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Questa sottile piastrina in rame rappresenta un eccezionale reperto legato alla storia dei servizi postali della Wehrmacht durante la seconda guerra mondiale e di uno dei più famosi sommergibili della Kriegsmarine.
Durante gli ultimi anni di guerra la posta indirizzata ai militari al fronte, soprattutto nei paesi occupati dell'Europa del Nord e dell'area di Leningrado, veniva raccolta nella base navale di Kiel e spedita con le navi della Kriegsmarine.
Spesso e volentieri venivano anche utilizzati i sommergibili per questo compito, ritenuto fondamentale per il morale dei combattenti. I sacchi di posta venivano chiusi, sigillati e corredati di una piastrina in rame con l'indicazione del vascello che li avrebbe trasportati, così da evitare errori. Si conoscono piastrine con le sigle di navi di diversa stazza e, in qualche raro caso, di U-Boot come questa.
L'U-37, che apparteneva alla classe IX, venne varato il 14 maggio 1938 sotto il comando del Kptlt. Heinrich Schuch e partì per la sua prima missione il 19 agosto 1939 nel Nord Atlantico e ritornò dopo quattro settimane. La sua seconda missione, al comando del Werner Hartmann durò cinque settimane durante le quali affondò otto navi da trasporto. Durante le sue 11 missioni l'U-37 affondò 53 navi per un totale di 200.124 tonnellate risultando il secondo sommergibile tedesco per tonnellaggio affondato durante la guerra ( il primo fu l'U-48 ). Il 1° maggio 1941 venne assegnato al servizio di addestramento dei nuovi equipaggi, fino all'8 maggio 1945 quando venne autoaffondato a Hörup Haff nella Baia di Sonderburg in Danimarca.
Il 30 aprile 1945, l'Ammiraglio Doenitz, con l'intento di preservare l'onore della Kriegsmarine, dette l'ordine di autoffaondare tutte le navi e i sommergibili ancora in attività meno quelle che potevano servire per la pesca, il trasporto e la pulizia dei mari dalle mine. L'ordine dovette però essere revocato su espressa richiesta degli Alleati ma i comandanti del Mar Baltico ritennero che tale contrordine fosse stato estorto a Doenitz e procedettero comunque all'autoaffondamento delle loro navi. Alla fine furono ben 238 i sommergibili autoaffaondati nel Baltico occidentale |