Italia (1872-1913)
RARA MEDAGLIA 1884 PER I VETERANI DELLE PATRIE BATTAGLIE NEL 25° ANNIVERSARIO DEL 1859 CON SCATOLA ORIGINALE
Prezzo: venduto - cod. nr. 17604
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Rara medaglia in bronzo, coniata e firmata nel 1884 da Luigi Giorgi, per i Veterani delle Patrie Battaglie nel Pellegrinaggio del 1884 in occasione del 25° anniversario del Risorgimento Italiano (1859).
La figura che compare nel dritto della medaglia, altro non è che la Sfinge araldica di Amedeo VI, il Conte Verde (1373), in una perfetta versione originale con il capo coperto da un elmo alato e la visiera abbassata. La Sfinge è rappresentata con il corpo leonino, calpestante una biscia ( segno distintivo del nemico che all'epoca erano i Visconti di Milano ).
Il re Carlo Alberto riprese l'antico stemma dell'avo che unì al motto beneaugurante "J'attends mon astre" ( attendo la mia stella ) identificando nell'Austria il serpente. La medaglia e' infatti completa del suo nastro originale in seta verde con stella a cinque punte tessuta. La stella diventerà simbolo del Risorgimento e le stellette a cinque punte sono ancora oggi il segno distintivo delle Forze Armate. Sul dritto in basso anche la famosa massima della Retorica Romana dell’eroismo virile che recita: “Frangar non flectar” cioè “Mi spezzo ma non mi piego”. Sul retro, al centro, la doppia dedica "A Vittorio Emanuele II" e "Ai Cooperatori". Tutto intorno la scritta "NEL XXV ANNIVERSARIO DEL RISORGIMENTO ITALIANO" e in basso l'anno "1884".
La medaglia è inserita nella sua scatola di cartone originale, purtroppo priva di coperchio, nella quale è ancora presente, incollato, e il foglietto illustrativo predisposto dalla ditta che la commercializzava suddiviso in 3 punti. Al terzo punto è ancora leggibile la frase: "Mediante 50 cent. la Ditta incide istantaneamente il nome del Pellegrino nel rovescio della medaglia". Ecco spiegato il motivo perchè sono stati ritrovati alcuni esemplari che, al rovescio sotto la parola "COOPERATORI", portano inciso a punzone il cognome, preceduto generalmente dall'iniziale del nome, non del decorato bensì del pellegrino che aveva versato i 50 centesimi supplementari richiesti dalla ditta produttrice. Questo esemplare costituisce una prova incofutabile di tale pratica, chiarendo definitivamente le diverse versioni fornite in ambito collezionistico sulla reale destinazione di questa medaglia. L'autore Luigi Giorgi (Lucca, 1848 – Roma, 1912) è stato un orafo, incisore e fine cesellatore italiano. Fu capo incisore della Regia Zecca di Roma e il primo direttore-docente della Scuola dell'arte della Medaglia.
 
 
 

 5-12-2012