arrendersi agli americani nel maggio 1943 presso l'aeroporto di El-Aouina vicino a Tunisi.
Georg Kuemmel, la cui foto è fissata alla copertina interna del soldbuch, era nato il 26 aprile 1924 a Schwandorf in Baviera ed era naturalmente di religione cattolica. Alto un metro e settantacinque, con i capelli biondi, si era arruolato nella Luftwaffe il 20 maggio 1941 ad Eger nel Sudetenland con il grado di Flieger ( Aviere ) della 2./Flg-Ausb.-Btl. 63 ( 2° Compagnia del 63° Battaglione di Addestramento di Aviazione ) del Flieger Ausbildungs Regiment 63.
Tutte queste informazioni, compresi timbri militari e firma del capitano comandante di compagnia, sono ricavabili dalle prime pagine da 1 a 5.
Il Flieger Ausbildungs Regiment 63 era stato formato ad Eger il 1 aprile 1939 e posto agli ordini dell'Oberst Dr. Rudolf Otto che ne mantenne il comando fino al 30.8.1944. Venne dislocato a Marienbad nell'ottobre 1940 quindi a Toul un anno dopo. Nel dicembre del 1941, Kuemmel venne ricoverato nel Lazzaretto militare di Glogau nel distretto prussiano di Sprottau, oggi in Polonia. Dimesso circa un mese dopo, ritornò al suo battaglione fino al 1.7.1942 quando venne assegnato al Fliegerhorstkommandanture "E.25/IV" che si era costituito nell'aprile del 1940 a Freiwaldau in Slesia, sotto il comando del capitano Joseph Gramp. L'11 dicembre 1941 il comando venne assunto dall'Oberstleutnant Lothar Bassenge al quale fu affidato il compito, nel gennaio 1942, di ricostituire l'unità a Lipsia in vista del suo impiego in Africa.
Il Gefreiter Georg Kuemmel fu trasferito a questa unità e con essa venne inviato in Africa Settentrionale in una località ancor oggi sconosciuta. Durante il periodo dal luglio al settembre 1942, Kuemmel superò le prove necessarie ad ottenere ben tre Sport-Abzeichen ( Distintivi Sportivi ) militari: il 20 luglio il "Reichssportabzeichen", l'11 agosto il "Gleitfliegerabzechen" ( Brevetto per il volo planato ) e 12 settembre l'"SA-Weherabzeichen" (Distintivo SA per Sport Militari). Tutto ciò si ricava dalla lettura della pagina 22 completa di timbri e firme del comandante di compagnia. La pagina 23, a fianco, riporta invece le licenze, superiori ai cinque giorni, ottenute da Kuemmel durante il suo servizio militare.
Infine a pagina 21 troviamo l'iscrizione della "Italienische Erinnerungsmedaille Afriken" cioè la medaglia commemorativa della campagna Italo-Tedesca in Africa Settentrionale, da lui ricevuta il 1° aprile 1943, cioè poco più di un mese prima della resa dell'Afrikakorps.
Il 6 maggio 1943 il Maresciallo Alexander spinse un eccezionale concentramento di forze in direzione di Tunisi, mentre il 2° Corpo americano si dirigeva su Biserta e la costa a est. Completò questa avanzata un bombardamento aeroterrestre di dimensioni impressionanti. Ventiquattr'ore più tardi crollavano i capisaldi dell'Asse in Tunisia. Biserta si arrese agli americani, Tunisi agli inglesi. L'ultimo ordine di servizio del Generale Cramer al Gruppo d'Armate "Afrika" e all'Alto Comando in Germania recitava: "Munizioni terminate. Armi ed equipaggiamenti distrutti. Secondo gli ordini ricevuti l'Afrika Korps ha combattuto fino all'estremo delle umane possibilità. Il Corpo Tedesco d'Africa deve risorgere. Heia Safari".
Sulla prima pagina e sull'ultima del soldbuch è impresso un timbro rosso a tampone nel quale si legge "Army Services Forces - Fourth Service Command - Headquarters Prisoner of War Camp Forrest, Tennessee" il che significa che il nostro Kuemmel era stato fatto prigionieri dagli americani, o più probabilmente dagli inglesi e poi consegnato agli americani, e spedito in USA insieme alla gran parte dei superstiti della Campagna dell'Africa Settentrionale.
Camp Forrest, situato a Tullahoma nel Tennessee, era un campo di addestramento militare prima di essere trasformato in campo di internamento, spesso senza processo, di coloro che, all'entrata in guerra degli USA, furono considerati anti-patriottici e quindi pericolosi per la sicurezza nazionale. Tra questi molti americani di origine giapponese.
Il 12 maggio 1942 venne ufficialmente trasformato in campo di concentramento per prigionieri di guerra italiani e tedeschi arrivando ad ospitare fino a 700 prigionieri nel 1943.
I prigionieri venivano abitualmente utilizzati per lavorare nei laboratori del campo o nelle fattorie vicine, sorte seguita anche dal nostro Kuemmel come si può vedere dalle iscrizioni in inglese a pagina 13 che indicano i suoi "datori di lavoro".
La medaglia che accompagna il soldbuch è la rara medaglia commemorativa della "Campagna Italo-tedesca in Africa", conosciuta come tipo "A", e realizzata nel 1943 in bronzo. Questa medaglia costituisce un caso particolare nella medaglistica italiana del periodo. Inizialmente fu autorizzato l'uso sull'uniforme del solo nastrino verde-bianco-rosso-bianco-nero che circolava gia' nel 1942 tra gli italiani grazie ai provvedimenti in merito presi dagli alleati tedeschi. Tale ufficializzazione si fa risalire al telegramma del 7 gennaio 1943, inviato da Comando Supremo a SuperLibia, e firmato dal Generale Magli. Seguirono poi i documenti ufficiali dei vari Stati Maggiori che stabilirono le norme per la concessione. Non risulta pero' nulla di ufficiale per la medaglia originaria di tipo "A", come questa, che pero' venne realizzata da Lorioli su disegno di De Marchis e di fatto consegnata agli aventi diritto italiani e tedeschi.
La medaglia misura 31mm di diametro ed e' in condizioni perfette. Sul dritto vi sono raffigurati un soldato tedesco ed uno italiano che tengono chiuse le fauci di un coccodrillo. Quest'ultimo rappresenta l'Impero britannico e le fauci chiuse il Canale di Suez. Sul bordo sinistro il marchio "Lorioli-Milano" e in basso il nome dell'autore "De Marchis" ( esistono medaglie senza il nome dell'autore anche se originali ). Sul rovescio e' raffigurato l'Arco dei Fileni, edificato sulla via Balbia quando Italo Balbo era Governatore della Libia. A sinistra dell'arco un fascio stilizzato e a destra una svastica con sotto il nodo sabaudo. Tutto intorno sul bordo corre la scritta "Campagna Italo-Tedesca in Africa" e "Italienisch-Deutscher Feldzug in Afrika".
Quello che rende questa medaglia particolarmente rara, oltre ai particolari sopradescritti, e' il nastrino assolutamente originale d'epoca ormai quasi piu' raro della medaglia stessa.
L'Arco dei Fileni fu costruito nel golfo della Sirte, al confine tra la Cirenaica e la Tripolitania, ed includeva due enormi statue raffiguranti i fratelli Fileni, leggendari eroi cartaginesi che combatterono al fianco dei greci di Cirene per definire i confini tra le due civilta'. L'arco fu demolito nel 1973 dal governo libico e le due statue giacciono oggi ai bordi della strada.