Bella e rara medaglia disegnata dallo scultore Virgilio Audagna e fabbricata dalla zecca di E. Lombardi, presumibilmente nel 1930 come indicato nel 2° volume della triologia "Ieri ho visto il Duce" a pagina 179.
La medaglia era stata commissionata allo scultore dal comando dell'11° Legione CC.NN. "Monferrato", appartenente alla "I zona Piemonte " e dislocata appunto a Casale Monferrato, per commemorare i "Martiri della Rivoluzione Fascista" originari di quelle zone.
La legione "Monferrato" era composta da 5 coorti e 3 battaglioni di cui due mobilitati (il CXI nel 1935 e l'XI nel 1939).
Sul fronte è rappresentato il Duce di profilo con il fez da Comandante Generale della Milizia, come spesso accadeva nelle opere di quegli anni. In basso a sinistra è apposta in stampatello la firma del fabbricante "E. LOMBARDI" e a destra l'autografo dello scultore "V. Audagna". Sul retro alcune figure umane avvolte in drappi sventonati e appoggiate ad un grande fascio Littorio, mentre alle loro spalle marciano i legionari con gli stendardi. In alto a destra la frase latina "NUMQUAM QUIESCERE" ( Mai dimenticare ) e in basso, divisi da un basamento stilizzato i nomi dei "martiri" fascisti con sopra il nome della legione. Tra i diversi nomi scolpiti spiccano quelli di Costantino Broglio, Luigi Scaraglio e Antonio Strucchi. l primo ed il terzo veterani tamburini dell' antico Esercito Sardo, di cui nelle cerimonie indossavano sempre la divisa, figure notissime a Torino, il secondo diciasettenne, studente ginnasiale,legionario fiumano. I due veterani ed il ragazzo furono uccisi a fucilate a Casale Monferrato all'imboccatura del Ponte di Piazza Po il 6 Marzo 1921 da comunisti in agguato.
In questa circostanza fu ferito gravemente l'allora Capitano Cesare Maria De Vecchi, poi Quadrumviro e Ministro.
Lo scultore Virgilio Audagna era nato nel 1903 a Cannes e iscrittosi all’Accademia Albertina di Torino, si era perfezionato nell’arte del cesellato e nella lavorazione del marmo sotto la guida del Maestro Gaetano Cellini. Nel 1919 aveva aperto lo studio a Torino e nel 1922 partecipato, a soli diciannove anni, alla “Promotrice”, dando inizio ad una brillante carriera artistica, rivolta soprattutto alla scultura, che lo ha visto partecipe di oltre cinquanta mostre nazionali ed internazionali; le sue opere sono esposte in tutto il mondo.