Olimpiadi
RARO BADGE UFFICIALE DI UN ATLETA PARTECIPANTE ALLE OLIMPIADI DI AMSTERDAM DEL 1928
Prezzo: Euro 600,00 - cod. nr. 17326
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Il manifesto ufficiale della IX° Olimpiade del 1928
Questo distintivo è stato realizzato in bronzo dalla ditta Royal Begeer di Voorschoten e coniato nel 1928 in 5000 esemplari per gli atleti partecipanti. I badge per gli ufficiali di gara, i concorrenti e i membri dell'organizzazione vennero utilizzati per la prima volta durante questa IX° Olimpiade di Amsterdam. In precedenza venivano distribuiti dei biglietti che però erano soggetti al pagamento di una tassa statale e creavano quindi notevoli complicazioni amministrative al C.I.O. Gli atleti erano gli unici ad avere il badge privo del nastro colorato che indicava l'appartenenza del funzionario ai diversi servizi dell'organizzazione dei Giochi

Le Olimpiadi del 1928 si svolsero ad Amsterdam tra il 17 maggio e il 12 agosto. La capitale olandese aveva già presentato la sua candidatura per i Giochi del 1920 e del 1924, ma prima l'omaggio del mondo al Belgio martoriato dalla guerra, e poi l'esplicita richiesta del barone de Coubertin di affidare l'organizzazione della manifestazione a Parigi, le avevano negato la possibilità di fare il proprio esordio tra le città olimpiche. Invece, nel 1924, batté la concorrenza di Los Angeles e poté dare il via ai preparativi. Per la prima volta la passerella degli atleti fu guidata dalla rappresentativa greca per terminare con i membri della squadra del paese ospitante. Inoltre il rito dell'accensione della torcia olimpica, già sperimentato quattro anni prima a Parigi, divenne ufficiale: una staffetta tra giovani greci portò la fiaccola da Atene ad Amsterdam nei mesi precedenti all'apertura della manifestazione. La Coca-Cola diventò il primo sponsor olimpico. Le Olimpiadi olandesi si svolsero in un clima abbastanza tranquillo. Gli echi di guerra erano ancora lontani, la Germania, al suo ritorno ai Giochi dopo sedici anni di assenza, era ancora una democrazia e l'economia non aveva ancora conosciuto le difficoltà che sarebbero conseguite al "Martedì nero". Ancora una volta non si presentò ai blocchi di partenza la Russia. Nonostante alcuni problemi di organizzazione (la costruzione del villaggio olimpico non venne terminato in tempo, l'Italia si arrangiò alloggiando in un piroscafo), l'edizione riscosse un buon successo di critica e pubblico. Su 46 nazioni partecipanti ben 33 ritornarono in patria con almeno una medaglia: un record, questo, che durò per 40 anni. Per la prima volta le donne vennero ammesse alle gare di atletica leggera. La prestazione dell'Italia non soddisfò appieno Benito Mussolini, che estromise Lando Ferretti dalla carica di presidente del CONI. Delusero anche gli Stati Uniti che, anche a causa delle prestazioni non esaltanti nell'atletica leggera, guadagnarono meno della metà degli ori conquistati a Parigi, riducendo di almeno un terzo anche il numero delle medaglie d'argento e di bronzo. Gli atleti in gara erano 2884, impegnati a sfidarsi in quindici discipline. L’Italia diretta da Ferretti
per la prima volta riuscì a ottenere un quinto posto nel medagliere, ovviamente simboleggiata dalla nazionale di calcio, che dominò su tutte le altre squadre rappresentanti i vari paesi dell’Europa. ( Notizie storiche tratte dal sito Olimpiadi )
 

 9-4-2013