Italia (1919-1939)
RARISSIMA MEDAGLIA NOMINATIVA IN ARGENTO DEL 1° RAGGRUPPAMENTO CC.NN.
Prezzo: venduto - cod. nr. 17298
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Il Console Alessandro Biscaccianti

Questa medaglia è sicuramente una delle più rare tra quelle coniate per le Camicie Nere della Milizia Volontaria di Sicurezza Nazionale. La sua rarità è determinata innanzitutto dalla dedica incisa sul retro della medaglia "AL CAMERATA G.A. BISCACCIANTI" che la rende unica e dall'unità di appartenenza, cioè il "1° RAGGRUPPAMENTO CAMICIE NERE" che venne sciolto nel 1936, con l'abolizione dei Raggruppamenti nel nuovo Regolamento della Milizia.

La medaglia, che misura 35 mm di diametro ed è completa del suo nastro originale d'epoca, raffigura sul dritto un gruppo di Camicie Nere d'assalto in azione al centro, circondato dal nome dell'unità in rilievo. Sul retro invece è raffigurato un grosso fascio littorio con la lama rivolta in alto e con sotto gli scudetti con gli emblemi delle Zone del Raggruppamento: Piemonte a sinistra e Lombardia a destra con al centro l'emblema di Milano dove aveva sede il Comando. Tutto intorno corre il motto "ROMANI - IMPERI - CUSTOS - SANCTISSIMA - CASTRORUM - DISCIPLINA " che si riferisce alla presenza delle Legioni Confinaria nell'organico del Raggruppamento.
Nello spazio sopra la lama è stata incisa la dedica al camerata G.A. Biscaccianti. Trattandosi di una medaglia in argento dorato, punzonata "900" sotto lo stemma di Milano e firmata sul dritto con il nome dell'incisore "STAMBINI", doveva necessariamente costituire un omaggio ad un personaggio importante della Milizia.
Le nostre ricerche ci hanno condotto al Console Alessandro Biscaccianti che prese parte alla Campagna d'Abissinia al comando della 180° Legione "Alessandro Farnese" di Parma che faceva parte della Divisione CC.NN. "28 Ottobre". Questa divisione era formata anche dalla 114° Legione "Garibaldina" e dalla 116° Legione "Alpina" che erano in parte costituite da battaglioni di camicie nere provenienti dal disciolto 1° Raggruppamento. La medaglia rappresentava quindi sicuramente un regalo al Console Biscaccianti da parte di altri ufficiali del 1° Ragguppamento con i quali aveva combattuto fianco a fianco nelle battaglie del Tembien.

Alessandro Biscaccianti, con il grado di Tenente prese parte come volontario alla Guerra Italo-Turca negli anni 1912-1913. Partecipò alla Grande Guerra per tutta la sua durata, sempre in prima linea al comando di reparti di artiglieria di montagna, sui fronti di Gorizia, Monte Grappa, Monte Tomba e Monfenera, raggiungendo il grado di Maggiore. Venne decorato con le Medaglie di Argento e Bronzo al Valor Militare, due Croci di Guerra, un Encomio Solenne, due Croci di Guerra francesi con stella d'oro e d'argento, entrambe con motivazione per fatti d'arme. Nell'immediato dopo guerra entrò nelle file dello squadrismo fascista partecipando alla Marcia su Roma. Già Seniore della 111 ° Legione della M.V.S.N., nel luglio del 1925 fu promosso Console e nominato Comandante della 102° Legione "Cacciatori del Tevere" di Perugia. Nel dicembre dello stesso anno passò al comando della IX Zona quale Capo di Stato Maggiore, incarico che lasciò nel giugno 1927 perchè nominato Comandante della 173° Legione. Successivamente assunse il comando della 109° Legione di Macerata, che tenne per tre anni. Si trasferì quindi a Pesaro per assumere il comando della 111° Legione. Durante la Campagna d'Africa Orientale comandò, con il grado di Console, la 180° Legione CC.NN. "Alessandro Farnese" della Divisione "28 Ottobre".

 

Il Console Alessandro Biscaccianti a Pesaro durante la consegna del Labaro
   

30-12-2012