Straordinario lotto di oggetti e documenti che rappresenta una eccezionale testimonianza storica dei giorni di guerra durante i quali si è svolta la Battaglia di Rimini ed è crollata la Linea Gotica. Il 2 ottobre 1944 il comandante della "Stabsbattr. IV./Art.Regt.198" ( Batteria Comando del 4° Battaglione del 198°Reggimento di Artiglieria ) ha inviato con la Feldpost ( Posta da Campo ), alla signora Friedel Ruschmeier a Bad Oeynhausen nel Nord Westfallia, una busta contenente l'attestato di conferimento della Croce di Ferro di 2°Classe all'Obergefreiten ( Caporale con funzioni di sergente ) Wilhelm Ruschmeyer, firmato dal Generalleutnant Alfred Hermann Reinhardt comandante della 98.Infanterie-Division, e la Croce di Ferro con il suo nastro originale dentro la busta di presentazione.
Sul retro della busta è infatti indicato come mittente il Feldpostnummer 31122 A che corrispondeva alla Stabsbatterie del IV.Abteilung dell'Artillerie-Regiment 198 in forza alla 98.Infanterie-Division. Sul fronte della busta due timbri: il primo della Dienstelle ( Stazione di Posta ) con indicato il Feldpostnummer "31122 A" e il secondo con la data del 2.10.44, quando il reggimento si trovava in Italia con la 10.Armee del Generaloberst Heinrich von Vietinghoff-Scheel.
La Croce di Ferro è in condizioni eccezionali di conservazione e il suo nastro è tagliato, come d'uso, il che lascia intendere che l'Obergefreiten Wilhelm Ruschmeyer fu stato decorato sul campo il 25 settembre 1944 ed ebbe il tempo di indossare sulla giubba la parte di nastro mancante, cucendola all'asola del bavero. Croce e nastro sono contenuti nella busta grigio-azzurra originale di presentazione, marcata sul retro con il nome del fabbricante della croce "Walter & Henlein" di Gablonz am Neisse.
E' quindi molto probabile che Ruschmeyer sia caduto durante la Battaglia di Rimini ( 25 agosto - 30 settembre 1944 ) nella quale fu coinvolta la 98.Infanterie-Division del Generalleutnant Alfred Hermann Reinhardt in forza al LXXVI. Panzerkorps del General der Panzertruppe Traugott Herr, il cui comando si trovava a Sant'Arcangelo di Romagna.
La Linea Gotica (ribattezzata “Linea Verde” nel giugno ’44) era una linea fortificata lunga 320 Km. da Pesaro sull’Adriatico a Massa Carrara sul Tirreno, fitta di torrette di Panther e di cannoni, di rifugi in acciaio, di caverne scavate nella roccia, di profondi campi minati. Aveva 2.376 postazioni di mitragliatrice, 479 di cannoni anticarro, mortai e cannoni d’assalto, 120.000 metri di reticolati e molte miglia di fossati anticarro. La sua postazione principale sul fiume Foglia era preceduta da una zona di sicurezza e seguita a una ventina di chilometri dalla Linea Gotica n.2.
“La battaglia di Rimini”, la più grande battaglia di mezzi mai combattuta in Italia, fu una delle più cruciali (e ignorate) battaglia della 2ª Guerra Mondiale, combattuta da 1.200.000 soldati, da migliaia di aerei, cannoni e carri armati.
I due schieramenti che si fronteggiavano erano costituiti dalla 8° Armata britannica e della 5° Armata americana per gli Alleati e dalla 10 e 14.Armee tedesche. Tra gli alleati combattevano due divisioni di Ausiliari italiani ( 209° e 228° Divisione ) e alcune brigate partigiane con l'8°Armata mentre con la 5° Armata americana combattevano la 210° Divisione, e numerose altre brigate partigiane.
A fianco dei tedeschi della 14.Armee invece combattevano le forze armate della R.S.I.: la 29.SS-Grenadier-Division, la Legione "M" Tagliamento, la Legione "M" Guardie del Duce, la Divisione "Etna", l'8° Battaglione Bersaglieri "Manara" e il Battaglione "Lupo della X Mas. Nell’ offensiva della Linea Gotica intervennero in battaglia, fino a un massimo di 18 Divisioni contemporaneamente in prima linea, con unità provenienti da diversi altri fronti. Delle forze italiane vi furono impiegate anche le divisioni "Monterosa" e "San Marco".
Fu una gigantesca manovra a tenaglia combattuta dalla 8ª Armata britannica sull’Adriatico e dalla 5ª Armata US sugli Appennini. Contro Rimini, già massacrata da 92 incursioni aeree, l’artiglieria alleata sparò 1.470.000 colpi di cannone (contro 1.200.000 a El Alamein e 500.000 a Cassino), e non si contano i grossi calibri delle navi e i colpi tedeschi, mentre gli aerei effettuarono 11.510 missioni, di cui 486 nel solo 18 settembre. Le perdite fino al 21 settembre, ammontarono a oltre 80.000 (compresi i civili), i mezzi corazzati danneggiati o distrutti nel solo settore adriatico furono 754. Complessivamente le perdite furono circa 100.000, italiani compresi. (Il 7 ottobre Alexander aveva calcolato 30.000 perdite alleate e 42.000 tedesche)
La battaglia raggiunse il suo apice alla fine di settembre. Sfondate le Linee Gotiche n.1 e n.2, catturata Rimini porta della pianura padana e dei Balcani, infrante le difese nemiche sugli Appennini, gli alleati minacciavano di accerchiare e distruggere l’esercito tedesco in Romagna. Kesselring sentì di essere stato sconfitto e chiese a Hitler, per ben due volte, di abbandonare l’Italia. Gli Alleati stringevano già la vittoria in pugno ma gli Americani furono fermati a Monte Battaglia. Kesselring, il vincitore, sarà più tardi ricompensato con il comando supremo delle forze tedesche in occidente..
L'Artillerie-Regiment 198 venne costituito il 21 settembre 1939 a Grafenwoehr nel Wehrkreis XIII e assegnato alla 98.Infanterie-Division con la quale condivise tutta la storia militare fino all'aprile 1944 quando fu praticamente annientato a Sebastopoli con gran parte della divisione. Quando, un mese dopo,la 98.Infanterie-Division venne ricostituita con i resti, anche l'Artillerie-Regiment 198 venne riassegnato alla divisione e con essa trasferito in Italia.
La 98.Infanterie-Division venne costituita il 18 settembre 1939 a Grafenwoehr con la quinta chiamata di leva e nominata Division 5 sotto il comando del Generalmajor Erich Schroeck.
La divisione venne equipaggiata con materiali tecnici cecoslovacchi. Ebbe il suo battesimo del fuoco in Francia all'inizio della Campagna d'Occidente, dove rimase fino all'aprile 1941. Trasferita ai confini orientali, nuovamente al comando del Generalmajor Erich Schroeck, venne impiegata nell'Operazione Barbarossa e dislocata nel settore sud combattendo a Kiew con la 6.Armee e quindi a Wjasma e nell'attacco a Mosca nell'ottobre 1941, con la 4.Armee.
Passata sotto il comando del Generalmajor Martin Gareis , nel gennaio e febbraio 1942 ha combattuto a Juchnow e poi, con la 3.Panzerarmee a Gshatsk fino al gennaio 1943. Ritornata in forza alla 4.Armee nel febbraio 1943 combattè a Spass-Demensk e a Brjansk fino al mese di maggio. Trasferita alla 17.Armee nel luglio venne impiegata nel Kuban e in Crimea fino all'aprile 1944 quando venne pesantemente decimata a Sebastopoli.
Ricostituita con i suoi resti in Romania nel maggio 1944, venne inviata in Croazia con la 2.Panzerarmee e da qui in Italia con l' LXXVI.Armeekorps ( ricostituito il 15 agosto 1943 dopo che il 51.Gebirgs-Armeekorps era stato annientato a Stalingrado ) della 10.Armee, al comando del Generalleutnant Alfred Reinhardt.
Alfred Hermann Reinhardt nacque il 15 novembre 1897 ad Affalterbach nel Wuettemberg. Entrò nell'esercito nel 1916 come "Kriegsfreiwilliger" ( volontario di guerra ) nei ranghi del Grenadier-Regiment 123 con il quale rimase fino alla fine della guerra. Nel 1920 lasciò l'esercito con il grado di Leutnant ( Sottotenente ) per entrare in Polizia con lo stesso grado.
Il 1 novembre 1935 rientrò nell'esercito con il grado di Hauptmann ( Capitano ), grado che aveva raggiunto nella Polizia. Allo scoppio della seconda guerra mondiale venne promosso Major ( Maggiore ) e gli fu affidato il comando del III. Bataillons dell' Infanterie-Regiments 480.Il 1° marzo 1940 venne nominato Oberstleutnant ( Tenente Colonnello ) e, all'avvio della Campagna d'Occidente, il reggimento venne posto nella Division Armee-Reserve seguendo l'avanzata del fronte. L'11 giugno il reggimento ebbe il suo battesimo del fuoco sull'Aisne. IL 28 settembre 1940 il III° Battaglione, comandato da Reinhardt, venne impiegato per formare l'Infanterie-Regiment 421 della 125.Infanterie-Division e Reinhardt assunse il comando del II° Battaglione. La divisione rimase presso il campo di addestramento di Muesingen fino al marzo 1941 venendo quindi impiegata nell'invasione della Jugoslavia. Il 22 giugno venne trasferita sul fronte orientale con la 17.Armee combattendo a Winniza, Kiev, Poltwa e Charkow fino alla fine di ottobre.Il 4 luglio Reinhardt assunse il comando del Reggimento venendo promosso Oberst ( Colonnello ) il 1° novembre.Il 4.12.1941 ricevette la Ritterkreuz.
Il 15 ottobre 1942 il reggimento venne rinominato Grenadier-Regiment 421 e Reinhardt ne mantenne il comando fino alla fine di ottobre del 1943 combattendo a Novorossisk, nel Caucaso e nel Kuban sempre alle dipendenze della 17.Armee. Dal 5 settembre al 1° ottobre 1943 frequentò un corso per comandanti di divisione durante il quale, il 28 settembre, ricevette le Foglie di Quercia per il valore dimostrato come comandante del Grenadier-Regiment 421. Il 20 novembre assunse il comando provvisorio della 73 e 370.Infanterie-Division con la quale combattè a Nikolaiewka fino al 1° febbraio 1944 quando, promosso Generalmajor, assunse il comando della 98.Infanterie-Division. Dopo la distruzione della divisione in Crimea e la sua ricostituzione ad Agram, la divisione venne inviata prima in Croazia e poi in Italia con la 10.Armee. Il 1° settembre 1944 venne promosso Generalleutnant e il 24.12.1944 ricevette le Spade per le sue Foglie di Quercia, per il valore dimostrato al comando della sua divisione nella difesa della costa adriatica, nella battaglia di Rimini e nella difesa di Bologna. Alla fine della guerra fu catturato dagli Alleati e rilasciato nel 1948. E' morto il 14 gennaio 1973 a Ohringen vicino a Stoccarda.