Germania (1919-1945)
FOTO ORIGINALE DELL'AMBASCIATORE GIAPPONESE A BERLINO HIROSCI OSHIMA NEL 1941 
Prezzo: Euro 120,00 - cod. nr. 13996

Hiroshi Oshima in visita a Stoccarda nel luglio 1942 sulla copertina di "Stuttgarter Illustrierte" insieme al Gauleiter Wilhelm Murr

Un pezzo della macchina per crittografare trovata nell'Ambasciata giapponese di Berlino e consegnata agli americani alla fine della guerra. ( Foto tratta da Wikipedia )
Bellissima e rara foto, di grandi dimensioni, scattata da un fotoreporter dell'agenzia "Associated Press" di Berlino il 18 settembre 1941 a Langemarck, durante la visita del generale giapponese Hirosci Oshima al monumento ai caduti della Prima Guerra mondiale.
Langemarck, città belga della Fiandre occidentali, fu la scena di numerose battaglie sanguinose a partire dall'ottobre 1914. Nell'aprile 1915 la località venne conquistata dalle truppe tedesche a seguito dal primo attacco con i gas e venne riconquistata dagli inglesi solo il 16 agosto 1917 durante la terza battaglia di Ypres. Cadde nuovamente in mano tedesca in seguito all'offensiva della primavera del 1918 finchè venne definitivamente liberata dai belgi il 28 settembre 1918.
Dopo la guerra,in questa località venne realizzato un cimitero che conteneva 44.292 salme di caduti dell'esercito imperiale tedesco. Durante la Campagna d'Occidente del 1940 l'area tornò sotto il controllo tedesco e il cimitero divenne un Sacrario del Terzo Reich. Hiroshi Oshima, ambasciatore giapponese a Berlino, effettuò una visita sul fronte occidentale nel settembre 1941 e questa rara fotografia ne è appunto un'eccezionale testimonianza.

Oshima, nato il 19 aprile 1886 nella Prefettura di Gifu, era figlio del Ministro della Guerra giapponese degli anni dal 1916 al 1918. Terminata l'accademia militare nel 1906 e la Scuola di Guerra nel 1915, venne inviato come attaché militare a Budapest e Vienna dal 1923 al 1924. Al suo ritorno in Giappone divenne comandante del 10° Reggimento di Artiglieria da campo nel 1930 e 1931. Nel 1934 diventa attaché militare a Berlino con il grado di colonnello. Parlando un tedesco quasi perfetto entrò nelle grazie di Joachim von Ribbentrop che gli fece incontrare privatamente Hitler alla fine del 1935.
Con il favore del nazismo, Oshima venne promosso generale e quindi ambasciatore a Berlino nel 1938. Nel 1939 venne richiamato in Giappone, passando dagli Stati Uniti, ma dietro le insistenze germaniche fu inviato nuovamente a Berlino all'inizio del 1941. Oshima fu l'artefice della partecipazione giapponese al Patto Anti-Comintern del 25 novembre 1936 e al Patto Tripartito del 27 settembre 1940.
Il famoso giornalista americano William L. Shirer, autore del bestseller "The Rise and Fall of the Third Reich", rimase impressionato dal fervore politico di Oshima tanto da giudicarlo "più nazista dei nazisti".
La sua amicizia con Ribbentrop e la stima di Hitler fecerò sì che Oshima venisse messo al corrente di tutti i piani militari tedeschi che trasferiva in Giappone utilizzando un'apposita macchina crittografica, chiamata "Purple" dagli Stati Uniti che erano riusciti a decrittarla a sua insaputa. Churchill, al termine della guerra affermò che Oshima era stato il miglior informatore degli alleati.
Il 13 aprile 1945 Oshima fu obbligato a lasciare Berlino, insieme con tutti gli altri diplomatici, e si rifugiò con la moglie a Bad Gastein dove un mese più tardi fu fatto prigioniero dagli americani. Rimandato in Giappone venne nuovamente arrestato il 16 dicembre 1945 come criminale di guerra. Portato davanti all'International Military Tribunal for the Far East, fu riconosciuto colpevole di aver cospirato per una guerra di aggressione e condannato all'ergastolo il 12 dicembre 1948. Oshima fu rilasciato sulla parola nel 1955 e graziato tre anni più tardi. E' morto nel 1975 senza sapere di essere stato l'inconsapevole decisivo informatore degli Alleati.
   
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 14-9-2008