Germania (1919-1945)
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RARISSIMA "SA EHRENDOLCH" ( DAGA D'ONORE DELLE SA ) MARCATA "ED. WUSTHOF" CON DEDICA DI ERNST ROHM INCISA SULLA LAMA
Valore stimato: non disponibile - cod. nr. 14314
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La dedica di Rohm "In herzlicher Kameradschaft" perfettamente leggibile
Alcuni tratti della firma "Ernst Rohm" ancora visibili
Il marchio del fabbricante "Ed. Wusthof" e la sigla dell'SA-Gruppe Westfalen
Il dipinto "Gli Ambasciatori" di Hans Holbein jr. del 1533

Bellissimo esemplare di “SA Ehrendolch” (Daga d'Onore delle SA - Sturmabteilung ) ufficiale, modello 1933 del primo tipo, in eccezionali condizioni di conservazione, e marcata con il prestigioso marchio del fabbricante "Ed. Wusthof " di Solingen sulla lama. Quello che però la rende estremamente rara è la presenza sul retro della lama della dedica, incisa con la calligrafia del capo supremo delle SA, "In herzlicher Kameradschaft" ( Con cordiale cameratismo ) seguita dalla firma "Ernst Rohm" solo parzialmente erasa ma perfettamente riconoscibile.

Il 30 gennaio 1933, all'apice della carriera e del potere, Ernst Rohm era alla guida di circa tre milioni di uomini, tra iscritti alle SA e in minor misura alle SS. Con questo vero e proprio "esercito polare" Rohm aspirava ad affiancare l'esercito regolare e magari sostituirlo nel futuro. Queste sue speranze cozzarono contro i progetti di Hitler, appena eletto Cancelliere e interessato a non inimicarsi l'aristocrazia militare tedesca anche se da lui disprezzata. Ciò condusse inevitabilmente alla famosa "Notte dei lunghi coltelli" nella quale si decise il destino di Rohm e dei suoi fedelissimi mentre nasceva quello di Himmler e delle SS passate sotto il suo comando.

Il 3 febbraio 1934 Rohm firmò l'ordine di servizio Nr. 1444/34 autorizzando ufficiali e uomini che erano stati membri delle SA o delle SS senza interruzioni fino al 31 dicembre 1931, a portare la daga con la sua personale dedica incisa sul retro della lama. Un ordine successivo del 20 febbraio 1934 ne allargò l'autorizzazione anche a coloro che erano diventati membri delle SA o SS, provenendo direttamente dai ranghi della Hitler Jugend prima del 31 dicembre 1931.

Dopo la fine cruenta di Rohm, Himmler, nella sua qualità di Capo della Gestapo, già il 4 luglio 1934 emise un ordine di servizio dal suo ufficio di Monaco con il quale si dava istruzione affinchè tutte le dediche "In herzlicher Kameradschaft Ernst Rohm" venissero immediatamente cancellate dalle daghe sulle quali erano state incise. Stabilì inoltre che la cancellazione dovesse avvenire a mezzo di una mola, che la molatura avvenisse localmente e che in seguito la daga potesse nuovamente essere indossata. Oltre a ciò venne proibita l'esibizione dell'immagine di Rohm su libri, album di sigarette ed ogni altro oggetto di propaganda.
Questo ordine venne seguito alla lettera dalla maggior parte dei possessori di daghe dedicate che, per far sparire ogni traccia dell'iscrizione, cancellarono anche parte del marchio del fabbricante posto sotto la guardia. Gli esemplari di questo tipo ancora oggi esistenti sono conosciuti nel mondo collezionistico con il nome di "Ground Rohms".
 
Molto raramente si trovano ancora oggi, come in questo caso, alcuni esemplari con cancellata la sola firma di Rohm e la dedica completamente leggibile. Queste daghe sono estremamente rare e particolarmente ricercate dai collezionisti. Esistono anche esemplari che conservano intatta l'iscrizione con la firma ma, secondo il parere di Tom Wittmann, essi hanno tutti la punta della lama ricostruita. Infatti, seguendo un'antica usanza dell'esercito tedesco, in questi casi veniva spezzata la punta della lama e la daga non veniva più utilizzata. Data la pericolosità nel non rispettare gli ordini dell'SS-Reichsfuehrer, poche daghe con la dedica di Rohm sfuggirono al loro destino e i pochi esemplari oggi disponibili con la dedica intera o parziale sono stati evidentemente occultati all'epoca dai loro possessori e sostituiti con una nuova daga anonima.


La "SA Ehrendolch", introdotta ufficialmente il 15 dicembre 1933 dopo che Hitler ne aveva commissionato il progetto al Prof. Paul Woenne della Fachschule ( Scuola Tecnica ) di Solingen, è anche conosciuta come “Holbein Dolch” data la sua somiglianza con una daga svizzera del sedicesimo secolo riprodotta nel dipinto del pittore Hans Holbein jr realizzato nel 1533 e conosciuto con il nome "Gli Ambasciatori".

Le due guardie che contengono l' impugnatura in legno  sono realizzate in solido nickel argentato ( come tutte quelle delle daghe del primo periodo costruite dal 1933 al 1935 e alcune del secondo costruite nel 1936 ) con superficie liscia e perfette scanalature. 
Nella parte posteriore della guardia inferiore e' chiaramente visibile l’iscrizione del Gruppo Territoriale di appartenenza del primo proprietario “Wf” ( Westfalen), la cui presenza indica che era stata ottenuta in forma ufficiale dal locale deposito delle SA, e non acquistata privatamente ed infatti non poteva essere diversamente trattandosi di una daga con dedica ufficiale.

L'impugnatura, in legno di noce naturale, è in ottime condizioni. Presenta solo una piccola riga di infrazione sulla parte anteriore. Il "bottone" in ottone con le rune delle SA, collocato in alto, ha mantenuto tutta la lucentezza originale. L'aquila nazista, collocata al centro dell'impugnatura, e' realizzata in nickel argentato ( come di regola nelle daghe del primo periodo ) e presenta una fattura con dettagli perfetti. Si tratta di un'aquila non comune, conosciuta dai collezionisti come "upward pointing beak" ( becco rivolto verso l'alto ) come infatti si vede dalla posizione del becco e della testa appena sotto il bordo superiore dell'insegna. In questi esemplari la svastica è molto più piccola che negli altri più comuni, essendo ben distante dai bordi interni della ghirlanda.

Il fodero, in lamiera di ferro verniciata e rifinita in color marrone scuro, ha mantenuto il colore originale al 100%.  I foderi delle daghe del primo periodo avevano generalmente il fodero in lamiera anodizzata ricoperto da una particolare lacca di protezione. Non è raro però trovare queste daghe dotate di un fodero verniciato all'epoca che le rendeva molto più appariscenti. In questo caso il primo possessore della daga deve aver optato per questa soluzione e non aver sostituito il fodero con quello della daga sostitutiva poichè l'introduzione della lama avviene in maniera perfetta. L'imboccatura e il puntale del fodero sono realizzati in nickel, cosi' come il cappuccio. Il puntale non presenta colpi o "bozze" come spesso accade nella maggior parte degli esemplari.   

La lama in acciaio inossidabile e' in ottime condizioni con le lettere del motto “Alles fur Deutschland” ( Tutti per la Germania ) incise profondamente. Sul rovescio, sotto l’elsa, il raro marchio del  fabbricante "Ed. Wusthof " di Solingen, appena toccato dalla mola che ha abraso la firma di Rohm e quindi perfettamente leggibile. Sullo stesso lato è incisa profondamente, con l'acido usato nel procedimento di incisione, la dedica "In herzlicher Kameradschaft " applicata nello stesso momento. Sembra che il molatore abbia usato poca forza e decisione nel cancellare la firma di Rhom, forse per accontentare il proprietario o, più probabilmente, per non rovinare del tutto il marchio del fabbricante. Il risultato finale è stato che la parte alta della firma, con i due caratteristici tratti orizzontali, è ancora perfettamente visibile.
Un iscrizione analoga è visibile su una daga SS pubblicata a pagina 85 del volume "Exploring the Dress Daggers and Swords of the German SS" di Tom Wittmann.
La lama misura 22 cm mentre la lunghezza complessiva della daga nel fodero è di 37 cm. L'ingresso della lama nel fodero e' perfetto e non lascia "aria" visibile in alcun punto. .

Insomma un esemplare assolutamente originale di grande qualita' e rarità quale difficilmente si trova oggi sul mercato collezionistico. 

 
Vista frontale della daga nuda e del fodero con l'attacco originale in cuoio
Vista frontale dell'impugnatura con l'aquila in nickel argentato Vista posteriore dell'impugnatura
Particolare dell'imboccatura Particolare del puntale
Particolare del moschettone marcato "Assmann" Pubblicità della ditta Assmann apparsa nel 1934 sulla rivista "Die Klinge"