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| Un giovane Walter Oesau al tempo del suo servizio nella "Legion Condor" |
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Il giorno della "100° vittoria" |
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Vicino al timone del suo aereo con le "tacche" degli aerei abbattuti |
Walter "Gulle" Oesau nacque il 28 giugno 1913 a Farnewinkel nel Dithmarschen che allora era un distretto dello Schleswig-Holstein, affacciato sul Mare del Nord.
Inizò la sua carriera militare nel 1933 in un reggimento di artiglieria dell'Esercito. Nel 1934, con il grado di Fahnenjunker ( Allievo Ufficiale ), prese parte al corso per piloti della Deutschen Verkehrsfliegerschule, completato il quale nel 1936 venne assegnato alla Jagdgeschwader 2 “Richtofen” (JG 2).
Nello stesso anno era scoppiata in Spagna la guerra civile che fornì ad Hitler l'occasione per sperimentare l'efficienza della nuova Luftwaffe. Venne così creato un sistema di alternanze che consentisse al maggior numero di piloti di trovarsi in reali situazioni di combattimento. Questa logica fu applicata agli equipaggi della caccia, dei bombardieri, delle batterie contraeree ( Flak ) e dei carri armati.
La formazione di bombardieri assunse il nome di Jagdgruppe 88 (JGr. 88). Walter Oesau iniziò la sua carriera di pilota proprio nella 1./JGr. 88 (1° Squadriglia ) e poi nella 3° Squadriglia dando inizio alla sua fama di "cacciatore" implacabile. Dopo 130 missioni contro le forze aeree repubblicane e otto avversari battuti, Oeseau fu il secondo miglior pilota di quel teatro bellico, meritandosi la Croce Spagnola in oro con diamanti nel giugno del 1939. In questa campagna fu anche ferito e per questo ricevette il Distintivo di Ferita spagnolo.
Ritornato in patria con il grado di Oberleutnant ( Tenente ), il 1° marzo 1939 Oeseau entrò nella Stabsschwarm (Squadriglia Comando) della I./JG 2. Il 15 luglio fu nominato Staffelkapitän della 1./JG 20 che più tardi verrà rinominata 7./JG 51. Sebbene la guerra fosse iniziata il 1 settembre 1939, Oeseau conquistò la sua prima vittoria solo il 13 maggio 1940, durante il "Blitzkrieg", abbattendo un Hawk 75A francese sopra Halsteren. Al termine della campagna di Francia raggiunse le sei vittorie ma la sua notorietà aumentò notevolmente durante la Battaglia d'Inghilterra. Il 18 di agosto 1940, un mese dopo l'inizio della battaglia, fu il quinto pilota tedesco a raggiungere la quota di 20 abbattimenti di aerei inglesi o francesi, meritandosi per questo la Ritterkreuz ( Croce di Cavaliere della Croce di Ferro ). Una settimana dopo, nominato Hauptmann ( Capitano ), venne designato Gruppenkommandeur del III./JG 51 ma rimase poco tempo in questa unità perchè una settimana dopo, fu nominato Gruppenkommandeur del III./JG 3. Guidando questo stormo e pattugliando il cielo sopra il Canale della Manica, Oeseau raggiunse la 40° vittoria il 5 febbraio 1941. Il giorno dopo divenne il 9° soldato della Wehrmacht a ricevere le Foglie di Quercia per la sua Ritterkreuz.
Il 22 giugno 1941, l'invasione dell'Unione Sovietica costituì una nuova occasione di gloria per i piloti da caccia della Luftwaffe. Oeseau si dimostrò subito un comandante di eccezionale bravura e coraggio e il suo impegno personale si tradusse nel raggiungimento della 50° vittoria il 30 di giugno. Il 10 luglio conquistò altre cinque vittorie ( dalla 64° alla 68° ).
L'eccezionale rapidità con cui si susseguivano i suoi combattimenti vittoriosi lo portò alla 80° vittoria il 17 luglio quando, terzo tra tutti i soldati tedeschi, ricevette le Spade per la sua Ritterkreuz.
Alla fine di luglio, dopo aver abbattuto 44 aerei sovietici, Oesau venne nuovamente trasferito sul fronte occidentale, come "Kommodore" del JG 2 "Richthofen". Volando con questo famoso stormo ottenne il traguardo magico delle "100" vittorie il 26 ottobre 1941, diventando il terzo pilota della Luftwaffe a ottenere questo risultato.
A questo punto, per ordine del Fuhrer gli venne impedito in futuro di volare in azioni di combattimento, poichè la sua esperienza ( da destinare ai futuri piloti ) e la sua fama ( da usare nella propaganda bellica ) costituivano un valore troppo importante per rischiare di perderlo in battaglia.
Seguirono una serie di incarichi burocratici a terra fino a quello di Jagdfliegerführer 4 ( Comandante della Caccia della Luftflotte 4 ). Mentre Oesau svolgeva i suoi compiti amministrativi, la Luftwaffe soffriva gravi perdite sui due fronti di guerra: i piloti sovietici erano diventati molto più bravi e attrezzati a oriente e i grandi bombardieri anglo-americani colpivano senza sosta le città tedesche. In questo nuovo clima le capacità dell Oberstleutnant Walter Oesau non potevano essere limitate a servizi interni. Perciò, il 10 ottobre 1943, ritornò al servizio attivo in funzione di Geschwaderkommodore del JG 1, sostituendo al comando l'asso Hans Philipp ( 206 vittorie ) dopo la sua morte. In poco tempo si ripetè in azione ricevendo la Croce Germanica in Oro. I combattimenti proseguivano incessantemente e il 10.2.1944, Oesau abbattè un quadrimotore Boeing B-17 ( 118° vittoria ) e un caccia di scorta P-47 Thunderbolt (119°). Tra il 22 e il 25 febbraio abbattè altri dtre B-17 (125° vittoria). Ma la superiorità numerica degli alleati incominciava a farsi valere insieme con lo scarso addestramento dei nuovi piloti tedeschi che raramente sopravvivevano alla loro prima missione.
Malgrado le avversità numeriche o tecniche, Oesau fu capace di abbatere 14 bombardieri alleati. La sua carriera fu interrotta l'11 maggio 1944, quando il controllo radio di Paderborn intercettò una formazione di aerei nemici a nord-est del Belgio, sulla frontiera del Lussenburgo.
In risposta l'Oberst Oesau decollò con il suo Messerschmidt Bf 109 G-6/AS (WNr. 20601) "Verde" 13 insieme a due colleghi. In questa occasione fu abbattuto nei pressi di Aachen (Olanda) da un P-38 "Lightining" di scorta. I suoi resti mortali furono recuperati e il suo funerale venne effettuato con grande risalto a Berlino.
Nella sua eccezionale carriera, l'Oberst Walter Oesau fece più di 300 missioni di combattimento, durante le quali abbattè 127 aerei nemici. Di questi 73 vittorie furono riportate contro piloti occidentali, 44 contro piloti sovietici e 8 nella guerra di Spagna.
Una voce circolata dopo la guerra racconta di una telefonata di Goering allo staff di Oesau quell'11 maggio: "Il Commodoro sta volando?" - "No, è a letto con la febbre" - "Si,si, conosco bene questa storia" disse Goering con disprezzo "Egli è diventato troppo stanco e codardo!". Amareggiato da questo commento riferitogli, Oesau salì sul suo Bf 109 G-6/AS e decollò da solo malgrado la febbre alta. Non fu più rivisto.
La cartolina, non viaggiata, che lo ritrae è stata realizzata a Berlino, quando Oesau aveva il grado di Major ed aveva appena ricevuto le Foglie di Quercia per la sua Ritterkreuz, da uno scatto del Kriegsberichter ( Fotografo di guerra ) Genzler-Weltbild. Oesau deve averla perciò autografata dopo il giugno del 1941.