Introvabili e bellissime controspalline originali in metallo dorato per grande uniforme, appartenute ad un Ufficiale Generale della M.V.S.N. ( Milizia Volontaria Sicurezza Nazionale ). L'etichetta del fabbricante, che dovrebbe essere la S.A.F.S. di Napoli, è stata scucita e asportata dal retro per motivi inspiegabili. Il fatto ovviamente non ne modifica il valore collezionistico.
La nascita della Milizia, cioè il trasferimento delle formazioni e dello spirito delle "Squadre d'Azione" sul terreno costituzionale, non fu priva di difficoltà. Gli squadristi, di fronte alla necessità di inquadrarsi nei ranghi della Milizia, ebbero reazioni diverse, in relazione alla diversa formazione intellettuale, alle diverse provenienze sociali e professionali, alle diverse situazioni locali e, infine, ai diversi interessi e temperamenti individuali.
Così lo squadrismo si travasò nella Milizia con i suoi pregi e i suoi difetti seppure all'interno dell'ordinamento e dei quadri. Nei riguardi dell'inquadramento si impiegarono, per ovvie ragioni, i vecchi comandanti delle squadre d'azione ai quali gli squadristi erano usi obbedire. Ai comandanti venne generalmente riconosciuto un grado rispondente alle effettive capacità di comando da essi dimostrate. Il deliberato del Gran Consiglio ( 12-13 gennaio 1923 ) e il decreto costituivo del 14 gennaio 1923 non attribuivano esplicitamente alla Milizia la qualifica di forza armata dello Stato. Solo dopo un anno e mezzo circa, con decreto del 4 agosto 1924, fu riconosciuto alla Milizia il carattere di forza armata dello Stato.