Italia (R.S.I.)
RARISSIMO MANIFESTO ORIGINALE "L'INGHILTERRA PAGA OGNUNO CON LA STESSA MONETA"  DELLA R.S.I. FIRMATO DA DANIELE COSCIA NEL 1944
Prezzo: Euro 450,00 - cod. nr. 15537
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La firma di Dante Coscia sul bordo destro inferiore del manifesto
Annotazioni d'epoca sul retro del manifesto
Bellissimo e rarissimo manifesto originale stampato per il Nucleo Propaganda della Repubblica Sociale Italiana nel 1944 e disegnato da Dante Coscia.
Il manifesto, che misura 100 x 70 cm., è firmato in basso a destra dall'autore che è considerato, dopo Boccasile, il maggior autore di manifesti per la Repubblica Sociale Italiana.
Nato a Milano nel 1912, aprì nella città natale, non ancora trentenne, uno studio pubblicitario che in breve tempo lo rese famoso come illustratore. Reduce dall'eperienza futurista, Coscia può a giusto titolo considerarsi un seguace di Mario Sironi per le forme maestose e solenni e per i colori carichi che contrassegnano le sue opere. Dopo il conflitto Coscia proseguì l'attività tornando ad occuparsi di soggetti per la pubblicità di prodotti commerciali.

Il manifesto raffigura John Bull ( la personificazione nazionale del Regno di Gran Bretagna, creata da John Arbuthnot nel 1712 ), con la mano sinistra sul Vangelo, che paga Vittorio Emanuele III e cinque soldati: un polacco, un senegalese, uno jugoslavo, un marocchino e un francese (Degaullista). Al piede, su fondo nero, la frase "L'Inghilterra, che pratica il vangelo, paga ognuno con la stessa moneta."

Il MInculpop ( Ministero della Cultura Popolare ) della R.S.I., guidato da Mezzasoma, gestiva ideazione e produzione dei messaggi propagandistici attraverso il Nucleo Propaganda, diretto da Giorgio Almirante in qualità di Capo di Gabinetto del Ministro, che scelse di concentrare gli sforzi su manifesti e volantini mobilitando grafici, illustratori, compositori e addetti stampa.
Sul retro sono state apposte due annotazioni, in due occasioni diverse, che, oltre a garantirne l'autenticità semmai ce ne fosse bisogno, ci forniscono alcune interessanti informazioni. La prima annotazione ci dice che di questi manifesti ne erano stati destinati 1000 alla Federazione Fascista Repubblicana di Torino, infatti la seconda annotazione in rosso ci dice la Prefettura di Torino aveva dato l'autorizzazione all'affissione in città il 15 aprile 1944. E' molto probabile che pochi siano stati i manifesti affissi in quegli ultimi giorni della R.S.I. e che quasi tutti siano stati distrutti meno questo esemplare che, forse per la sue annotazioni, qualcuno ha salvato dalla distruzione. 
 
  
   

 27-11-2009