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| Particolare della mimetizzazione |
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| Tracce amcora visibili delle due decal originali |
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| La vecchia fabbrica "Quist" a Esslingen, oggi abbandonata. |
Bellissimo elmetto mimetico "camo" dell'Heer ( Esercito tedesco ) modello "M1935" ancora in ottime condizioni di conservazione. Il guscio, che e' della misura di circa 64 cm., ha mantenuto al 80/90% il mimetismo originale.
Il liner interno mostra i segni dell'uso quotidiano e del tempo ma è completo e originale in tutte le sue parti meno il soggolo che è mancante. L'elmetto è frutto di un ritrovamento nella zona di Comiso (Sicilia) dove si svolsero, nel luglio del 1943, feroci combattimenti tra gli alleati sbarcati sull'isola e i difensori dell'aeroporto, italiani e tedeschi. L'elmetto era stato originariamente verniciato con il classico color "verde mela" e, successivamente, con un color "feld grau" che deve aver coperto le due decal originali. Infine è stato "mimetizzato" utilizzando una trama mimetica dipinta a spruzzo direttamente dal personale degli autoparchi al fronte. La vernice è stata impastata probabilmente con della sabbia per aumentarne la rugosità. L'aspetto finale così ottenuto era quello tipico della mimetizzazione utilizzata sul fronte meridionale italiano. Le unità che avevano maggior accesso alle apparecchiature a spruzzo necessarie per questa operazione erano soprattutto quelle dei reparti corazzati con veicoli motorizzati, di artiglieria o anti-carro. Non furono comunque molti gli elmetti sottoposti a questo trattamento nell'ultimo periodo della guerra; i continui combattimenti lasciavano infatti poco tempo per questo genere di operazioni, il che ne fa una vera rarità sotto il profilo collezionistico.
Il guscio è in condizioni eccezionali senza colpi e incocciature ed i rivetti in metallo verniciato sono quelli tipici del primo periodo.
Il guscio e' marcato sul bordo interno sinistro "Q 64", il che sta ad indicare che l'elmetto e' stato fabbricato dalla fabbrica Quist, che il guscio e' della misura di 64 cm., e che l'interno è di conseguenza da 57 cm. come indicato dal timbro impresso sulla cuffia. Tutti gli elmetti tedeschi originali portavano incisa una sigla alfanumerica che serviva ad identificare il fabbricante e ad indicare la misura del guscio. In aggiunta a questo codice, un'altra sigla numerica veniva impressa lungo il bordo interno che serviva per riconoscere il lotto o la linea di produzione. Sul bordo posteriore, infatti, è impresso il codice "527" ad identificare il lotto di produzione. Teoricamente tutti gli elmetti avrebbero dovuto avere anche questo secondo codice ma si conoscono un piccolo numero di elmetti originali che ne sono privi.
L'interno di pelle è di colore marrone chiaro con i bordi consumati e tracce più scure di sudore, che ne testimoniano l'uso nel tempo. Su di una delle 8 lingue regolamentari è presente il timbro blu "57" che ne indica la misura. La banda metallica, alla quale è attaccata la cuffia di pelle, è quella modello "M1931" di primo tipo con gli anelli per il soggolo di tipo squadrato. Sono presenti e ben visibili due punzonature: la prima su tre righe è quella del fabbricante "E & G BERLIN" con l'indicazione dell'anno di fabbricazione "1939", la seconda " 64 n.A./57" su due righe, indica la taglia dell'elmetto (64 ) e la misura della cuffia (57). Questa sigla "n.A" si ritiene significhi "neue Art" cioè "nuovo Modello". Il soggolo è mancante.
L'elmo M35 fu il primo indossato dai soldati tedeschi allo scoppio della guerra e in molti casi, venne indossato fino alla fine del conflitto. Si calcola che nei primi due anni seguenti all'introduzione dell'M35, ne siano stati prodotti circa 1.400.000 esemplari.
L'elmetto "M35" venne introdotto il 1° luglio 1935 per rimpiazzare tutti i modelli precedenti. Era una versione molto più piccola e leggera , con una falda più bassa ed una visiera meno sporgente. I fori di ventilazione vennero sostituiti da due piccoli buchi e le dimensioni delle decalcomanie furono fissate in 33 mm di larghezza e 40 mm di altezza. L'elmetto modello 1935 mantenne i bordi, piegati all'interno, dei vecchi elmetti e fu prodotto anch'esso in cinque misure. Era un compromesso tra l'elmo d'acciaio del 1917 e il prototipo realizzato nel 1933, ed ebbe molto successo. Era indossato da tutte le forze combattenti del Terzo Reich, comprese le Waffen-SS, e venne utilizzato fino alla fine del conflitto sebbene sostituito negli anni da nuovi modelli.
La fabbrica Quist era situata nella citta' di Esslingen, sul fiume Neckar, vicino a Stoccarda. La sua produzione era di tale qualita' che, subito dopo la fine della guerra, fu utilizzata per fabbricare gli elmi " stile M1940" per il governo tedesco occidentale. Questi elmetti dovevano essere utilizzati dalla Polizia di frontiera lungo il confine tra Est e Ovest.
I primi elmetti "Quist" erano marcati sul bordo sinistro interno con una grossa "Q" seguita da una doppia cifra che indicava la misura dell'elmetto in centimetri. Dal 1943, in alcuni casi, il marchio venne spostato sulla parte posteriore Gli elmetti "Quist" erano riconoscibili per il guscio di grosso spessore e per la forma molto ben dimensionata che denotava una notevole abilita' artigianale. La fabbrica produceva tre tipi di elmetti, gli M1935, M1940 e M1942. Erano destinati all'Heer ( Esercito ), alla Luftwaffe ( Aviazione ), alla Kriegsmarine ( Marina ), alla Feldpolizei ( Polizia Militare ) e alle Waffen-SS ( SS Armate ) che utilizzarono un gran numero di elmetti Quist.