Italia (1919-1939)
RARO DISTINTIVO CON ATTACCO A SPILLA DELLA MILIZIA CONFINARIA
Prezzo: Euro 360,00 - cod. nr. 18029
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Bellissimo e raro distintivo modello 1935, con attacco a spilla, della Milizia Confinaria da utilizzarsi con l'abito civile. Il distintivo, che misura 28 x 22 mm, è in condizioni eccezionali di conservazione.
Alla costituzione delle Legioni alpine le insegne furono quelle della MVSN ordinaria. Solo nel 1935 venne introdotto il nuovo fregio di specialità composto da un fascio littorio con stella alpina sovrapposta ad un alpenstok da adottare sul copricapo e sulle controspalline. Il colore distintivo della specialità era il verde che si utilizzava come filettatura delle fiamme da bavero, delle controspalline, sulle bande dei pantaloni e sulle manopole degli ufficiali e marescialli. Questo colore fu naturalmente utilizzato per lo smalto di fondo dei distintivi, realizzati nel 1935 dalla Lorioli in due formati e tre tipologie, in metallo dorato e smalti. Sulla divisa veniva portato lo scudo di grande formato in metallo con il fregio di specialità e fissato mediante due spilloni. Una versione di medie dimensioni con attacco a molla ed una ridotta con attacco a spillone erano contemporaneamente in uso per l'asola dell'abito civile. Tale fregio fu portato anche successivamente all'introduzione nel 1937 dello scudetto da braccio in lamierino riproducente una fune con bastone alpino e contornata dalla scritta "Milizia di Frontiera".
Tre anni dopo la nascita della MVSN, voluta per creare una forza armata di regime che assorbisse lo squadrismo, furono create nel gennaio 1927 le prime Legioni Alpine e Subalpine con compiti di vigilanza delle frontiere in collaborazione con i reparti addetti della Regia Guardia di Finanza e dei Carabinieri Reali. Le Legioni erano 19 e tale ordinamento fu mantenuto fino al 1939 quando furono costituiti i battaglioni di montagna in seno a quattro diverse Legioni: 1° Legione "Monviso" di Torino, 2° Legione "Monte Rosa" di Como, 3° Legione "Vetta d'Italia" di Bolzano e 4° Legione "Monte Nevoso" di Tolmino. Il Comando Generale delle Legioni aveva sede a Torino. La Milizia Confinaria prese anche parte attiva al conflitto sulle Alpi nel giugno 1940 ottenendo una Medaglia d'Oro al valor Militare alla memoria, concessa al Capomanipolo Vittorio Marcoz.
Dopo l'8 settembre 1943 i reparti confinari furono inquadrati nei reparti della Guarda nazionale Repubblicana della Repubblica Sociale, assumendo il nome di GNR Confinaria con i compiti originari aumentati per via della Resistenza e della situazione di caos generale. Alla fine del conflitto i militi confinari finiti nelle mani dei partigiani garibaldini non saranno risparmiati e perderanno la vita nella mattanza della primavera del 1945 dopo che alcuni di loro erano caduti nelle mani dei titini ed infoibati nei mesi precedenti.

( Notize storico-collezionistiche tratte dall'articolo apparso sul numero 15 del gennaio 2006 della rivista Milites ).. 
 

 

 7-4-2013