Germania ( 1919-1945 )
ECCEZIONALE PIASTRINO DI RICONOSCIMENTO (ERKENNUNGSMARKE) APPARTENUTO AD UN "DIAVOLO VERDE" DI MONTE CASSINO DEL "FALLSCHIRM-MG-BATAILLON 1"  
Prezzo: venduto - cod. nr. 15803
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Un Fallschirmjaeger in tenuta da combattimento ( Collezione Sammut ) - Foto tratta da "Paracadutisti Tedeschi 1939-1945" Ed. Hobby & Work
Richard Heidrich, primo comandante della 1.Fallschirmjaeger-Division e, in seguito, comandante del "I Fallschirm-Korps"
Il Major Erich Schulz, comandante del "Fallschirm-Maschinengewehr-Bataillon 1"

Questo rarissimo piastrino di riconoscimento ( Erkennungsmarke ) in alluminio è frutto di un ritrovamento eccezionale effettuato alcuni anni orsono da un ricercatore munito di metal-detector sotto il Monte Cavo, nella zona tra Rocca di Papa e il lago di Castel Gandolfo.
Appena ritrovato e ripulito, venne immediatamente attribuito ad un reparto della Luftwaffe per la sua inequivocabile numerazione anche se non fu possibile, altrettanto rapidamente, identificare l'unità di appartenenza. Il piastrino porta infatti inciso il numero "62778" che indica l'unita' di appartenenza, il numero "113" che identifica il militare e la lettera "T" che si suppone indicare l'avvenuta vaccinazione antitetanica. La lettera "A" sta invece ad indicare il gruppo sanguigno e costituisce una "prova di anzianità" del paracadutista poichè nelle unita' costituite nell'ultimo periodo del conflitto è normale la sua mancanza.
I piastrini del personale di volo della Luftwaffe e dei paracadutisti, per ovvii motivi di segretezza e sicurezza, non portavano mai alcuna indicazione "in chiaro" dell'unita' di appartenenza, bensi' un "codice" ( a 5 o 6 cifre ) conservato nelle liste riservate dell'Alto Comando ( Mob-Hauptlistennummer ). Questo in base al decreto del Ministro dell'Aviazione del Reich e comandante supremo della Luftwaffe ( OBL ) emesso il 17 febbraio 1940. Purtroppo queste liste ufficiali sono andate perdute e solo il lavoro di pochi appassionati collezionisti e' riuscito a ricostruire almeno parzialmente la corrispondenza tra codice e unita'. Proprio grazie ad uno di questi, canadese e probabilmente il maggior collezionista mondiale del settore, e al luogo del ritrovamento oggi possiamo essere certi al 100% che questa piastrina apparteneva ad un membro del
Fallschirm-Granatwerfer-Bataillon 1.
I piastrini con questa numerazione, infatti, erano in dotazione ai membri di tre sole unità: Stab u. Nachrichtenzug/ Fallschirm-MG-Bataillon 7, Stab u. Nachrichtenzug/ Fallschirm-Granatwerfer-Bataillon 1 e Stabskompanie/ Fallschirm-Granatwerfer-Bataillon 1.
Il Fallschirm-MG-Bataillon 7 faceva parte della 7.Fliegerdivision quando questa fu impiegata nell'operazione "Merkur" a Creta nel maggio 1940. Dopo questa sanguinosa operazione che causò la perdita di 3352 uomini e il ferimento di altri 3400 su 22.000 effettivi che componevano il XI.Fliegerkorps, la divisione fu richiamata in patria. Una parte dei suoi effettivi andarono a formare la nuova 2.Fallschirmjaeger-Division nel giugno 1942. Subito dopo venne inviata sul fronte orientale da dove venne richiamata in Francia nel maggio 1943 per essere rinominata 1.Fallschirmjäger-Division.
Nel gennaio 1944 venne costituito il 1.Fallschirmjaeger-Korps, che comprendeva la 1° e la 2°Fallschirmjaeger-Division oltre ad altre unità non paracadutiste. Tra le unità dipendenti dal Corpo vi era il Fallschirm-Maschinengewehr-Bataillon 1 cioè il rinominato Fallschirm-MG-Bataillon 7. Nel luglio del 1944 assunse la definitiva denominazione di Fallschirm-Granatwerfer-Bataillon 1.
E' facile a questo punto ricostruire la storia di questo piastrino e del paracdutista che lo possedeva: sicuramente lo aveva ricevuto al momento della sua assegnazione alla Stab u. Nachrichtenzug/ Fallschirm-MG-Bataillon 7, se aveva fatto parte della 7.Fliegerdivision, oppure alla Stab u. Nachrichtenzug/ Fallschirm-Granatwerfer-Bataillon 1 se era stato assegnato alla 1.Fallschirmjaeger-Division prima e al 1.Fallschirmjaeger-Korps dopo. In entrambi i casi aveva dovuto combattere aspramente in Sicilia dal 12 luglio 1943, giorno del suo arrivo dalla Francia, lasciando l'isola per ultimo con la sua divisione il 17 settembre. Era rimasto in Calabria fino ai primi di settembre quando la 1.Fallschirmjaeger-Division, alle dipendenze della 10.Armee, fu protagonista della Battaglia di Monte Cassino guadagnandosi l'appellativo di "Green Devils" ( Diavoli Verdi ) da parte del nemico. Sopravvissuto alla battaglia, il nostro Diavolo Verde, con i resti del suo Fallschirm-Granatwerfer-Bataillon dovette continuare la risalita della penisola per fronteggiare lo sbarco alleato ad Anzio ed in questa ultima difesa alle dipendenze del 1.Fallschirmjaeger-Korps, perse la vita e il suo piastrino. 
Nella zona del ritrovamento, alle pendici del Monte Cavo, sappiamo che diverse furono le unità tedesche impegnate nella difesa dell'osservatorio posto alla sua sommità da cui venivano inviate le comunicazioni agli artiglieri dei  due cannoni ferroviari giganti ”Krupp 28 cm 5K E”, chiamati dai tedeschi "Leopold" e "Robert" e situati a Ciampino da dove partivano i tremendi proiettili da 250 kg. destinati alla testa di ponte alleata di Anzio a circa 40 km di distanza. I due giganteschi cannoni, arrivati da Milano via Roma, vennero attestati nei pressi di Ciampino, in territorio di Marino, intorno al 5 febbraio 1944. La zona di fuoco fu individuata nella stazione di Ciampino stessa ove era disponibile lo spazio sufficiente per allestire la piattaforma girevole sulla quale il pezzo d'artiglieria poteva ruotare per il necessario puntamento, mentre per il ricovero venne scelta la galleria di Colle Oliva, sulla linea Ciampino - Frascati, in prossimità di Villa Senni nel territorio di Grottaferrata.
Le truppe alleate, sebbene terrorizzate dal sinistro sibilo dei proiettili, indicarono con "Anzio Annie" e con "Anzio Express" quei due cannoni ma presso alcuni reparti statunitensi impiegati nella battaglia queste artiglierie venivano soprannominate anche "Whistling Willie". due cannoni svolsero il compito loro assegnato senza eccessivi disturbi, si ritiene che abbiano sparato un totale di 5.523 colpi contro depositi di munizioni e di carburante sulle navi e sulle truppe anglo-americane fino a quando, verso la fine del maggio 1944, mutata la situazione del fronte, vennero fatti ripiegare verso Nord.  

L'offensiva anglo-americana del 23 maggio 1944 ( in giallo le posizioni del Fallschirmjaeger-Regiment 12 e della 36° Infantery Division americana nell'area dove è stato ritrovato il piastrino)
 
 

 18-3-2011