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| Il generale Ettore Bastico comandante il CTV fino al 30 settembre 1937 |
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| Il Generale Luigi Frusci, comandante della divisione "Volontari Fiamme Nere" |
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| Il Generale Annibale Bergonzoli detto "Barba Elettrica", comandante della divisione "Volontari del Littorio" |
Rara e bellissima medaglia originale a forma di scudetto commemorativa della Divisione CC.NN. "Fiamme Nere - XXIII Marzo" impegnata nella guerra di Spagna dal gennaio 1937 all'ottobre 1938. La medaglia, realizzata in argento marcato "800" come visibile sul dritto, è firmata sul retro con le sigle dell'incisore "E.F." inserite in un piccolo cartiglio in basso.
Il Generale Francisco Franco y Bahamonde (1892-1975), il 1 Ottobre del 1936, aveva assunto i pieni poteri della rivolta nazionalista spagnola, dopo il sollevamento militare ( Alzamiento ) voluto dai Generali Emilio Mola Vidal (1887-1937), Gonzalo Queipo de Llano y Sierra (1875-1951) e José Sanjurjo y Sacanell (1872-1936) che erano insorti, con le loro truppe, per mettere un termine alla generalizzazione delle violenze anarco-social-comuniste contro la chiesa cattolica e gli esponenti della destra nazionale spagnola, dopo la vittoria, con un margine ristrettissimo di voti, del Fronte Popolare nelle elezioni del 16 febbraio di quell'anno.
L’improvvisa, diretta e massiccia ingerenza militare e politica dell’Unione Sovietica nel conflitto civile spagnolo e la non meno cospicua e rilevante intromissione della Francia social-comunista ( Francia ed URSS erano già legate da un “Patto d’assistenza reciproca”, firmato il 2 Maggio del 1935 e ratificato il 27 Febbraio del 1936) fecero sì che Franco si rivolgesse all'Italia fascista e cattolica in cerca di aiuto.
Dopo la richiesta di Franco a Mussolini, fortemente caldeggiata dal Vaticano, già nel settembre 1936 si era costituita in Spagna la M.M.I.S ( Missione Militare Italiana in Spagna ) con sede a Siviglia. La comandava il Generale di Brigata Mario Roatta ( alias comm. Colli, alias Generale Mancini ), allora capo del S.I.M.
( Servizio Informazioni Militari ) italiano. La M.M.I.S. aveva concordato con il Generale Franco, oltre agli invii di materiali, armi e istruttori, la costituzione di due Brigate Miste italo-spagnole.
Il 22 dicembre sbarcò a Cadice il primo contingente di 3.000 Camicie Nere volontarie con l'equipaggiamento, le armi individuali e di reparto e numerose artiglierie, trasportato dal piroscafo "Lombardia". Un secondo contingente arrivò, sempre a Cadice , sul "Sardegna", il 15 gennaio 1937. Degli uomini sbarcati a Cadice nel gennaio 1937 (volontari e mezzi provenienti dall'Italia) restavano esuberanti, dopo la formazione dei Gruppi di Banderas che parteciparono alla battaglia di Malaga, un certo numero di ufficiali e legionari ed un quantitativo di armi e mezzi. Fu deciso di costituire delle brigate miste italo-spagnole e di iniziare la formazione delle prime due in Badajoz e Sevilla.
Il 15 gennaio 1937 a Siviglia, coi primi contingenti di volontari italiani giunti a Cadice, si costitui' la prima brigata mista italo-spagnola al comando del col. Guassardo denominata "Flechas Azules"
( Frecce Azzurre ): italiani erano la meta' degli ufficiali e il 20% della truppa, il resto spagnoli. Solo tre giorni dopo a Bajadoz si costitui' la seconda brigata mista, denominata "Flechas Negras" ( Frecce Nere ) al comando del col. Piazzoni. Qui il 70% degli ufficiali e il 20% della truppa era italiano. »
La 2° Divisione "Fiamme Nere" era sbarcata in Spagna con il primo contingente del C.T.V. ( Corpo Truppe Volontarie ). Il primo intervento militare delle truppe italiane in Spagna fu la conquista della città di Malaga dove entrarono l'8 febbraio al comando del Generale Edmondo Rossi e dei Colonnelli Guassardo e Rivolta.
Dopo il fallimento della terza offensiva contro Madrid, il generale Franco decise di lanciarne una quarta allo scopo di chiudere la morsa sulla capitale. Le forze nazionaliste spagnole, reduci dalla battaglia del fiume Jarama, erano troppo stanche per proseguire le operazioni; perciò si decise di affidare l'offensiva alle forze italiane, reduci dalla presa di Malaga, ritenendo che avrebbero potuto avere facilmente la meglio sui repubblicani, molto indeboliti dopo la battaglia sul Jarama. Lo stesso Mussolini approvò il piano e affidò l'operazione al suo corpo di spedizione. Secondo i piani del comandante italiano, generale Mario Roatta, le forze italiane avrebbero dovuto circondare le difese di Madrid da nord-ovest. Dopo essersi riunite con i nazionalisti sul fiume Jarama, insieme avrebbero attaccato la capitale. Le truppe italiane avrebbero portato avanti l'attacco principale. Le CC.NN. erano destinate ad iniziare l'offensiva su Guadalajara che prese il via l'8 marzo 1937, insieme alle altre tre divisioni. Il 24 marzo la battaglia si concluse con esito disastroso per le truppe italiane che vennero ritirate dal fronte e concentrate nella zona di Valladolid e Palencia per essere riorganizzate. Roatta non ne fece immediatamente le spese perche' una destituzione subito dopo la battaglia sarebbe stata un'esplicita ammissione di sconfitta. Prima venne sostituito tutto il suo Stato Maggiore infine, ad aprile del 1937, Roatta venne esonerato dal comando e sostituito dal generale Ettore Bastico che iniziò il 1 aprile 1937 a riorganizzare le truppe.
Con ordine del Comando C.T.V. del 12 aprile, vennero disciolte due divisioni CC.NN. , per prima la 3° poi la 1° e i comandanti, con molti ufficiali, vennero rimpatriati. Nel maggio 1937 erano due le divisioni di CC.NN. che facevano parte del C.T.V.: la "Volontari del Littorio", comandata dal Generale Annibale Bergonzoli, e la "Volontari Fiamme Nere", comandata dal Generale Luigi Frusci. Le Frecce Nere furono poi trasportate al nord, a disposizione dell'armata del Generale Mola, dove si resero utilissime nella campagna che, nella primavera-estate del 1937, porto' alla conquista nazionalista delle terre basche sul golfo di Biscaglia. A quella campagna parteciparono per gli italiani, oltre le Frecce Nere, il "raggruppamento XXII Marzo", l'Aviazione Legionaria e parte dell'artiglieria del CTV. La prima fase prevedeva la presa di Bilbao difesa da una linea fortificata detta "cintura di ferro". Bilbao fu presa il 19 giugno 1937 con il contributo decisivo delle Frecce Nere. Gli italiani pero' non entrarono nella citta' ( lo fecere in rappresentanza del CTV solo i generali Roatta e Piazzoni ). Successivamente le "Frecce" si spostarono a Santander, dove si erano asseragliate le unita' repubblicane fuggite da Bilbao. Il 1 agosto le due brigate miste "Frecce Nere" e "Frecce Azzurre" furono riunite nella divisione "Flechas" ( Frecce ) al comando del Generale Roatta. L'attacco alla regione di Santander scatto' il 14 agosto e vi prese parte l'intero CTV con l'appoggio di tutta l'Aviazione Legionaria e alcune divisioni spagnole. Fu una battaglia condotta quasi esclusivamente dagli italiani, fortemente voluta da Mussolini e dal generale Bastico, comandante del CTV, per riscattare l'insuccesso di Guadalajara. La battaglia si concluse il 26 agosto, quando gli ultimi battaglioni repubblicani si arresero agli italiani e dopo che nei giorni precedenti altri reparti si erano consegnati alle "Frecce Nere". In tutta la campagna furono oltre 20.000 i prigionieri fatti dal CTV. Bastico, che sfilo' nella citta' con parte delle truppe, fu accolto con applausi dalla popolazione civile.
Entrambe le divisioni presero parte alla battaglia per la conquista di Santander e subito dopo, per mancanza di rinforzi dall'Italia, il C.T.V. venne ordinato su due divisioni interamente italiane ed una con personale misto.
Il 3 novembre la Divisione "Volontari Fiamme Nere" venne fusa con la Divisione "Volontari XXIII Marzo" per costituire la Divisione "Fiamme Nere - XXIII Marzo". Della Divisione "Volontari Fiamme Nere" erano stati disciolti nel settembre i Gruppi Banderas 8° e 10° e la 751° Bandera venne accantonata.
Il 1938 iniziò con l'intervento dell'artiglieria del C.T.V. nella battaglia di Teruel, dal 15 dicembre 1937 al 22 febbraio 1938. L'Alto Comando spagnolo decise allora di passare all'offensiva in Aragona. La battaglia di Aragona si svolse dal 9 marzo al 18 aprile 1938. Era stata decisa per tagliare le comunicazioni tra Barcellona e Valencia al fine di isolare la Catalogna dal resto della Spagna. L'obiettivo finale era il raggiungimento della costa mediterranea. Alla battaglia di Aragona partecipò tutto il C.T.V. al comando del Generale di Divisione Mario Berti che al termine venne promosso Generale di Corpo d'Armata per merito di guerra.
La battaglia si svolse in due fasi: la prima dal 9 al 30 marzo e la seconda, conosciuta come battaglia dell'Ebro, dal 1° al 18° aprile. Il 19 venne occupata Tortosa.
Seguirono per il C.T.V. le operazioni cosiddette di "Levante" dal 1° al 26 luglio 1938 con la seconda battaglia dell'Ebro. Si crearono così le premesse per la battaglia di Catalogna. Dal 19 al 22 settembre le truppe del C.T.V. ebbero modo di distinguersi nelle azioni della Sierra del Javalambre. Nel frattempo gli avvenimenti politici e militari, realativi all'appoggio internazionale dato ad entrambi i contendenti, ebbero ulteriori sviluppi. Per quanto riguarda il C.T.V. il Generalissimo Franco emanò, in data 1° ottobre 1938, un decreto con effetto immediato con il quale ordinava il licenziamento dei Legionari italiani con più di 18 mesi di campagna. Analogamente i repubblicani avevano provveduto alla smobilitazione delle Brigate Internazionali. Il 2 dello stesso mese, presso il campo di aviazione di Logrono, Franco pronunciò un discorso, distribuì le "Medallas Militares" e passò in rassegna Generali, ufficiali, sottufficiali e truppa del C.T.V. che dovevano rimpatriare, tra cui i Generali Bergonzoli e Francisci.
il 5 ottobre le divisioni "Volontari del Littorio" e "Fiamme Nere-XXIII Marzo" vennero considerate non più facenti parte del C.T.V.
Venne frattanto decisa la costituzione di una nuova divisione, la Divisione d'Assalto "Littorio" con reparti dell'Esercito che formarono il 1° Reggimento e con Camicie Nere non rimpatriabili della Divisione "Fiamme Nere-XXIII Marzo" e del 3° Reggimento della "Volontari del Littorio" che andarono a formare il 2° Reggimento su quattro battaglioni.
Alla battaglia di Catalogna, dal 23 dicembre 1938 all'8 febbraio 1939, partecipò tutto il C.T.V.
Il 25 gennaio venne occupata Barcellona, mentre il 4 febbraio vi fu l'occupazione di Gerona. Il 21 febbraio si svolse a Barcellona una grande parata militare alla cui testa, per volere di Franco, sfilarono le rappresentanze di tutte le unità del C.T.V.
Il Corpo Legionario terminò le operazioni il 29 marzo con l'occupazione di Albacete da parte della Divisione d'Assalto "Littorio". Il 30 raggiunse Alicante, ultima meta mediterranea. Il 1 ° aprile 1939 la Guerra Civile di Spagna terminava. Era iniziata il 18 luglio 1936.
( Notizie storiche tratte dal volume "Il Corpo Volontario Italiano durante la Guerra Civile Spagnola 1936-1939" di Ernestino Chiappa. )
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