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| Cristoforo Crespi e suo figlio Silvio |
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Bella e rara medaglia in bronzo disegnata dallo scultore Emilio Monti e fabbricata dalla zecca di S. Johnson di Milano, come indicato dalla firma dell'autore sul dritto a sinistra e dalla sigla "S.J." in basso a destra. La medaglia, che misura 35 mm di diametro, è stata coniata nel 1928 in occasione del cinquantenario dalla fondazione del Villaggio Crespi di Crespi d'Adda. Sul fronte i profili di Cristoforo Crespi e di suo figlio Silvio, sul retro , in basso, uno scudetto con raffigurato al centro il castello della famiglia Crespi d’Adda, le lettere “B” e “C”, e sullo sfondo una veduta dall’alto dello stabilimento di Crespi d’Adda.
Cristoforo Benigno Crespi nacque a Milano nel 1833 e dopo gli studi presso i padri Rosminiani, aiutò il padre nella sua industria artigiana e nel commercio di tessuti. Dopo aver lavorato presso il cotonificio del conte Francesco Turati (uno dei maggiori pionieri dell’industria tessile italiana) si mise in proprio e fondò gli stabilimenti di Vaprio d’Adda (1864), di Vigevano (1867) e di Ghemme (1870).
Nel 1878 fondò lo stabilimento ed il villaggio di Crespi d’Adda. Nel 1882 Crespi impiantò la prima pettinatura di cotone egiziano, e nel 1890 lo stabilimento fu collegato con Milano mediante la prima linea telefonica a grande distanza. Nel 1904, con il figlio Silvio, diede inizio ai lavori per la costruzione della Centrale Idroelettrica di Trezzo d’Adda, oggi denominata Centrale Taccani, che ebbe 12.000 HP.
Silvio Benigno Crespi nacque a Milano il 24 settembre 1868. Perfetto conoscitore delle lingue francese, inglese e tedesca, nel 1889 entrò nell’azienda paterna, assumendone la procura generale. Nominato Sottosegretario al vettovagliamento durante il periodo della guerra mondiale 1915-1918, si adoperò in tutti i modi affinché ai soldati al fronte non mancassero le derrate alimentari e alla popolazione tutta il necessario sostentamento giornaliero.
Ministro plenipotenziario subito dopo la prima guerra mondiale, lavorò indefessamente per una pace equa e duratura tra le ex potenze belligeranti, firmando il famoso Trattato di Versailles e di Saint Germain.
Fu Presidente della Banca Commerciale Italiana e della Società Ernesto Breda, Senatore del Regno d’Italia dal 1913, Presidente dell’Automobile Club d’Italia. Con il Sen. Puricelli e Arturo Mercanti promosse, vincendo forti opposizioni, l’autodromo di Monza che venne inaugurato il 20 agosto 1922 e la Società per l’Autostrada dei Laghi (1927). Studiò e realizzò le casse mobili ferroviarie, conosciute con il nome di container, e realizzò a Milano un piccolo stabilimento per la sterilizzazione del latte. Morì a Codrago (Como) il 15 gennaio 1944.