Germania (1919-1945)
BELLISIMA FOTOCARTOLINA ORIGINALE AUTOGRAFATA DA SEPP DIETRICH, SS-OBERST-GRUPPENFUHERER UND GENERAL DER WAFFEN-SS
Prezzo: venduto - cod. nr. 13718
Foto cartoloina autografata dall'Obergruppenfuherer und General der Waffen-SS, Sepp Dietrich

Bellissima foto-cartolina originale d'epoca, delle dimensioni di circa 90 x 150 mm, ritraente Sepp Dietrich in divisa da SS-Obergruppenfuherer und General der Waffen-SS, con al collo la Ritterkreuz e le Foglie di Quercia. La fotocartolina è stata sicuramente stampata, e probabilmente autografata, nel periodo dal 1941 al 1943. Infatti Sepp Dietrich vi è ritratto in divisa da
SS-Obergruppenfuhrer e con le Foglie di Quercia che gli furono assegnata il 31.12.1941 quando era comandante dell'SS-Infanterie Regiment(Mot.) "LSSAH" e non aveva ancora ricevuto le Spade per la sua Ritterkreuz che gli furono attribuite il 14.3.1943 come comandante della SS-Panzergrenadier-Division "LSSAH". Sul retro sono presenti alcune tracce della carta di un album dove la cartolina era conservata. Probabilmente proprio per questo motivo, i suoi bordi superiori sono stati leggermente ridotti con un paio di forbici.

Joseph Dietrich
, detto "Sepp", di origine austriaca era nato in Baviera nel 1892 ad Hawangen nel distretto di Memmingen. Da ragazzo aveva fatto il garzone di macellaio e il cameriere d'albergo a Zurigo. Appena diciannovenne, entrò come volontario nel 4° Reggimento di artiglieria da campagna bavarese "Koenig" ad Augusta. Nel 1912 fu distaccato alla scuola sottufficiali, poi prestò servizio come caporale istruttore di truppe a cavallo. Il 1° agosto 1914, allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, andò in prima linea con il 6° Reggimento artiglieria di riserva e nel 1915 fu trasferito al 7° Reggimento artiglieria da campagna bavarese "Prinz Luitpold". Da qui venne trasferito al 10° Reggimento fanteria, plotone fucilieri, dove si guadagnò un'ottima reputazione come uno dei primi "panzer killer". Infine, dopo un ulteriore incarico nell'8° Reggimento di fanteria, passò nel II Battaglione d'Assalto.
Dopo l'introduzione dei primi mezzi corazzati tedeschi, il sergente Dietrich entrò a far parte della 13° unità motorizzata di panzer d'assalto e ricevette un addestramento speciale. Il 21 marzo 1918 guidò il primo carro armato nel settore si Saint Quentin, sul fronte occidentale, e in luglio, nella battaglia di Villers-Cotteres, nella quale gli avversari entrarono in azione con 400 carri, fu lui a sparare il primo colpo. Dopo quattro anni di scontri sul fronte occidentale e in Italia, Sepp Dietrich si era meritato la Croce di Ferro di 1° e 2° classe, il distintivo d'argtento dei panzer, la Croce bavarese al merito di 3°classe e la medaglia austriaca al valore.

Dopo che Sepp Dietrich  fu congedato dall'esercito bavarese nel marzo 1919, raggiunse il 1° reggimento di difesa dei Freikorps, a Monaco, in qualità di sergente. Con questa unità prese parte alla soppressions del governo comunista che aveva preso il potere a Monaco. Nel 1920 divenne sergente maggiore della Polizia Nazionale bavarese. Dal 1920 al 1926 fu anche membro del Freikorps "Oberland". Nel 1921 entrò in azione nella Slesia superiore contro i ribelli polacchi. Dal 1927 lavorò per tre anni come gestore di un distributore di benzina.
Nel maggio 1928 fu accettato nelle "Schutzstaffeln" ( SS ) del partito nazista, membro nr. 1177, e il 1° agosto Hitler lo nominò Sturmbannfuherer. Da quel momento accompagnò Hitler in tutti i suoi spostamenti diventando uno dei suoi preferiti. Il 18 settembre 1929 divenne Standartenfuhrer e comandante della brigata bavarese delle SS. Promosso Oberfuhrer l'11 luglio 1930, nello stesso periodo fu posto a capo del Gruppo Sud delle SS. Dopo soli 18 mesi, il 18 dicembre 1931, diventò Gruppenfuhrer. Nel frattempo, nel 1930, venne eletto membro del Reichstag tedesco. Il 1° ottobre 1932 divenne responsabile del Gruppo Nord delle SS. Dopo che il nazionalsocialismo salì al potere il 30 gennaio 1933, Dietrich divenne il più fidato tra i collaboratori di Hitler. Spesso pranzavano e cenavano insieme. Dopo il 30 gennaio gli fu affidato l'incarico di crerare una speciale unità di SS che fu in un primo tempo chiamata "SS-Stabwache Berlin" ( Battaglione d'Osservazione SS Berlino ). Quando la sua consistenza passò da 120 a 800 volontari, nel settembre 1933, venne ribattezzata "Leibstandarte ( Guardia del Corpo ) SS "Adolf Hitler". Il 1° luglio 1934 Dietrich fu promosso Obergruppenfuhrer delle SS, grado equivalente a quello di Generale di Corpo d'Armata nell'esercito.

Il 1° settembre 1939 alle 4.45, un reparto d'assalto della Leibstandarte, eliminò il posto di frontiera polacco, occupò il pon te sul fiume Posna e avanzò conquistando Boleslawiec. Nella sera di questo primo giorno di battaglia, una divisione di cavalleria polacca fu respinta. La conquista di Varsavia , avvenuta il 27 settembre e di Modlin il giorno successivo, valsero a Dietrich l'aggiunta delle barrette 1939 alle sue due croci di ferro del 1914. All'inizio dell'offensiva tedesca sul fronte occidentale, nel maggio 1940, la Leibstandarte invase l'Olanda. Dal 24 maggio entrò a far parte della 1.Panzerdivision del XIX Panzerkorps di Guderian, nell'avanzata verso Dunkeque. Durante la seconda fase della campagna di Francia, la Leibstandarte fu aggregata alla 3.Panzerdivision e in sieme raggiunsero il settore di Villers-Cotterets dove Dietrich aveva combattuto ventidue anni prima. Il 5 luglio 1940 ricevette da Hitler in persona la Ritterkreuz ( Croce di Cavaliere della Croce di Ferro ).

Nella campagna dei Balcani nella primavera 1941, la Leibstandarte, dopo diversi combattimenti vittoriosi, arrivò ad Atene dove, nello stadio Olimpico, Dietrich ringraziò i suoi uomini, ricordando quelli che erano rimasti feriti o uccisi. Dopo una breve sosta ad Atene, la brigata fu trasferita ad est di Praga in Cecoslovacchia, pronta per l'Operazione Barbarossa.
Il 27 giugno 1941 la Leibstandarte, diventata nel frattempo la SS-Division "LSSAH", attraversò il confine russo nei pressi di Sokal, da dove raggiunse il Mard'Azov conquistando il porto di Taganrog. Per questa brillante azione, Dietrich diventò il 41° soldato tedesco a essere decorato con le Foglie di Quercia per la sua Ritterkreuz. Alla fine del maggio 1942, dopo il duro inverno russo, i sopravvissuti della Leibstandarte furono trasferiti a Parigi per essere ricostituiti. Qui, nei mesi successivi, Dietrich divenne comandante della 1.Panzerdivision SS leibstandarte "Adolf Hitler" che alla fine del 1942 comprendeva circa 20.000 uomini. Nel gennaio 1943  questa unità fu impegnata nella dura battaglia difensiva di Donetz e il Dniepr con il compito di fermare la 6° armata sovietica. Durante l'evacuazione di Charkov, la Leibstandarte, schierata sud della città, evitò per sette volte l'annientamento. Durante il contrattacco tedesco del marzo 1943, la Leibstandarte occupò la città il 15 marzo e Dietrich fu il 26° soldato tedesco ad aggiungere le Spade alle Foglie di Quercia.
Il 27 luglio 1043 l'Obergruppenfuhrer Dietrich fu incaricato di formare il I.Panzerkorps delle SS. Il 20 aprile 1944 venne promosso Oberstgruppenfuhrer, grado equivalente a quello di Generaloberst dell'esercito tedesco. Dall'8 giugno 1944 il I.Panzerkorps fu trasferito in Normandia per respingere l'invasione delle forze alleate. Insieme con la 12.SS-Panzerdivision"Hitler Jugend", fermarono l'avanzata delle truppe inglesi a Caen. Il 12 giugno Dietrich dovette assumere il comando del Panzergruppe "West", che poco dopo divenne la 5.Panzerarmee, in seguito al ferimento o morte di vari ufficiali superiori. Il 6 agosto Dietrich divenne il 16° soldato tedesco a ricevere, da Hitler in persona, i diamanti da aggiungere alle Spade della sua Ritterkreuz.
Dopo che Sepp Dietrich aveva ceduto il comando della 5.Panzerarmee ad Hasso von Manteuffel, Hitler lo pose alla testa della 6.Panzerarmee con l'incarico di organizzare questa grande unità in vista dell'Offensiva delle Ardenne. Con una forza complessiva di 120.000 uomini, un terzo dei quali apparteneva alle Waffen-SS, l'offensiva iniziò all'alba del 16 dicembre 1944. Nella battaglia delle Ardenne la 6.Panzerarmee perse 23.451 uomini. Alla fine del gennaio 1945, dopo la ritirata tedesca, la 6.Panzerarmee, ribattezzata 6.SS-Panzerarmee, venne inviata da Hitler in Ungheria, con il compito impossibile di distruggere le teste di ponte sovietiche sul fiume Gran. Trasferito a sud-est di Vienna, fermò l'attacco sovietico a ovest di Stuhlweissenburg, obbligando l'Armata Rossa a rimandare l'avanzata verso le pendici orientali delle Alpi e Vienna. Ma le sue forze non bastavano più e dovette rientrare nella capitale austriaca. Fu la sua ultima battaglia.
La sua ricompensa fu quella di essere accusato dal Fuhrer, di mancanza di spirito combattivo. Il 22 aprile 1945 Hitler ordinò a tutta la 6.SS-Panzerarmee di togliersi la fascetta d'onore sulla manica e sospese la sua promozione. Dietrich scrisse a Hitler di preferire il suicidio all'esecuzione di un ordine del genere e, fatto un pacco delle proprie decorazioni, lo inviò al Signore della Guerra (di qui nascerà la leggenda secondo cui gli ufficiali della Leibstandarte avrebbero mandato le loro medaglie al Fuhrer in un vaso da notte, assieme a un braccio umano con la fascia "Adolf Hitler"). Il gesto di Dietrich, che non ebbe conseguenza alcuna perché ormai Berlino era stretta nella morsa finale, dà un'idea dell'uomo che lo compì.  L'8 maggio 1945, le unità della 6.SS-Panzerarmee deposero le armi nel settore di Krems quando Dietrich si consegnò con le sue truppe al generale americano Gerge S.Patton. Come ufficiale superiore di Jochen Peiper, accusato di aver massacrato 71 soldati americani a Malmedy e 93 civili a Stavelot, anche Dietrich fu processato per lo stesso reato nel luglio 1946. La corte generale del governo militare americano a Dachau lo condannò all'ergastolo. Venne difeso inutilmente da generali come von Rundstedt, Guderian, Speidel e Westphal, insieme a numerosi ufficiali e soldati dell'esercito. Il 10 agosto 1951 la sentenza fu commutata in 25 anni di carcere e il 22 ottobre 1955 fu liberato dalla prigione americana di Landsberg sul Lech.Il 14 maggio 1957 la corte d'assise regionale tedesca di Monaco inflisse a Dietrich 18 mesi di carcere con l'accusa di "complicità in assassinio" per il massacro dei capi delle SA nel 1934, anche se non era stato personalmente coinvolto in quel tragico episodio. Quando nel febbraio 1958 Dietrich fu rilasciato dalla prigione di Landsberg, tutti suoi vecchi amici, capeggiati dal generale delle SS Paul Hausser, lo accolsero calorosamente. Dietrich morì il 21 aprile 1966 a Ludwigsburg per un attacco di cuore. 7000 camerati del tempo di guerra tra esponenti delle Waffen-SS, dell'esercito tedesco ma anche soldati e ufficiali avversari, accompagnarono "Sepp" al suo ultimo luogo di riposo cantando l'inno tedesco sulla sua tomba.

( Informazioni storiche tratte dal libro "I generali di Hitler" di Correlli Barnett edito da BUR )  

 
 
 
 

 19-1-2008