Rarissimo distintivo originale assegnato ai volontari che si erano arruolati dopo l'8 settembre 1943, unitamente alla tessera dell'Associazione A.N.V.G.
( Associazione Nazionale Volontari di Guerra ), sulla quale venivano annotati i dati del combattente ed il numero di distintivo. La tabella annessa al decreto istitutivo stabiliva quanto segue: "Costituito da una corona circolare ( metà alloro, metà quercia ) portante la dicitura "Volontario di Guerra" e con al centro un'ala nel senso orizzontale incrociante un gladio romano. Sul verso il numero di matricola e due ganci per l'applicazione sulla giubba. Il tutto in metallo bianco." Nella tabella era indicata la misura di 54 mm mentre i distintivi vennero invece fabbricati in mm 45 e i rari esemplari reperiti hanno perso l'originaria argentatura. Sul retro, anzicchè i due ganci, venne applicata una spilla e, oltre al numero inciso, si riscontra la sigla "A.N.G.V.".
Questo distintivo tondo e traforato, coniato in metallo di guerra ( zama ) porta sul retro una spilla d'acciaio, fissata con una piattina ovale avente il solco posto verticalmente, sul lato sinistro la sigla "A.N.V.G." e sul lato destro il numero "4308". Misura 45 mm di diametro e pesa 19,2 grammi.
Un distintivo analogo è visibile alle pagine 24/25 del volume "Distintivi e Medaglie della R.S.I. - Vol. 2 " di Fausto Sparacino.
Il distintivo è accompagnato da una tessera originale non utilizata, dell'A.N.V.G. (Associazione Nazionale Volontari di Guerra) di Como, completa di timbri e firma del Presidente provinciale. La tessera numerata in fase di stampa, faceva probabilmente parte di un lotto predisposto allo scopo di poter accogliere immediatamente le eventuali adesioni. Evidentemente gli avvenimenti di quel periodo nell'area comasca, impedirono la sua utilizzazione così che la tessera è arrivata intonsa fino a noi, costituendo un documento di gran pregio storico.
Al momento dell'iscrizione, oltre alla tessera, veniva consegnato al nuovo iscritto anche un distintivo da occhiello dell'Associazione che è appunto quello riprodotto sul fronte della tessera, a sua volta ricavato da quello ufficiale istituito con decreto del Duce e qui offerto in vendita.