il capitano Italia (1919-1939)
RARO DISTINTIVO ORIGINALE IN ARGENTO DEGLI ARDITI CON LE "FIAMME NERE "
Prezzo: Euro 600,00 - cod. nr. 16074
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Raro esemplare di distintivo originale da giacca, reducistico del primo dopo guerra, realizzato in argento per gli ex appartenenti ai Reparti d'Assalto, sciolti nel 1919, che indossavano le "Fiamme Nere".
L'8 novembre 1916 il capitano Giuseppe Alberto Bassi, inquadrato nel 150° Reggimento Fanteria della Brigata Lambro, contatta il Generale Giardino, comandante della 48° Divisione, e sottopone alla sua attenzione il progetto di creazione di formazioni di nuova concezione  che, incuneandosi nelle difese nemiche, possano favorire l'attacco di ondate successive.
Dopo un breve periodo di alcuni mesi in cui Bassi, promosso Maggiore, viene incaricato di portare a termine un test sperimentale addestrando volontari provenienti da tutte le divisioni.
Con l'appoggio del Generale Capello, comandante della 2° Armata, convinto sostenitore dell'iniziativa, il 5 luglio 1917, con circolare nr. 21000, il Comando Supremo autorizza la formazione del I° Reparto d'Assalto della 2° Armata cui ne seguiranno altri in seno alle diverse Armate.
L'eco delle gesta dei "Cavalieri della Morte", come amano farsi chiamare gli Arditi, affascina l'immaginario collettivo ed incute un timore reverenziale nel nemico.
L'organizazzione e la preparazione sono naturalmente affidate al Maggiore Bassi che addestra i volontari presso la scuola da lui creata a Sdricca di Manzano in provincia di Udine. Alle reclute sono richiesti requisiti fisici eccezionali. Gli Arditi devono inoltre allenarsi nella lotta ed esercitarsi nell'uso di ogni arma, bianca e da fuoco, e maneggiare esplosivi, granate e lanciafiamme. Bassi decide che i suoi fanti arditi devono portare, sulla giubba da ciclista con il collo aperto, fiamme a due punte in panno nero corredate dalle stellette nazionali. La leggenda vuole ( è lui stesso a divulgarla in un'intervista rilasciata nel 1917 al Resto del Carlino ) che il nero si ispiri al colore simbolo dei Carbonari veneziani che nel 1848 avevano combattuto contro gli austriaci. Ma il nero, tinta che si addice molto bene a dei combattenti che si fanno chiamare "Cavalieri della Morte", è anche l'unico colore non ancora utilizzato per le fiamme del Regio Esercito. In seguito vennero adottate anche le fiamme cremisi per i complementi dei bersaglieri e quelle verdi per i repratid'assalto degli alpini.
Questo distintivo ovale, realizzato in argento e smalto nero, reca al retro il punzone "800" ed un lungo spillo. Sul fronte il distintivo ufficiale degli arditi tra due lunghe fiamme smaltate di nero. Misura 20 mm. di altezza e 14 di larghezza.
 

 
 

10-8-2011