 |
 |
Distintivo originale divisionale della 90. Panzergrenadier-Division che, dalla sua formazione in Sardegna nel 1943, ha combattuto interrottamente in Italia, partecipando alla battaglia di Cassino, fino alla fine della guerra.
Il distintivo, del tipo in lamierino stampato misura circa 30 mm di altezza e raffigura la Sardegna stilizzata, con i sui monti e le città di Cagliari ed Olbia ( dove la divisione si è formata e da dove ha lasciato l'isola ). L'isola è attraversata da una lunga spada con l'impugnatura ad oriente e la punta ad occidente. Sul retro è presente un robusto spillo di sicurezza posto diagonalmente in corrispondenza della spada.
La 90.Panzergrenadier-Division nasce come 90. leichte Afrika-Division e combatte con l’Afrika-Korps fino al suo crollo in Tunisia. Viene ricostituita nella primavera 1943 in Sardegna (Division Sardinien), dove rimane fino al settembre 1943. Trasferita in Corsica, le sue truppe si scontrano con le forze francesi e i partigiani dell’isola. Giunge in Toscana a fine settembre e viene temporaneamente collocata presso Pisa, poi sulla riviera adriatica, presso Gatteo al Mare.
A metà novembre 1943 la divisione è inviata nell’area di Orsogna e combatte sul Magoro e presso Ortona. Poco dopo la divisione è trasferita in Lazio, nei pressi di Roma. Nel gennaio 1944 le sue truppe combattono sulla Linea Gustav, tra la costa e Castelforte, sull’Ausente, sul Monte Natale, presso Santa Maria Infante a nord di Minturno, nell’area di Capo d’Acqua e presso Formia.
Dal 1 febbraio combatte a Cassino, sul Monte Maiola e sul Monte Castellone. Terminata la battaglia di Cassino, la divisione viene ritirata nei primi giorni di marzo e trasferita nell’area Roma-Ostia come riserva del gruppo di armate. Dopo la prima metà di maggio essa viene nuovamente avviata al fronte e combatte nella valle del Liri, nell’area di Pignataro-Pontecorvo, dove prende parte alla III battaglia di Cassino.
La 90. Panzergrenadier-Division si ritira sul Melfa, tra il corso del Liri e la Via Casilina, poi tocca Frosinone, Ferentino, Fiuggi, Piglio, Genazzano, raggiunge Rieti ed entra in Umbria.
Trasferita nel Grossetano, nell’area di Sorano la divisione combatte a est del Monte Amiata, presso Volterra, Laiatico, Villamagna, Certaldo e Castelfiorentino e raggiunge le posizioni sull’Arno presso Castelfranco di Sotto e Fucecchio.
La divisione che ha subito pesanti perdite viene trasferita alla fine di luglio oltre l’Appennino presso Modena e Parma, per poi essere spostata alle spalle di Genova.
Il 19 agosto inizia ad operare in Piemonte. Le sue truppe conquistano i passi di confine tra Italia e Francia e agevolano il rientro delle unità tedesche in ripiegamento dalla Francia meridionale.
Da fine settembre alla Liberazione la divisione continua a combattere in Italia, in Romagna ed in Emilia, ritirandosi verso il Lago di Garda, dove si arrende agli inglesi il 28 aprile 1945. ( Notizie storiche tratte da "Itinerari di Guerra" di Carlo Gentile )