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| La firma di Cassinari sul bordo sinistro inferiore del manifesto |
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| Bruno Cassinari negli anni cinquanta |
Bellissimo e rarissimo manifesto originale stampato per il Nucleo Propaganda della Repubblica Sociale Italiana nel 1944 e disegnato da Bruno Cassinari.
In ottime condizioni di conservazione, malgrado i quasi settant'anni trascorsi, presenta solo due piccolissimi tagli nel punto di incrocio delle pieghe.
Il manifesto, che misura 100 x 70 cm., è firmato in basso a sinistra dall'autore che è stato uno degli artisti italiani più conosciuti all'estero dove la sua opera ha sempre ricevuto l'apprezzamento dei maggiori critici ed artisti europei ed è oggi considerato uno dei maestri della pittura moderna italiana.
Stranamente in tutte le sue biografie, pubblicate su carta o su internet, non si trova traccia di questo suo lavoro che è visto probabilmente come una "macchia" dai sui biografi estimatori e forse lo era anche da lui stesso. Al contrario di Coscia e Boccasile, che furono i più prolifici autori di manifesti per la Repubblica Sociale Italiana, di Cassinari non si conoscono altre opere analoghe.
E' probabile che abbia accettato l'incarico del Nucleo Propaganda, solo a causa delle sue note e pesanti difficoltà finanziarie di quel periodo.
Di certo nella Milano liberata del 1945, Cassinari insieme con l'amico Morlotti, con il quale espose 11 opere nella famosa Galleria della Spiga, passò a progettare il manifesto per la Festa dei lavoratori.
Bruno Cassinari, nato a Gropparello ( Piacenza ) il 28 ottobre 1918 è scomparso nel mese di marzo del 1992. Dopo le scuole elementari frequenta la Scuola d'Arte Gazzola di Piacenza per diventare incisore in gioielleria, e già in questo periodo comincia a dipingere e a scolpire, modella la madre, che tanto lo incoraggiava. A diciassette anni è all'Umanitaria di Milano allievo di Bogliardi, frequenta inoltre la scuola serale di arte a Brera e del Castello di Milano. Nel 1934 si iscrive all'Accademia di Brera allievo di Carpi si diploma nel 1938. La madre lo aiutava in questa sua fatica di sistemazione non solo moralmente ma anche con piccole cifre di denaro. Nel 1939 vince il Premio Nazionale per giovani pittori e nel 1941 gli è assegnato il premio Bergamo. Del 1940 è la sua prima personale, a Milano, alla Galleria di Corrente.
Alla fine della guerra dopo essere stato a Gropparello e a Venezia ritorna a Milano, ove fa parte della rivista "Il 1945", un foglio che chiedeva progresso politico e avanguardia artistica. Nell'anno successivo infatti Cassinari aderisce alla "Nuova secessione".
Il 1949 è l'anno del suo trasferimento ad Antibes, ove rimase sino al 1952, ma prima allestisce un' importante personale alla galleria "Il milione" di Milano.
Numerosi, nei suoi soggetti, i volti di donna: essi hanno un sempre e continuo allacciamento all'amore materno.
Il Minculpop ( Ministero della Cultura Popolare ) della R.S.I., guidato da Mezzasoma, gestiva ideazione e produzione dei messaggi propagandistici attraverso il Nucleo Propaganda, diretto da Giorgio Almirante in qualità di Capo di Gabinetto del Ministro, che scelse di concentrare gli sforzi su manifesti e volantini mobilitando i migliori grafici, illustratori, compositori e addetti stampa dell'Italia del nord. E'molto probabile che pochi siano stati i manifesti affissi in quegli ultimi giorni della R.S.I. e che quasi tutti siano stati distrutti meno questo esemplare che qualcuno ha salvato dalla distruzione.
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