Il fregio è quello in uso dal 1932 e costituito da un teschio in metallo argentato sovrapposto a due fioretti con le punte rivolte verso l'alto. Era fissato al fez mediante una vite posta al centro dei fioretti, sulla quale è avvitato un dado con il marchio del fabbricante "S. Johnson - Milano". Inoltre, nella parte posteriore del fregio, sono collocate quattro linguette metalliche che ne consentivano la perfetta aderenza al copricapo.
Il fregio sarà accompagnato da una garanzia di originalità scritta valevole senza limitazioni di tempo anche nei confronti di eventuali futuri terzi acquirenti.
Il corpo speciale dei Moschettieri del Duce, costituitosi ufficialmente l'11 febbraio 1923 traeva le sue origini da una squadra d'azione fascista che aveva operato in Roma e che, dai suoi componenti, era stata battezzata la "Moschettiera".
A far parte di questo manipolo, battezzato all'inizio "Moschettieri di Mussolini", vennero prescelti professionisti, dirigenti d'azienda, funzionari ed impiegati dello Stato. I Moschettieri non erano in servizio permanente ma venivano chiamati quando lo esigevano le necessità del servizio e nessun compenso economico era loro devoluto. Le uniformi venivano fornite a spese della Segreteria del Duce e conservate, unitamente al pugnale che ne era parte integrante, a cura di ciascun Moschettiere. La forza iniziale del reparto era prevista in una trentina di uomini ma, nel tempo, lo sviluppo del Reparto dei Moschettieri fu veramente notevole tanto che venne quasi subito trasformato in Centuria e la sua forza venne portata nel 1937 a 180 uomini. Mussolini, dedicando loro una sua fotografia, ebbe a definirli "Silenziosi Fedeli".