Germania (1919-1945)
BELLISSIMA FOTO-CARTOLINA AUTOGRAFATA DAL GENERALMAJOR THEODOR SCHERER "EROE DI CHOLM" NEL 1943
Prezzo: Euro 300,00 - cod. nr. 14612
Il Generalmajor Scherer fotografato a Cholm, durante l'assedio

Soldati tedeschi si muovono tra le macerie delle case di Cholm

( Foto tratta dal sito The Eastern Front )

Bellissima foto-cartolina autografata personalmente dal Generalmajor Theodor Scherer , ritratto con al collo la Ritterkreuz ( Croce di Cavaliere ) con Foglie di Quercia da lui ricevute il 5 maggio 1942 mentre si trovava al comando del "Kampfgruppe Scherer" cioè l'insieme delle truppe tedesche circondate dalleforze russe a Cholm. La foto-cartolina fa parte della serie "Ritterkreuztraeger" realizzata dal famoso Prof. Heinrich Hoffmann, fotografo personale di Hitler, e porta il numero "R 31".
Molti studenti tedeschi scrivevano ai loro beniamini ( in genere famosi generali, assi della Luftwaffe, comandanti di U-boot, ecc...) chiedendo il loro autografo che spesso veniva spedito dai teatri di guerra con la Feldpost, come in questo caso. Infatti la cartolina è stata spedita con la Feldpost il 30 novembre 1943 ad uno studente di Friburgo riportando sul retro come mittente il "Gen. Lt. Scherer, 00864". Questo numero di Feldpost era quello utilizzato per il Kommando Infanterie-Division 83, cioè il Quartier Generale della 83.Infanterie-Division il cui comando era stato assunto da Theodor Scherer ,appena nominato Generalleutnant, il 1° novembre 1942 e da lui mantenuto fino al 1° aprile 1944 quando fu nominato Ispettore Generale dell'Artiglieria Costiera nel settore orientale.

Theodor Scherer, figlio di un maestro di scuola, era nato il 17 settembre 1889 a Hochstadt, una piccola cittadine sul Danubio in Baviera, e, dopo aver frequentato la scuola militare,era entrato nei ranghi dell'esercito bavarese come Fahnenjunker nel 12. Bayerischen Infanterieregiment "Prinz Arnulf" a Neu-Ulm . Promosso Leutnant il 23.10.1910, durante la prima guerra mondiale servì in diverse compagnie di mitraglieri del suo reggimento e ricevette la sua prima decorazione: la Prinzregent-Luitpold-Medaille.
Nel corso del conflitto fu promosso Hauptmann e ricevette la Croce di Ferro di 1° e 2° classe. Dopo la fine della guerra, divenne funzionario di polizia bavarese per 15 anni prima di ritornare nei ranghi dell'esercito nel 1935 con il grado di Oberstleutnant ( Tenente Colonnello ) venendo promosso Oberst il 1° gennaio 1937. Quattro mesi dopo gli fu affidato il comando dell'Infanterie Regiment 56 nella guarnigione di Ulm dove aveva iniziato la sua carriera militare. Due anni dopo venne trasferito all'appena formato Infanterie Regiment 507 che guidò durante la Campagna di Francia. Nell'ottobre 1941 Scherer, che era stato promosso Generalmajor il 1° novembre 1940, venne prescelto, probabilmente per la sua lunga esperienza di poliziotto, per assumere il comando della Sicherungs-Division 281 durante l'Operazione Barbarossa. Queste Divisioni di Sicurezza non erano vere e proprie unità combattenti ma erano equipaggiate con armamento leggero per assicurare la sicurezza nelle retrovie del fronte, dove spesso operavano i partigiani e gruppi di soldati russi sbandati. Malgrado il suo comando di non grande rilievo Sherer si trovò nel posto giusto al momento giusto per raggiungere la fama in uno dei momenti più drammatici del conflitto sul fronte orientale nell'inverno del 1941/42.

Cholm è una piccola città sul fiume Lowat e uno dei pochi luoghi rialzati in una landa completamente piatta e soggetta a periodiche inondazioni. Dal gennaio 1942 l'area era sotto la forte pressione della 3° Armata sovietica del generale Maxim che aveva attaccato le forze tedesche a Cholm e Demjansk. Il 21 gennaio Cholm fu completamente circondata. All'interno di questa "trappola" vi erano diverse unità che includevano elementi di due reggimenti di fanteria, un battaglione della Luftwaffe, uno della Polizia di Riserva, alcuni marinai dei batteli fluviali e il quartier generale di Sherer: in tutto circa 5.500 uomini.
La "sacca di Cholm" misurava circa 2 km quadrati ed era servita da un piccolo aeroporto creato per gli aerei da trasporto. Circa 700 feriti erano stati evacuati per via aerea all'inizio dell'accerchiamento. Durante questa operazione, la Luftwaffe aveva perso il 30% degli Ju-52 impiegati cosicchè i voli vennero sospesi.

Il "Kampfgruppe Scherer" non possedeva cannoni anticarro e i bombardamenti dell'artiglieria russa avevano distrutto tutte le case in legno, lasciando i soldati tedeschi senza alcuna protezione dal freddo dell'inverno russo. La mancanza di protezione favoriva inoltre il tiro dei cecchini che causò numerose perdite. Fortunatamente per Sherer, gli attacchi russi, privi di inventiva, erano facilmente prevedibili così da poter concentrare le poche forze disponibili nel luogo di ogni attacco. Un aiuto importante agli accerchiati venne dal preciso tiro esterno dell'artiglieria del generale Uckermann, guidato via radio dalla città, che sparò circa 1000 colpi al giorno. I rifornimenti vennero assicurati con lanci paracadutati, che spesso cadevano in territorio russo, e con l'impiego degli alianti da trasporto che iniziarono ad atterrare il 16 febbraio al calare della sera o alle prime luci dell'alba.
Curiosamente questo eccezionale supporto aereo servì in seguito a convincere Hitler che la stessa cosa avrebbe potuto essere realizzata con successo anche a Stalingrado. La temperatura raggiunse i -40° gelando in profondità il terreno tanto che e le trincee vennero scavata con l'esplosivo. Molti furono i casi tra i difensori di congelamento, tfo e dissenteria.
Il primo attacco russo, supportato dai carri armati, venne effettuato il 23 febbraio da tutti i quattro lati della città con l'intenzione di trovare un punto debole nella difesa dove poi concentrare le forze. I russi riuscirono a conquistare un pò di terreno a nord ma furono respinti su tutti gli altri lati. A causa del terreno i russi potevano utilizzare solo i carri leggeri e non i T-60. Durante il giorno arrivò agli accerchiati l'aiuto di 200 gebirgsjaeger del MG-Bataillons 10 che avevano attraversato il perimetro esterno russo entrando in città. Il giorno dopo venne organizzato un contrattacco per riprendere il terreno perduto e venne occupata una piccola altura esterna alla città che divenne una posizione chiave. Gli attacchi russi divennero una routine venendo portati ad intervalli regolari contro gli stessi punti di difesa. Questo permise al generale Scherer di formare alcune "Compagnie di Allarme" che si muovevano all'interno della tasca per contrastare gli attacchi russi dove si presentavano. Il pericolo maggiore veniva dai cecchini russi che si erano infiltrati nella periferia della città.
Il 23 febbraio i russi sferrarono il loro attacco più pesante durante il periodo dell'assedio. Un'intera divisione di fanteria, appoggiata dai carri dette l'assalto alla città. Le truppe tedesche dovettero difendersi con i pochi cannoncini Pak da 37mm e uno solo da 50mm. Il primo attacco venne respinto ma i russi si ricompattarono e sferrarono un altro attacco riuscendo a penetrare nella periferia orientale della città. Le compagnie d'allarme accorsero immediatamente e respinsero anche questo attacco. Durante i due giorni succesivi i russi effettuarono 18 attacchi ma vennero tutti respinti con l'appoggio dell'artiglieria di Uckermann e dei caccia in picchiata della Luftwaffe. Il 24 febbraio la Luftwaffe organizzo diversi interventi per trasportare aiuti ed evacuare i feriti. Tra il 9 e il 12 marzo un'intera compagnia di fanteria venne trasportata dentro la sacca usando gli alianti. Il 1° maggio venne lanciato un altro attacco russo verso la sacca che ormai si era ridotta a circa 1 km. quadrato, arrivando a 100 metri dalla riva orientale del fiume Lowat ma anche questo venne respinto dalle compagnie d'allarme.
La mattina del 5 maggio finalmente le forze tedesche ruppero l'accerchiamento: il Grenadier Regiment 411, al comando dell'Oberstleutnant Tromm supportato da cannoni d'assalto e dagli aerei d'attacco al suolo della Luftwaffe, entrarono in città. Questo primo contingente fu seguito da altre truppe e gradualmente i difensori vennero rimpiazzati e trasportati nelle retrolinee. I combattimenti continuarono intorno alla città per diverse settimane ancora fino alla metà di giugno. La città rimase in mani tedesche fino agli ultimi mesi del 1944.
Durante i 105 giorni di assedio, la guarnigione respinse più di 100 attacchi nemici di cui non meno di 42 supportati dai carri. I difensori effettuarono 10 attacchi e 43 contrattacchi. Dei 5500 uomini inizialmente intrappolati ne rimasero solo 1200 alla fine dell'assedio. Il generale Scherer venne decorato con la Ritterkreuz il 20 febbraio 1942 per aver diretto la difesa. In segno di riconoscenza per gli sforzi sostenuti dai difensori, Hitler istituì il "Cholmschild" ( lo Scudetto di Cholm ) il 1° luglio 1942 assegnandolo a tutti coloro che avevano partecipato alla difesa di Cholm. La loro coraggiosa difesa venne immortalata da Richard Muck, un fotografo di guerra che ne fece un libro "Gli indomabili difensori di Cholm" che fu utilizzata dalla propaganda nazista in patria.

Scherer fu decorato con le Foglie di Quercia il 5 maggio 1942 personalmente da Hitler e sostituito al comando della sua unità dal generale Wilhelm-Hunold von Stockhausen. In settembre assunse il comando della 34.Infanterie-Division. Promosso Generalleutnant il 1° novembre e il giorno dopo fu trasferito al comando della 83.Infanterie-Division dislocata a Velikije Luki sul fianco sinistro dell'Heeresgruppe Mitte. La città venne investita dalla 3° Armata d'Assalto russa e Scherer con i 7500 uomini della sua divisione si trovò nuovamente accerchiato. Il Generale von Chevallier con il LIX Armeekorps venne incaricato di portare loro aiuto ma non aveva forze sufficienti così che l'incarico passò all'8.Panzerdivision del generale Erich Brandenberger,ma fallì il tentativo due giorni più tardi. Altri tentativi riuscirono a liberare la 83.Infanterie-Divisione di Scherer ma vennero fermati fil 12 dicembre lasciando i difensori di Velikije Luki disperati perchè i russi li avevano divisi e costretti in tre sacche separate. Essi resitettero per altre quattro settimane finchè un Kampfgruppe ruppe l'accerchiamento ma cadde poco dopo in trappola. La città cadde in mani russe il 16 gennaio 1943 e solo 200 uomini riuscirono a raggiungere le linee tedesche.
La 83.Infanterie-Division venne impiegata con l' Heeresgruppe Mitte in combattimenti difensivi nel 1943 prima di essere trasferita all'Heeresgruppe Nord e dislocata a Leningrado all'inizio del 1944. A metà aprile Scherer venne nominato Inspektor des Küstenschutzes beim Wehrmachtsbefehlshaber Ostland ( Ispettore delle Difese Costiere dell'Est ). A metà aprile 1945 Scherer venne trasferito allo stato maggiore della 4.Panzerarmee per assumere la difesa della riva sinistra del fiume Schwarzen Elster vicino alla linea dell'Elba che era difesa dal XLVIII Panzer-Korps di Maximilian von Edelsheim. Scherer fu incaricato della difesa del settore sud fino alla resa della Germania. Liberato dopo un breve periodo di prigionia rimase vittima di un incidente automobilistico a Ludwigsburg nel maggio 1951. Questo fatto rende particolarmentre rara questa cartolina firmata in tempo di guerra e, probabilmente, non seguita da altre post belliche.

 
Il retro della cartolina con timbro e numero della Feldpost
L'area delle sacche di Cholm e Demjansk nel 1942/43
 

 2-10-2009